Don Luciano Massaferro aveva una amante! Le mail nei suoi computer…

Il Giustiziere degli Angeli


Alassio: don Luciano Massaferro aveva una amante LINK ARTICOLO originale

Don Luciano Massaferro, il prete arrestato per presunte violenze su una sua chierichetta il 29 dicembre scorso, aveva un’amante. Lo si sarebbe scoperto analizzando i computer che il prete utilizzava per la sua attivita’ nelle parrocchie di San Vincenzo e di San Giovanni ad Alassio.

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Psico setta Arkeon: le vittime devono denunciare!

Il Giustiziere degli Angeli

Per leggere gli altri articoli sulla Psico-Setta ARKEON vi rimando a questo LINK

Sette, “Decine le persone raggirate nel Fermano”


“Potrebbero essere decine e decine le vittime della setta Arkeon”. A lanciare l’allarme e il presidente della Favis, associazione nazionale familiari vittime delle sette di Rimini, Maurizio Alessandrini, parte civile nel processo al via il 18 marzo

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Pedofilia Rignano Flaminio – “C’era mia figlia in quell’inferno.”

Il Giustiziere degli Angeli

Articolo sul settimanale GENTE n.9 del 02.marzo.2010


Nuove rivelazioni sui presunti abusi a Rignano.

C’era mia figlia in quell’inferno

<Notai i lividi sulle gambe, poi lei mi confessò ciò che aveva subito a scuola> dice la madre di una bimba che oggi ha 7 anni. A maggio il processo ai cinque imputati.

Da Rignano Flaminio (Roma) Paolo Scarano

<Un primo passo importante è stato fatto per accertare la verità sulle orribili violenze sui minori alle quali pochi credevano. Ma sono convinta che tanti particolari, che non sono stati resi pubblici, verranno fuori e contribuiranno ad aumentare il dolore di tutti noi> dice Roberta Lerici, 46 anni, attrice e sceneggiatrice di teatro, portavoce dei genitori di Rignano Flaminio e responsabile del Movimento dell’infanzia del Lazio, dopo la decisione di aprire il processo sui presunti abusi sessuali della Olga Rovere, la scuola della cittadina alle porte di Roma dove si sarebbe svolto lo scenario pedofilo. <A me stessa, che mandavo i miei tre figli in quell’istituto, fortunatamente non coinvolti in quell’inferno, all’inizio riusciva impossibile gettare sospetti sul personale scolastico. Poi le rivelazioni di tanti bambini, i loro disagi, i loro traumi fisici e psicologici hanno confermato che non si trattava di invenzioni. Quei racconti e le tracce sui loro corpi erano troppo precisi. Non potevano certo essere il frutto di una suggestione colettiva>.

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Asilo Cip & Ciop di Pistoia: chiuse le indagini si và verso il processo!

Il Giustiziere degli Angeli

ASILO DELL’ORRORE, INDAGINI CHIUSE, MAESTRE VERSO IL PROCESSO

(AGI) – Genova, 24 feb.- I pm genovesi che indagano sui maltrattamenti inflitti ai bimbi nell’asilo Cip e Ciop di Pistoia hanno ufficialmente chiuso le indagini. Anna Laura Scuderi, 41 anni, e Elena Pesce, 28, le maestre d’asilo arrestate il 2 dicembre scorso a Pistoia, vanno verso il processo. Gli avvisi di conclusione indagine preliminare (Acip) a loro carico sono stati firmati e consegnati alle cancellerie per l’invio ai legali difensori. Per il procuratore aggiunto Vinceno Calia e per il sostituto procuratore Silvio Franz non ci sono dubbi sulle loro responsbilita’ e tantomeno altre persone coinvolte oltre loro nella sconvolgente vicenda. Tra venti giorni i magistrati potranno chiedere il rinvio a giudizio. Gli acip, e dunque i reati contestati alle donne, che sono di maltrattamenti continuati in concorso su minori, si enucleano sui filmati realizzati dagli uomini della squadra Mobile di Pistoia e su alcuni episodi riferiti da genitori di bimbi che hanno recentemente frequentato l’asilo. Si tratta pero’ di indiscrezioni in considerazione del massimo riserbo con cui viene trattata la vicenda in procura, a Genova. Del caso, si ricorda, si occupa la procura di Genova in quanto il figlio di un magistrato della procura di Firenze e’ stato vittima dei maltrattamenti.

Mld

Pedofilia: 12 anni al pedofilo bolognese. Una condanna esemplare, finalmente!

Il Giustiziere degli Angeli

Condannato a 12 anni un pedofilo della provincia di Bologna! e con rito abbreviato! Queste sono le notizie che vorremmo leggere ogni giorno e che facciano in modo che certi esseri scompaiano dalla faccia della terra!!

Pedofilia: Bologna, condannato a 12 anni per l’abuso di bimbi affidati a moglie baby sitter.

Bologna, 23 feb. (Adnkronos) – Il gip di Bologna, Andrea Scarpa, ha inflitto una pena severissima a un uomo di 62 anni che nel marzo dell’anno scorso era stato arrestato perche’ accusato di aver abusato sessualmente per sette anni di due fratellini, che oggi hanno 15 e 9 anni, che la madre affidava alla moglie, una nota baby sitter di un comune della provincia di Bologna. L’uomo, tra l’altro vicino di casa delle vittime e amico di famiglia, e’ stato condannato con il rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo della pena, a 12 anni di reclusione. Il pm Flavio Lazzarini, che aveva coordinato l’inchiesta della squadra mobile e dei carabinieri, aveva chiesto 13 anni e 4 mesi.

Denise Pipitone: ancora errori nell’indagine sulla scomparsa della piccola.

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri sera ho seguito la trasmissione “Chi l’ha Visto” che, ancora una volta (giustamente), ha trattato il caso della scomparsa della piccola Denise Pipitone. Sappiamo già che sono venuti alla luce, negli ultimi mesi, elementi importanti quali le tracce dello spostamento del telefonino in uso ad Anna Corona (ora indagata ufficialmente) nella notte del rapimento di Denise. Le tracce dell’utenza portano a Carini, distante due ore dal luogo della scomparsa e le intercettazioni sono inquietanti. Anna Corona è la madre di Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, rinviata a giudizio nei giorni scorsi con l’accusa di sequestro di minore e, in un casolare vicino Carini, risiedono alcuni parenti delle due donne. Per questo, su richiesta dell’avvocato Frazzita, si disponeva un soprallugo nel casolare atto a stabilire se vi fossero tracce del passaggio della piccola Denise.  Il servizio della trasmissione di ieri sera partiva proprio davanti al cancello del casolare dove la giornalista ci informava che la mattina seguente (oggi) si sarebbero recati gli inquirenti a cercare le tracce di Denise. Mi sembrava strano, ed a molti altri penso, che dentro la proprietà vi fosse un cane che continuava ad abbaiare e che non ci fosse nessun cartello che indicava la “proprietà posta sotto sequestro giudiziario”. Infatti la telefonata in trasmissione dell’avvocato Frazzita e di Piera Maggio, con toni molto alterati, chiariscono subito che siamo di nuovo di fronte ad uno scandaloso comportamento della giustizia italiana che non solo avverte all’ultimo momento l’avvocato e la madre di Denise ma non si preoccupa nemmeno di “congelare il luogo” dove potrebbe essere stata portata Denise. E’ lecito farsi domande? è lecito chiedersi come mai sembra manchi la volontà di stabilire cosa è successo alla bambina? è lecito incazzarsi?


A Villagrazia di Carini la prigione di Denise?

Una casa di campagna a Villagrazia di Carini, nel Palermitano, potrebbe essere stata la ”prigione” della piccola Denise Pipitone, la bimba scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo mentre giocava davanti casa. Il casolare, dove stamattina avrebbe dovuto svolgersi un accertamento tecnico irripetibile, è stato mostrato ieri sera dalle telecamere della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”.

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Abusi su minori: un pediatra abusa di centinaia di piccoli pazienti

Il Giustiziere degli Angeli


Usa: pediatra incriminato per 400 reati di molestie sui minori

Washington. Un pediatra del Delaware è stato incriminato per oltre 400 reati di molestie sessuali nei confronti dei bambini che visitava. Il dottor Earl Bradley era stato arrestato in dicembre per il sospetto di avere commesso abusi sessuali su nove giovani pazienti. Ma nel corso della indagine è emerso che le vittime del pediatra erano oltre un centinaio. Un portavoce della polizia ha detto che il medico avrebbe registrato su video alcuni degli abusi commessi.

Martedì 23 febbraio 2010 LINK ARTICOLO originale

Massacro del Circeo: Angelo Izzo e Donatella Papi a nozze…

Il Giustiziere degli Angeli


In questi 2 link articoli ne avevo già parlato e quindi trovo doveroso aggiornare la notizia (anche se ha più il sapore amaro di una storia di pazzia dei protagonisti) dell’imminente matrimonio tra Angelo Izzo, (massacratore del Circeo e Ferrazzano) e Donatella Papi (giornalista).

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Pedofilia e Chiesa: richiesti 4 anni per Don Mologni “Tarzan” ;-)

Il Giustiziere degli Angeli

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I fatti nel 2007, quando la vittima aveva 17 anni - Abusi in parrocchia sul ragazzo disabile.

Prete sotto processo.

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Rignano Flaminio: le colleghe delle maestre rinviate a giudizio non hanno più voglia di lavorare… Un consiglio per loro?

Il Giustiziere degli Angeli


Le maestre dell’Asilo Olga Rovere questa mattina hanno sottoscritto una lettera indirizzata alle maestre rinviate a giudizio per abusi sessuali su minori etc etc etc… Leggete!!

«Stamattina alzarsi dal letto è stato difficile. Come ogni lunedì dobbiamo recarci al nostro posto di lavoro, la Scuola dell’Infanzia “Olga Rovere” di Rignano Flaminio. Dobbiamo accudire i nostri piccoli allievi, li dobbiamo educare, proteggere dai pericoli dell’ambiente e da quelli che vengono dai comportamenti sbagliati come l’egoismo e la prevaricazione. Dobbiamo aiutarli a compiere i primi passi nel mondo e nella società, vivere assieme a loro la gioia delle cose e del mondo. Ma stamattina non ce la facciamo. Venerdì il Gup di Tivoli ha accolto le richieste dei suoi colleghi Gip e Pm e ha rinviato a giudizio le nostre colleghe.

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Rignano Flaminio: Roberta Lerici in campo con l’IDV per difendere i bambini.

Il Giustiziere degli Angeli

E’ evidentemente un fine settimana molto buono quello che lo lega al paese di Rignano Flaminio. Solo ieri pomeriggio si è avuta la notizia del rinvio a giudizio dei 5 indagati per abusi sessuali sui bambini dell’asilo Olga Rovere. Invece oggi l’IDV, nella persona dell’onorevole Stefano Pedica, ci informa di candidare a consigliere regionale del Lazio Roberta Lerici. E’ evidente che l’Italia dei Valori riconosce in questa persona delle qualità non comuni a molti e che ormai da quattro anni si batte per emanare leggi che favoriscano la crescita e lo sviluppo sereno dei bambini. Da parte mia non posso che augurare a Roberta Lerici di arrivare alla conclusione di tante battaglie che ha affrontato perchè tanti bambini e tanti adulti della società civile hanno veramente bisogno che si pensi anche a loro.



Politica | 13/02/2010 | ore 17.54 » http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=349569

Roma, 13 feb. – (Adnkronos) – ”La candidatura a consigliere regionale del Lazio di Roberta Lerici, che e’ stata responsabile dei rapporti con le istituzioni dei genitori di Rignano Flaminio ed e’ a capo del dipartimento politiche per l’infanzia e stalking Idv, accresce l’impegno dell’Italia dei Valori per le politiche della famiglia e dell’infanzia nella Regione”. Lo afferma in una nota il senatore Stefano Pedica, segretario regionale dell’Idv Lazio.

“Roberta Lerici, responsabile del Movimento per l’infanzia Lazio – dichiara Pedica – si impegnera’ a difesa della famiglia in temi fondamentali come pedofilia, maltrattamenti a scuola, bullismo e tutela dei minori nelle separazioni giudiziali. Le istituzioni regionali devo esercitare un ruolo fondamentale, non solo per risolvere ma anche per prevenire”.

“Non si puo’ sempre attendere che accada una tragedia per intervenire – conclude – ed e’ per questo che nel programma elettorale dell’IdV abbiamo inserito diverse iniziative come l’introduzione delle telecamere negli asili, il gratuito patrocinio e le terapie gratuite per i bambini vittime di pedofilia o maltrattati, che la Lerici seguira’ con costanza e attenzione”.

(PS cara signora Lerici, non faccia caso a quelle persone che pensano e scrivono che lo scopo di tante sue battaglie fosse solo quello di avere una calda e comoda poltrona in politica. Solo gli stolti non capiscono che le Leggi si fanno con e dentro la politica e non dietro ad un PC o altrove: anche quelle leggi a favore dei bambini! Saluti con stima. MD)

Pedofilia/Rignano Flaminio – avvocato Naso: non avremo pietà per nessuno!

Il Giustiziere degli Angeli


I cinque imputati dell’Asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio sono stati rinviati a giudizio ed il processo avrà inizio il 27 maggio. In tre anni e quattro mesi dal blitz presso l’asilo stesso, migliaia di pagine hanno riempito faldoni che pesano come macigni e non sulle spalle dei bambini: il peso loro lo hanno dentro l’anima e quello delle indagini schiaccia le maestre e gli altri alle loro responsabilità. Ci sono giornalisti (che tali si ritengono e scrivono pure libri sul caso di Rignano neanche un hanno dopo il blitz) e ci sono politici (che tali si dipingono e che definiscono -in questo caso- la giustizia “malata”) che ancora oggi parlano di caccia alle streghe e che danno per innocenti sicuri gli indagati come se avessero fatto delle indagini personali, approfondite e circostanziate. Mi piacerebbe veramente sapere chi è che gli dà tanta certezza, mi piacerebbe leggere i loro “atti di proscioglimento”, mi piacerebbe sentire che hanno parlato con i bambini ed i loro famigliari…. mi piacerebbe. Purtroppo ho la sola possibilità di vedere le loro facce tramite Tv e giornali ma sono una persona istintuale e l’impressione che ricevo non è certo buona. Credo che a Rignano Flaminio gli inquirenti non hanno cercato le streghe brutte e vestite di stracci che appartengono alle favole o alla società antica ma che, su precise indicazioni dei piccoli, hanno cercato persone che li hanno abusati portandoli in case private che sono state cercate e trovate, o qualcuno ha la memoria corta? I bambini sono stati più volte periziati ed hanno confermato a più riprese gli abusi, o qualcuno pensa che gli psicologi sono tutti da rinchiudere perchè matti?

Infine (e non pensate che ho particolare antipatia per lui…) la dichiarazione dell’avvocato Naso: sarà un processo devastante e non avremo pietà per nessuno! Devastante è stato il buio calato sul paese di Rignano il giorno del blitz, devastanti sono stati i giorni che le famiglie hanno passato insonni vicino ai loro bambini, devastanti sono stati i racconti delle sevizie, devastanti sono state le illazioni sulle famiglie denuncianti che si sono viste dipingere in tutti i modi più osceni, devastanti sono le giornate passate presso gli psicologi che aiutano questi bambini a metabolizzare e convivere con questi traumi… Che l’avvocato Naso non avrà pietà per nessuno lo si era capito dalle sue dichiarazioni sin da subito, lo si è capito dalle sue espressioni facciali durante le trasmissioni TV dove ha elargito sorrisetti verso i genitori che non lasciano dubbi: li stava prendendo per i fondelli.

Comunque ci sarà un processo che cercherà (e sicuramente darà) risposte definitive su quanto è accaduto nell’asilo Olga Rovere e nelle case indicate dai bambini.

Genitori di Rignano Flaminio, non date retta alle minacce di Naso e degli altri avvocati che difendono gli imputati: dopo tutto quello che avete passato con forza e costanza fino a questo momento il futuro sarà meno pesante e sarete voi a fare sorrisetti a quelli che vorranno farvi scottare sulla sedia del Tribunale! Vedrete che riuscirete a non cadere nelle trappole che vi verranno aperte sotto i piedi, vedrete che saprete evitare di rivolgervi a loro con parole offensive… ricordatevi che si offendono già da soli ogni giorno guardandosi allo specchio.

Un abbraccio enorme ai bambini di Rignano Flaminio.

Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!!

Il Giustiziere degli Angeli

Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!! E adesso come scoppia?


Oggi a Roma nevicava e quel manto bianco sui tetti sembrava proprio rendere onore a quei bambini dell’asilo Olga Rovere, quei bambini che hanno raccontato fatti e circostanze che difficilmente gli avvocati che difendono gli indagati possono “smontare”. Qua il castello degli orrori non è stato fatto con i rettangolini colorati del lego, qua il castello ha un indirizzo, un tetto, una cucina rossa, una piscinetta colorata e dentro ci sono orchi che hanno fatto del male ai bambini e che ora sono stati rinviati a giudizio.

L’avvocato Naso, legale della maestra Silvana Candida Magalotti, ha detto che la decisione del Gup è “paradossale”. Mi piacerebbe chiedergli <scusa, avvocà, ma che vor dì para-dossale? ner senso che s’aspettava de parà le ossa della “candida”  e ja detto male?>. Vada a processo mio caro avvocato e dimostri che, come da Lei dichiarato al TG2, “se gli abusi ci sono stati sono accaduti altrove”! Oppure dimostri che i bambini hanno inventato tutto, le famiglie si sono contagiate e i bambini sono sani e non abusati: scoppierà la sua bolla di sapone? personalmente nutro molti dubbi.

L’avvocato Coppi, difensore invece della maestra Patrizia del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello (ex autore TV), si è detto invece “sconcertato”! “Quello emesso oggi è un provvedimento sconcertante. Adesso faremo il processo per dimostrare l’innocenza dei nostri assistiti. E’ una delusione enorme quella che ho. Abbiamo ribadito, anche stamattina, che non ci sono prove scientifiche che circostanzino quanto sarebbe avvenuto”. E ancora “Se le indagini andavano avanti invece di 21, se ne sarebbe trovati 42 od 84 di piccoli violentati. Abbiamo genitori che di fronte alla insussistenza delle prove rispetto alle violenze, continuano a ripetere che i propri figli sono stati brutalizzati, nei modi peggiori. E’ una cosa incomprensibile”. (n.d.a. più che un avvocato è un matematico delle moltiplicazioni... ). “Con queste accuse si rischia fino a 15 anni – ha detto il penalista – ed è da non credere. E’ come un processo per omicidio per la morte di una persona che in realtà è viva”. (n.d.a. frasi incomprensibili che vogliono generare  confusione ma che “in realtà sono frasi morte!).

OK, OK sono stanca e me ne vado a dormire. Ad ognuno il suo mestiere, ad ognuno il proprio pelo sullo stomaco… e se uno fà l’avvocato d’altronde ne deve avere tanto tanto.

Rinviati a giudizio al 27 maggio 2010:

Patrizia Del Meglio (ex maestra d’asilo), Gianfranco Scancarello (ex autore TV), Silvana Candida Magalotti (ex maestra d’asilo), Marisa Pucci (ex maestra d’asilo) e Cristina Lunerti (bidella).

Reati contestati:

atti osceni, maltrattamenti, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, corruzione di minore, violenza di gruppo e atti contrari alla pubblica decenza

“Il rinvio a giudizio per tutti gli indagati è una notizia importante. Vengono così smontate le odiose congetture che hanno accompagnato la fase delle indagini. Gli elementi per celebrare il processo c’erano e ci sono ancora, forse anche più forti. Un primo importante passo verso la verità è stato compiuto”. Così Alessandra Mussolini, presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, commenta la notizia del rinvio a giudizio di tutti gli indagati per i presunti abusi su minori avvenuti a Rignano Flaminio.

Pedofilia: Gianfranco Bartoli condannato anche in appello.

Il Giustiziere degli Angeli

Anche il processo di appello ha visto condannato Gianfranco Bartoli seppure con un consistente sconto di pena: da dieci a sei anni di detenzione. Poichè gli avvocati ricorreranno in cassazione speriamo che non ci sia un altro ulteriore sconto o lo lasciano libero del tutto. Gianfranco Bartoli era stato arrestato perché ritenuto responsabile di aver usato violenza sessuale su tre ragazzi minorenni, oltre che di sfruttamento della prostituzione minorile.

Pedofilia, condanna confermata ma ridotta in appello a Bartoli

LINK articolo originale

martedì 9 febbraio 2010 19:57

Gianfranco Bartoli è stato condannato anche in appello, ma con la pena ridotta di ben quattro anni. Rispetto ai dieci anni con cui la sentenza di primo grado lo aveva ritenuto colpevole del reato di pedofilia, i giudici della corte d’appello di Roma invece, hanno rivisto la sentenza, accogliendo di fatto i motivi del ricorso in appello avanzato dall’avvocato difensore Andrea Miroli.

E’ stata la stessa procura generale infatti, che valutando le motivazioni del ricorso, ha chiesto in aula un ridimensionamento della pena, chiedendo una condanna a sei anni di reclusione. I giudici hanno quindi accolto la stessa richiesta della procura ed hanno emesso la sentenza di condanna. Lo stesso avvocato difensore, Andrea Miroli, ha chiesto di rivedere la pena inflitta dal tribunale di Civitavecchia al suo assistito, facendo leva soprattutto sul comportamento di alcune delle sue presunte vittime, che chiedevano soldi in cambio di prestazioni sessuali.

Una sentenza che, a quanto pare, potrebbe soddisfare quindi anche la stessa difesa, che a questo punto difficilmente avanzerà un ulteriore ricorso anche in cassazione, visto che mai, anche nel corso del processo di primo grado, ha mai paventato la totale innocenza del Bartoli.

Abusi su minori: Don Luciano Massaferro resta in carcere.

Il Giustiziere degli Angeli

Resta in carcere Don Luciano Massaferro di cui potete leggere a questo LINK che racchiude quanto scritto su questo blog.

Liguria/ Abusi su 12enne, parroco di Alassio resta in carcere

14:05 – CRONACA- 09 FEB 2010

Verrà sottoposto a perizia psichiatrica - Genova, 9 feb. (Apcom) – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Savona Emilio Fois ha respinto la nuova richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Don Luciano Massaferro, il parroco di Alassio arrestato lo scorso 29 dicembre con l’accusa di violenza sessuale su una parrocchiana di 12 anni. A motivare la decisione, il pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Una prima richiesta di scarcerazione, avanzata dagli avvocati della difesa Mauro Ronco e Alessandro Chirivì, era stata rigettata lo scorso 18 gennaio dal Tribunale del Riesame di Genova. Il prete, che verrà sottoposto a perizia psichiatrica per accertare eventuali turbe psichiche, è attualmente recluso nel carcere di villa Armea a Sanremo. Ieri, ricevendo i partecipanti al convegno del Pontificio Consiglio per la Famiglia sul tema dei diritti dell’infanzia, Papa Benedetto XVI ha condannato duramente i preti pedofili, i sacerdoti che si sono macchiati di abusi sessuali contro bambini e minori. “La Chiesa, lungo i secoli – ha affermato Benedetto XVI ha promosso la tutela della dignità e dei diritti dei minori e, in molti modi, si è presa cura di essi. Purtroppo, in diversi casi – ha aggiunto il Pontefice – alcuni dei suoi membri, agendo in contrasto con questo impegno, hanno violato tali diritti: un comportamento che la Chiesa non manca e non mancherà di deplorare e di condannare”.

Asilo Cip & Ciop di Pistoia: la Scuderi e la Pesce ammettono i maltrattamenti.

Il Giustiziere degli Angeli

Un piccolo aggiornamento al caso dei maltrattamenti all’asilo Cip & Ciop  di Pistoia. Per ripercorrere la storia cliccate su questo LINK che vi riporta ai vari articoli su questo blog.

Hanno ammesso le loro responsabilità, ripercorrendo quanto già detto al gip per la convalida dell’arresto, Anna Laura Scuderi e Elena Pesce, la titolare dell’asilo Cip e Ciop e la sua collaboratrice arrestate il 2 dicembre scorso con l’accusa di maltrattamenti sui piccoli ospiti dell’asilo. Il sostituto procuratore di Genova Silvio Franz è andato nel carcere di Sollicciano a Firenze e le ha sentite per tutta la mattina. Pesce, assistita dall’avvocato Alberto Rocca, ha chiarito le sue reali responsabilità, riconoscendole, ma ha cercato anche di fare capire al magistrato genovese di non essere «un mostro», pur ammettendo gli errori. «È stato un contatto positivo – ha detto il difensore della Scuderi, l’avvocato Alessandro Mencarelli – tra pm e indagate che non si erano ancora mai visti. La mia assistita è consapevole di quello che ha fatto e molto provata». I due legali hanno chiesto al sostituto procuratore di potere visionare gli interi filmati registrati dagli investigatori. Secondo la difesa, infatti, si potrebbe ridimensionare la posizione delle due indagate. Il pm Franz si è reso disponibile a mostrare i video nei prossimi giorni. Fonte LeggoOnLine LINK ARTICOLO originale


Pedofilia: indagato il gallerista Francesco Tadini

Il Giustiziere degli Angeli

Stà facendo molto discutere questo caso in cui il gallerista Francesco Tadini è indagato perchè avrebbe chiesto ad un intermediario DUE BAMBINE.

Milano, indagato il gallerista dei vip:”Voleva fare sesso con le bambine”

Francesco Tadini, figlio del maestro Emilio, avrebbe chiesto a un intermediario “una bambina di tre anni e una di dieci”. L’inchiesta ha già portato a 11 arresti

di Paolo Berizzi


«È venuto da me un cliente importante e famoso. Mi ha chiesto di procurargli una bambina di 3 anni e una di 10». Così parlava una prostituta romena intercettata al telefono. Eppure, quando all’alba i poliziotti hanno bussato a casa con il mandato di perquisizione, lui, il cliente «importante», non ha battuto ciglio: pensava a uno scherzo. Ha capito che facevano sul serio, Francesco Tadini, solo quando gli hanno sequestrato computer, dischetti e altro materiale bene ordinato nel suo appartamento in centro pieno di opere d’arte, quadri del padre e di altri artisti.

Il motivo del blitz, però, non aveva niente a che vedere con la pittura. Piuttosto con una brutta storia che, per ora, lo vede indagato per l’articolo 600 bis (comma II e III), la legge che punisce il cliente di una prostituta minorenne. Lui è Francesco Tadini, 44 anni, gallerista tra i più noti in Italia, regista, autore teatrale e, soprattutto, figlio del “maestro” Emilio Tadini, scomparso otto anni fa. Gli stessi occhi di ghiaccio del padre, le stesse passioni: soprattutto per la scrittura e la poesia.

Il nome di Francesco Tadini balza all’orecchio degli agenti della squadra mobile tra novembre e dicembre del 2009. Incidentalmente. La polizia sta indagando su una rete di squillo gestita da due gruppi criminali: albanesi e romeni. Soliti metodi di sfruttamento delle ragazze. Quasi tutte connazionali. L’operazione, coordinata dal pm Antonio Sangermano, si concretizza una settimana fa con 11 arresti. Ma l’aspetto più inquietante dell’inchiesta, come documentano le intercettazioni agli atti, ha per protagonista proprio Tadini. Ascoltando le telefonate tra uno degli sfruttatori e una prostituta rumena, gli investigatori catturano una comunicazione fuori dall’ordinario.

«È venuto da me un cliente importantee famoso – dice la donna – Mi ha chiesto di procurargli una bambina di 3 anni, da toccare, e una di 10 per fare sesso». Il cliente è Tadini. A quel punto la prostituta e il protettore si adoperano per soddisfare la sua richiesta: e la ricerca produce un risultato. I poliziotti monitorano le telefonate tra la donna e Tadini. La prima, di fatto, assume il ruolo di intermediaria. Nel mese di dicembre il figlio del pittore apprende dal suo contatto che è pronta una ragazza di 14 anni, disposta anche a sottomettersi a perversioni sadiche. L’incontro sessuale si sarebbe consumato in un appartamento pochi giorni dopo.

Il 26 gennaio scattano le manette per i vertici dell’organizzazione che sfruttava le ragazze. E ora gli agenti piombano a casa di Tadini. Per il momento all’uomo viene contestato il fatto di avere avuto rapporti sessuali con prostitute minorenne. Ma il contenuto delle intercettazioni aggrava, almeno da un punto di vista morale, la sua posizione. Il pm Sangermano ha interrogato la prostituta romena al centro della vicenda. Nelle prossime ore sarà ascoltato anche Tadini. Molto conosciuto in città, organizzatore di vernissage molto ben frequentatie ospitati allo spazio Tadini – di cui è direttore artistico – in un’intervista ha raccontato: «Mio padre mi diceva sempre: se dai tutto all’arte, l’arte ti dà tutto».

(la repubblica 05 febbraio 2010)  LINK ARTICOLO originale

Pedofilia: risarcimenti alle vittime anche da chi guarda e scarica le foto sul web!

Il Giustiziere degli Angeli

Riporto da notizie-virgilio

Usa/ Pedofilia: foto in rete a 10 anni da abusi, donna vuole danni - Amy, vinta causa in Connecticut, presenta centinaia di denunce.


New York, 8 feb. (Apcom) – L’incubo di “Amy” è finito più di dieci anni fa: lo zio che ha abusato di lei quando aveva otto o nove anni è in carcere. Ma le fotografie che ha scattato restano tra le più diffuse immagini pedopornografiche in circolazione su Internet. Amy, che ha vent’anni, vuole toglierle dalla circolazione ed ha presentato centinaia di denunce in decine di tribunali americani.

La sua e altre iniziative simili di altre vittime di pedofilia stanno mettendo alle corde il sistema giudiziario, alle prese con spinose questioni legali. La più controversa? Chi possiede materiale pedopornografico è in qualche misura responsabile dell’abuso commesso nei confronti dei bambini? E in che misura? Amy (ovviamente si tratta di un nome fittizio) nelle testimonianze che corredano le sue denunce dice di sì: “Ogni volta che qualcuno le guarda per appagare quel godimento malato, è come se fossimo vittime di un nuovo abuso”.

La prima sentenza è arrivata dal Connecticut dove un giudice federale ha ordinato a un uomo condannato per possesso di materiale pedopornografico di risarcire ad Amy 200 mila dollari. Da quel momento i casi e le richieste di risarcimento si sono moltiplicate. Amy ne ha presentate 350 e in ogni caso la somma richiesta è di 3,4 milioni di dollari.

Liam Gabriele McCarty: l’ingiustizia sulla pelle di un bambino.

Il Giustiziere degli Angeli

Della mattinata di ieri, della conferenza stampa indetta a sostegno di Manuela Antonelli e suo figlio, c’è da ringraziare innanzitutto del sorriso che Manuela ha riservato ad ognuno di quanti hanno partecipato con solidarietà al suo caso.

E un ringraziamento và anche a Liam Gabriele (che vuole essere chiamato Leone, non dimentichiamolo) per averci dato la possibilità di vedere e fotografare il bellissimo disegno che ha fatto recentemente per sua madre: un disegno pieno di colori e di amore per sua madre.


Detto questo penso sia doveroso ringraziare anche le mamme ed i papà che si sono presentati davanti alla Corte d’Appello Penale di Roma per quel senso di civile solidarietà umana che spesso manca a tanti. Bisogna pur ringraziare allo stesso modo le insegnanti di LEONE che sicuramente conoscono meglio di tanti la persona che questo bambino E’ e che vorrebbero rivedere nella loro scuola, tra insegnanti e compagni, al più presto. Infine un’altro ringraziamento và alle suore che conoscono ed amano LEONE e che hanno dimostrato un affetto non comune verso questo bambino.

Ma il bilancio di questa giornata, seppure nel positivo appoggio di tante persone comuni, al dramma di Leo e sua madre Manuela, appare negativo nelle parole di una mamma e del suo legale.

Dopo la scarcerazione di Manuela e la decisione dei giudici di affidare Leo ad uno zio misconosciuto appare ancora più incredibile il susseguirsi di decisioni ancora più assurde quanto deleterie per un bambino. Liam Gabriele McCarty non vede e non sente sua madre da giovedi 28 gennaio e non è ancora “deciso” quando potrà vederla: hanno “deciso” che potrà vederla solo durante incontri protetti (cioè con la compresenza di assistenti sociali) ancora da “calendizzare”. Liam Gabriele McCarty “deve cambiare scuola” e quindi non potrà più incontrare le sue maestre ed i suoi amici (che intanto sferruzzano con le loro mani, a turno, una sciarpa da regalargli). Liam Gabriele McCarty non “dovrà più” sottoporsi alla cura presso la psicologa dell’età evolutiva che lo segue da due anni e dei nonni materni di Liam Gabriele McCarty non se ne fa neanche menzione! E, come dichiara con voce rotta Manuela, questo bambino rischia un crollo emotivo che può portarlo (di nuovo) ad atti di autolesionismo.

Già, anche i bambini pensano che la morte e solo essa può liberarli da problemi e paure, pensano anche di fare del bene a chi li ama veramente cancellando insieme alla propria vita la radice del problema. Questa eventualità non dovrebbe neanche sfiorare il nostro pensiero ma la troviamo nelle parole di Manuela, la troviamo nel metterci nei panni di un bambino di otto anni che stà vivendo un inferno e che ora non è nel “paese delle meraviglie” come sarebbe giusto ma in una “città degli orrori” che si è svuotata di riferimenti ed affetti come in un “the day after”. Qui non c’è in gioco una lite tra adulti che vogliono separare le loro strade, qui non c’è un contenzioso per una multa per divieto di sosta, qui non c’è una perizia tecnica sul confine della proprietà: qui la posta E’ LA VITA DI UN BAMBINO, qui la parcella più alta la stà pagando lui e gli adulti che hanno dimenticato la loro stessa infanzia ne stanno legiferando l’importo.

E lui ha capito che il destino ha legato il suo nome di Liam Gabriele McCarty a tutto ciò che non vuole ed allora grida <io voglio chiamarmi LEONE, perchè è un “animale forte e coraggioso” e io voglio essere come lui>.

In questo è la chiave di lettura di questa PERSONA che urla e grida per avere il suo diritto alla VITA.

Il resto, per quelli che ne stanno decidendo il destino, DEVE ESSERE SOLO SILENZIO.

RENDETE QUESTO BIMBO LEONE A SUA MADRE

ED AI SUOI VERI AFFETTI

Liam Gabriele McCarty: domani 4.2 alle 10 conferenza stampa

Il Giustiziere degli Angeli

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: la conferenza stampa di domani si terrà a Roma in Via Varisco davanti alla Corte d’appello Penale (si trova alle spalle di Piazzale Clodio) sempre alle ore 10. Allegato un cartello che potrete liberamente scaricare e stamparvi per la vostra partecipazione a sostegno di Manuela e suo figlio. Grazie