Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza -


2 commenti

Liam Gabriele McCarty: l’arresto e la scarcerazione di sua madre Manuela Antonelli

Il Giustiziere degli Angeli

Giovedi mattina (28.gennaio) si è tenuta al Tribunale dei minori di Roma una nuova udienza sul caso del bambino Liam Gabriele McCarty. Lui è sua madre dal mese di Dicembre si erano nascosti perchè il bambino era stato di nuovo affidato ad una casa famiglia e lui voleva invece stare con la sua mamma. Liam Gabriele, con le sue lacrime, le sue grida, la sua rabbia ha deciso di voler stare con sua madre Manuela Antonelli (leggi tutti i LINK) e di non voler vedere suo padre: poco importano le motivazioni di questa volontà (anche se gravi) del bambino se abbiamo di fronte lui, se guardiamo lealmente alla sua determinazione. Ma spesso in questi casi le Leggi dei grandi sono solo freddi codici che non permettono neanche ai sentimenti di un bambino di esprimere il proprio cuore. Ecco che allora il bambino stesso si sente tradito e chiede di nascondersi da quel mondo di adulti che non lo ascolta, che non gli lascia ascoltare il suo proprio istinto, che vuole portarlo via da una madre che lo ama sopra ogni altra cosa.

Ed ecco cosa accade a Roma questo giovedi! All’uscita del Tribunale dei minori, dove Manuela si era presentata per l’udienza, viene arrestata con un mandato dell’Interpol e portata nel carcere di Rebibbia: l’accusa proviene dagli Usa, paese del padre di Liam Gabriele, ed è “sottrazione di minori”. Già, il grande paese americano spicca un mandato di cattura internazionale e mette Manuela sul sito dell’FBI tra le foto dei più grandi criminali di questi ultimi tempi, quelli ricercati per aver ucciso una, due o migliaia di persone.

E rileggendo tutta questa vicenda sembra veramente di assistere ad uno di quei telefilm americani dove la foto del cattivo era appiccicata ovunque con la scritta “WANTED” e che i bravi investigatori beccavano immancabilmente e si davano le pacche sulle spalle sorridendoti sul THE END. Il bene vince sul male? Si, certo, ma da quale parte stà l’uno o l’altro?

Ma ecco che venerdì mattina Liam Gabriele si presenta in un posto di Polizia dei Parioli a Roma. I suoi otto anni si moltiplicano e sembra un uomo che con calma si costituisce da colpevole alle autorità. Ancora una volta questo bambino trova il coraggio di farsi grande e di superare in consapevolezza quegli adulti a lui avversi: lui sa che solo così sua madre può tornare libera! Ed infatti proprio in quelle ore il Giudice stabilisce che Liam Gabriele venga affidato a suo zio e subito dopo, sabato, Manuela Antonelli esce dal carcere. Gli adulti hanno proseguito la loro storia fatte di carte, marche da bollo e firme… lui ha agito per istinto e con il cuore di un bambino che ama sua madre come lei lo ama.

Ma questa vicenda è ancora lontana dalla sua auspicabile soluzione se, ancora oggi, non si è deciso di rimandare al mittente l’ordine di estradizione per Manuela; se ascoltando le parole tra le lacrime della nonna di Liam Gabriele sentiamo dirle che suo figlio (zio del bambino) non è adatto a prendersene cura e che non lo vede da oltre tre anni; se il signor McCarty non vede l’ora di riportare il bambino in America dove Liam Gabriele non vuole proprio andare.

Bisogna fare attenzione a tutto questo intrecciarsi di adulti e bisogna ascoltare soprattutto questo bambino per essere certi di non sbagliare ancora: è l’unico che non conosce la corruzione dei sentimenti e la freddezza di fogli e bolli.


1 commento

Il parroco di Napoli e “Le Iene” – Molto intima la mano del prete sul maligno, troppo anche per Satana!

Il Giustiziere degli Angeli

Ancora una volta il programma “Le Iene” indaga su una denuncia fatta da una ragazza che riferisce di palpeggiamenti da parte del prete di Napoli, Don Salvatore Marseglia, che giustifica i suoi gesti con “imposizioni delle mani per scacciare il maligno” in quanto lui è un ESORCISTA. Il caso era stato trattato dalla trasmissione sin dal novembre 2009 ed era stato documentato dalle telecamere di quale tipo di “imposizione” si trattasse: veramente da voltastomaco. A seguito di questo fatto il sacerdote è stato allontanato dalla Parrocchia Maria Santissima del Rosario e dalla Diocesi di Napoli (LINK).

Nella seconda puntata, andata in onda il 13 gennaio, Le Iene documentavano la “delegazione dei fedeli che gli davano il benvenuto”: insulti, minacce ed il vetro rotto dell’autovettura sono stati indirizzati a Giulio Golia ed al suo staff. Alcune persone hanno avuto anche l’ardire di parlare a difesa del parroco con delle stupefacenti dichiarazioni con tanto di arrampicata sugli specchi e capriola dal triplo salto mortale carpiato. Una signora ha detto che il filmato è falso, una ha detto che la ragazza mente, un signore ha detto che “mica ha avuto un rapporto sessuale completo”, uno ha detto che pure don Salvatore è un uomo (!), una ha detto che la figlia di una sua amica è stata curata dal sacerdote nello “stesso modo” e che si è trovata BENE (???).

Che dire a questo esorcista ed ai suoi esorcizzati?? di parole me ne escono tante ma mi inquino ad abbassarmi al loro livello.

Nel contempo il sacerdote-esorcista ha aveva aggiornato il suo blog, poi chiuso, di Windows-Live con queste parole:

Sulle recenti diffamazioni gratuite operate da parte de “Le Iene” posso solo dire che vedere quei video è stato uno spettacolo indecoroso,si è voluta trascendere una situazione difficile nella quale sono stato coinvolto,tuttavia mi sento bene con la mia coscienza e so di aver fatto del bene a tanti giovani e non.Il Signore ha guidato le mie mani e agisco sempre nel bene dell’individuo ponendo la benedizione come arma guaritrice,quando le ragazze venivano da me per i loro problemi ho fatto di tutto per lenire le loro disfunzioni cercando per quanto possibile di fare del mio meglio…mi rammarica sapere che si è persa la fiducia verso di me e mi fa male ma continuo ad agire secondo coscienza evitando che in futuro ci siano altri incontri infatti ho eliminato per sempre tale pratica onde evitare altre spiacevoli situazioni venutesi a creare.Trappolare un uomo di Chiesa come me dà modo di pensare fino a che punto la malizia arriva,il mio corpo è benedetto,sfruttare la dote che si possiede per aiutare i più bisiognosi penso sia una cosa meravigliosa poichè sussiste chi ha problemi..Ho sempre impiegato le mie conoscenze medico teologiche per un valido aiuto e sostegno non avendo mai malizia verso ciò che facevo..questa la mia verità..altro non aggiungo.. se non un pensiero a me importante: non ho mai avuti pulsioni sessuali nè mi piace averne,sono scevro da qualsiasi abbandono di natura perversa in quanto a me distante,io amo solo il Signore e servo Lui.. Don Salvatore. (LINK copia)

Nella puntata andata in onda ieri sera si rivedranno i punti salienti di questa storia e si sentirà come la ragazza che ha denunciato questo parroco reagisce alle parole di quei parrocchiani: una lezione di civiltà e di altruismo affinche, almeno per mano di don Salvatore Marseglia, non ci siano altre vittime. Vedrete inoltre un’altra ragazza denunciare un vescovo che, quando lei era una ragazzina, ne ha abusato traumatizzandola al punto che oggi non riesce a vivere appieno la sua vita di donna.

A tutte le vittime di questi personaggi perversi io dico di non tacere ed urlare con tutto il fiato soprattutto nelle orecchie di certi stolti personaggi che invece di pretendere una chiesa pulita dentro e fuori si accontentano della facciata e sporcano ancora peggio.



Lascia un commento

Don Luciano Massaferro: gli amici e i suoi computer, i suoi parrocchiani in preghiera, amica investigatrice sulla bambina!

Il Giustiziere degli Angeli

In procura si sono svolti altri cinque interrogatori protetti su altrettante bambine ma non si hanno notizie su quale siano state le risposte. Intanto Don Massaferro resta in carcere per la possibile “reiterazione del reato e per evitare l’occultamento di prove” ed i SUOI fedi-fedeli si sono riuniti di nuovo in “veglia di preghiera pro-sacerdote”. Non ci sono notizie circa la risposta del tecnico che stà scandagliando il QUARTO computer che il Don aveva affidato ad un amico e di cui aveva fortemente negato l’esistenza. Ma, oltre ad essere un Don tecnologicamente molto avanzato (anche con un account personale su Facebook), il sacerdote si sarebbe servito anche di un appoggio “umano” per avere notizie fresche su quanto già prima del suo arresto circolava in paese: insomma una sorta di “spia”. E questa era una donna, dipendente del Comune di Alassio. Ecco quanto spunta quindi oggi, ecco l’ennesima dimostrazione di quanto gli adulti hanno le gambe corte come le bugie, ecco come dietro le quinte agiscono…. e qui mi fermo! Intanto gli avvocati difensori del sacerdote hanno richiesto la copia del cd contenente la testimonianza della bambina: vogliamo scommettere che proveranno ad invalidare la perizia con qualche “super-tecnicismo”? Accetto solo dai 10euro in su!

Dipendente del Comune interrogata dagli inquirenti

28 gennaio 2010

Una dipendente del comune di Alassio è diventata una testimone importante nell’inchiesta che ha portato don Luciano Massaferro, 45 anni, parroco delle chiese di San Vincenzo e San Giovanni, in carcere con l’accusa di violenza sessuale nei confronti della giovane parrocchiana.

Continua a leggere


3 commenti

Rignano Flaminio: la nuova casa degli orrori.

Il Giustiziere degli Angeli

La villa teatro della nuova indagine sull'asilo Olga Rovere

Come già preannunciato nei precedenti giorni da diversi quotidiani, Panorama ha realizzato un servizio sul nuovo filone di indagine riguardante gli abusi sui minori dell’asilo Olga Rovere. L’indagine su questa abitazione, riconosciuta da alcuni minori, stà procedendo verso più approfondite indagini investigative e, come dichiara l’avvocato Carlo TaorminaIl nuovo fascicolo è importante perché rivela fatti che potrebbero rafforzare le prove a carico degli attuali imputati e permettere di individuare altri personaggi sino a questo momento rimasti ignoti”. In questi giorni si sono susseguite le udienze (le prossime due sono previste per il 30.01 ed il 05.02) e difesa ed accusa si sono accavallate nel botta e risposta. All’eccezione della difesa degli accusati in cui si mette in dubbio l’uscita dei bambini dalla scuola, risponde la responsabile Agerif Arianna Di Biagio, la quale dichiara “l’ingresso posteriore della struttura era isolato e quasi tutte le vittime erano affidate a maestre indagate e quindi presumibilmente complici”. L’ultima difesa avrà modo di parlare il 5 febbraio prossimo ed in quella stessa data il GUP Balestrieri dovrà decidere se gli imputati saranno rinviati a giudizio.

Continua a leggere


1 commento

Estelle Mouzin, il padre la cerca da 7 anni. Si segue la pista Fourniret.

Il Giustiziere degli Angeli

Estelle Mouzin: potrebbe essere così

LINK ARCHIVIO articoli su Estelle Mouzin

Estelle Mouzin aveva 9 anni quando è scomparsa nel nulla. All’uscita da scuola qualcuno ha deciso di cambiarne il destino e ne ha decretato il corso senza che nessuno vedesse o sentisse. Nove anni sono lunghi, interminabili, ma suo padre, Eric Mouzin, non si arrende all’ipotesi di non poterla più riabbracciare e continua la sua battaglia alla ricerca della verità.

Michel Fourniret

Sei mesi dopo la sua sparizione un testimone ha riferito di aver visto, tempo prima

della scomparsa, un uomo avvicinare Estelle e proporle di accompagnarla a casa: lei

rifiutò! L’identikit di quell’uomo barbuto, eseguito sulla base dei ricordi del

testimone, è somigliante a Fourniret, Michel Fourniret, il ‘serial killer’ delle vergini, a

cui dava la caccia con la complicita’ della moglie e che ha stuprato e ucciso almeno 7

volte: oggi è all’ergastolo.

Le vittime di Fourniret

LINK ARTCOLO sulla condanna di Fourniret e consorte

Estelle è ancora viva? O il suo destino ha cessato di esistere quello stesso giorno per mano di qualcuno? Queste sono le domande a cui il padre chiede risposte riponendo fiducia in uno squarcio nel silenzio che ha avvolto sua figlia Estelle. Se qualcuno sa, parli: questo è l’imperativo per la sparizione di Estelle e per tutti i bambini scomparsi nel nulla.

Se Estelle è viva, il padre spera che la divulgazione della foto rielaborata al computer, e che rappresenterebbe la ragazza oggi all’età di 16 anni, sia utile al riconoscimento e ad un ritorno tra le sue braccia.

Estelle Mouzin


Lascia un commento

L’amante del parroco e gli amanti dell’organo. La chiesa sempre più teatro di scabrosità!

Il Giustiziere degli Angeli

In provincia di Belluno un parroco raggira un disabile a lui affidato ma, forse, perchè viene raggirato da una donna che approfitta di denaro gratuito esentasse! Ma la notizia passa un pò inosservata ai più poichè o la ascoltavi al TG5 o NIET! Ma ad ogni conto è passata senza alcun scossone e grida di scandalo in quanto il prete è stato dipinto come uomo “poverino” visto anche che da tempo si trova in un reparto “psichiatrico”. Mannaggia che c.. fortuna! Del disabile si sa che ora è stato preso in custodia dal comune e basta! Nessuna parola verso questo sfortunato che è disabile, non ha parenti in vita e gli hanno fregato pure 100mila euro. Il TG dimentica di avere parole verso il “gabbato”, giustifica il sacerdote con “le umane debolezze e quelle mentali” ed accenna alla donna come intestataria del conto dove sono finiti i soldini. PUNTO. Ed in questa vicenda probabilmente rimarrà fregato solo e sempre colui a cui i soldi in banca ora mancano. Buona domenica, lettori: chissà come è andata la vostra messa! Spero non vi sia capitato di sentire lamenti da dietro l’organo della vostra chiesa come invece è capitato in Germania. Anche da un luogo sacro di un paese germanico giungono lamentele e lamenti: beccati in atteggiamenti focosi durante la messa del mattino. Che dire, boh! Buona domenica e…. amen!


Continua a leggere


Lascia un commento

Don Luciano Massaferro: il quarto computer è stato ritrovato!

Il Giustiziere degli Angeli

Don Luciano Massaferro è ancora in carcere, anzi è stato trasferito da Chiavari a Sanremo: l’accusa è, e resta, abusi sessuali su una bambina undicenne. Le  tante polemiche sul caso hanno in fondo ottenuto il contrario di quanto volevano gli innocentisti: spegnere i riflettori e far uscire Massaferro dal carcere. Il sacerdote si è sempre proclamato innocente negando ogni morbosa attenzione sulla ragazzina che è stata dipinta, dai compaesani, una disturbata mentale escludendola anche dalla vita parrocchiale (leggere sotto quanto racconta la madre della piccola). Inoltre da un solo computer in uso al sacerdote, si era già arrivati a TRE e si ipotizzava l’esistenza di un quarto computer a seguito del ritrovamento della custodia. Il sacerdote ne ha negata l’esistenza, un QUARTO computer sembrava un fantasma nella fantasia degli inquirenti. Invece, grazie ad un lavoro di infiltrazione di un agente presso gli amici di Massaferro, ha fatto si che il “fantasma tecnologico” si materializzasse.


Trovato il Pc del prete: era in casa di un amico

23 gennaio 2010 LINK

Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 41 follower