Il frate ha molestato dei ragazzi? Un buon cattolico certe cose le tace! – Questa la sconvolgente risposta data alle IENE…

Il Giustiziere degli Angeli

Come al solito, nella mia ormai “triste innocenza”, mi aspettavo risposta diversa dai superiori del frate “molestatore”. E sono rimasta senza parole nel vedere ieri sera il seguito dell’inchiesta delle IENE sul frate di Marigliano. Una stretta al cuore sentire il racconto del ragazzo molestato da questo ignobile rappresentante dei cattolici veri; un pugno partecipare al suo dolore ed alle sue lacrime. Un silenzio buio nell’ascolto delle reazioni che il superiore ha avuto alla richiesta di spiegazioni: il ragazzo si era rivolto a lui ricevendo, dieci anni fà, la rassicurazione che sarebbero intervenuti i superiori del frate ed invece “certe cose un buon cattolico le tace”. Ognuno dia al priore dei Frati Francescani la risposta che ritiene più giusta!

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Molestie in convento, il Priore: “Un buon cattolico dovrebbe tacerle” - Mercoledi 28 Ottobre 2009

MARIGLIANO (NAPOLI) – “Un buon cattolico, certe cose le tace”. Così, il priore dei Frati Francescani interpellato da Giulio Golia ha bollato la questione del frate molestatore durante l’ennesimo servizio andato in onda ieri sera durante il programma “Le Iene”. Il giornalista Mediaset è tornato a Marigliano dopo aver ricevuto la segnalazione di una nuova vittima di frate F.S., il francescano del convento di San Vito protagonista del servizio choc andato in onda lo scorso 13 ottobre, nel quale- grazie ad una telecamera nascosta- si mostrava il frate molestare un trentenne mariglianese, P.L.M. Proprio questo servizio ha scatenato la reazione di un altro giovane mariglianese, oggi 26enne, che ha deciso di raccontare la sua storia a Giulio Golia. Alle “Iene” il giovane ha dichiarato di aver riconosciuto padre F.S., dal quale dieci anni fa ha ricevuto delle avances. “Avevo sedici anni all’epoca- ha raccontato- ha tentato di sbottonarmi i pantaloni di abbassarmi gli slip e voleva toccarmi, voleva baciarmi, voleva abbracciarmi. Ero pietrificato, impaurito, intimorito- ha continuato il giovane- tremavo, quasi piangevo; lui si è alzato l’abito, si è abbassato il pantalone, si si è masturbato davanti a me. Alla fine si è lavato, si è pulito e siamo scesi giù come se niente fosse successo”. Sconvolta, la vittima ha deciso di rivolgersi al priore dal quale il frate mariglianese dipendeva. Da quest’ultimo era stato rassicurato: “tutto sarà riferito ai miei superiori”, aveva detto il priore. La versione che ha dato invece, dieci anni dopo, a Giulio Golia, è completamente diversa. Dopo aver cercato di negare di conoscere il ragazzo e la storia, il priore, messo alle strette ha confessato: “Non ho fatto niente perché non mi interessa, io mi occupo solo di quello che succede tra le mura del mio istituto. Quello che succede al di fuori non è affar mio. Non capisco- ha continuato, furente- di cosa ti interessi. Un buon cattolico di fronte a queste cose non denuncia, tace”.

Chiara Pellegrino

Pedofilia: Don Ruggero Conti si sente male in aula dopo le testimonianze di chi lo accusa.

Il Giustiziere degli Angeli

Oggi è iniziato, con l’ascolto di alcune testimonianze, il processo contro Don Ruggero Conti accusato di abusi sessuali su minori. Il caso fà molto discutere sia per quanto riguarda “chi sapeva e taceva” sia per l’interessamento legale a favore delle vittime della Onlus La Caramella Buona. Proprio a seguito di questo caso la associazione ha ricevuto minacce molto pesanti con l’invio di una lettera contenente una pallottola diretta anche a al PM Scavo ad a Staderini (dei radicali) che si è costituito parte civile nel processo. Digitando su questo LINK troverete gli altri articolo sul caso.

Pedofilia, processo a don Ruggero: malore in aula dopo le testimonianze  -  Articolo

L’ex parroco ha avuto una crisi ipertensiva dopo le dichiarazioni di un giovane all’epoca tredicenne

ROMA (27 ottobre) – Non ha retto alla tensione e si è sentito male in aula dopo le accuse di una sua presunta vittima chiamata a testimoniare. Per don Ruggero Conti, l’ex parroco romano della parrocchia di Maria Santissima a Selva Candida, imputato di atti sessuali con minorenni è stato chiamato il medico mentre era comparso in udienza davanti alla sesta sezione del Tribunale penale di Roma.

Il dibattimento, che da oggi si svolge a porte chiuse (erano numerosi anche stavolta i «fan» di don Ruggero, una cinquantina tra giovani e genitori che rivendicano l’innocenza del loro ex parroco), prevedeva la testimonianza delle prime quattro delle otto presunte vittime di abusi sessuali: sono sette i giovani, all’epoca dei fatti tra i 13 e 14 anni, oggetto delle attenzioni e delle violenze che don Ruggero avrebbe commesso.

L’ex parroco ha accusato una crisi ipertensiva al termine della lunga testimonianza (oltre quattro ore) di un giovane di 21 anni, all’epoca dei fatti tredicenne, che ha raccontato di aver dovuto subire rapporti orali dall’ex parroco sia nella sua abitazione, sia durante un campo estivo a Trentino. Il giovane, che ha preteso di essere coperto da un paravento durante la testimonianza per non incrociare lo sguardo del prete, ha anche ribadito che una segnalazione dei presunti abusi commessi da don Ruggero sarebbe stata fatta alla segreteria dell’allora vescovo della diocesi, Monsignor Gino Reali, citato come testimone dal pm Francesco Scavo. Il parroco, tornato in carcere nei mesi scorsi dopo il cosiddetto decreto «antistupri», non ha retto alla tensione e l’udienza è stata aggiornata al 26 novembre.

Abusi sessuali e pedofilia in parrocchia. Le IENE vanno a caccia dei sacerdoti abusatori.

Il Giustiziere degli Angeli

Ho visto martedì scorso la puntata e le immagini sono veramente scioccanti. Non ci sono molti commenti da fare.

Ma il seguito di questa sera sarà il racconto di un ragazzo che, quando era minorenne, subì abusi 10 anni fa dallo stesso sacerdote.

TV: A ‘LE IENE’ INTERVISTA A GIOVANE ABUSATO DA UN FRATE

Roma, 26 ott. – (Adnkronos) – Un’intervista realizzata a un ragazzo della provincia di Napoli che dieci anni fa, quando era ancora minorenne, fu vittima delle molestie da parte di un parroco in una comunita’ religiosa vicino a casa sua, sara’ al centro della puntata di domani de ‘Le Iene Show’, in onda domani alle 21.10 su Italia1. Al timone del programma, l’ormai collaudato trio composto da Luca e Paolo e Ilary Blasi.

Si tratta dello stesso frate francescano recentemente sospeso dal ministero sacerdotale, spogliato del suo saio francescano e mandato in una comunita’ per il recupero della sua persona, in seguito a un servizio precedente delle Iene (andato in onda il 13 ottobre) che mostrava gli abusi subiti da un ragazzo rimasto senza lavoro e in cerca di un conforto spirituale. Il giovane, dopo aver visto il servizio delle Iene, ha riconosciuto il frate in questione e ha deciso di mandare una mail alla redazione del programma di Italia 1 per raccontare, dopo quasi dieci anni di silenzio, le molestie subite quando aveva 16 anni. Nel racconto, ricco di particolari, il giovane sostiene di essersi confidato ai tempi con il suo parroco, anch’egli frate, convinto che lui riferisse tutto ai superiori dell’ordine di appartenenza.

Le Iene si chiedono quindi come sia possibile che un parroco che ha abusato di un minorenne sia stato libero per altri dieci anni di ripetere questo tipo di molestie con indosso un abito religioso. Giulio Golia, per avere spiegazioni in merito, si e’ recato dal parroco che dieci anni fa era stato informato dei fatti. Nel corso della puntata inoltre andra’ in onda un’esclusiva intervista realizzata alla soubrette argentina Belen Rodriguez, che parlera’ a ruota libera della sua vita privata e non solo.

Intanto continuiamo a seguire il caso di Don Ruggero Conti di Roma, accusato di abusi sessuali su minori.

Pedofilia/ Caramella buona: nuovo teste accusa Don Ruggero Conti

APCOM)26 ott- Domani, martedì 27, si terrà una nuova udienza del processo a carico di Don Ruggero Conti, l’ex parroco di Roma accusato di pedofilia. Il tribunale sarà praticamente blindato, visto che verranno ascoltati dei ragazzi presunte vittime, fra i quali un minorenne e a causa delle recenti gravi minacce di morte pervenute al pubblico ministero Francesco Scavo, al presidente de La Caramella Buona Onlus Roberto Mirabile e al consigliere comunale Mario Staderini.

Nuove accuse intanto sono state raccolte proprio dall’associazione antipedofilia a Reggio Emilia: nei giorni scorsi, un uomo si è rivolto a La Caramella Buona denunciando abusi sessuali di cui sarebbe stato vittima, da parte di Don Ruggero Conti, ben trenta anni fa nel milanese. “Spero che in tribunale non ci sia il solito clima pesantissimo delle precedenti udienze – dichiara in una nota Roberto Mirabile – dobbiamo assicurare ai ragazzi che testimonieranno la maggiore serenità possibile: questo processo si sta facendo particolarmente difficile anche per le pressioni continue – sguardi e commenti per niente civili – a cui si è sottoposti in aula, da parte di alcuni sostenitori dell’imputato”.

Denise Pipitone – Auguri di Buon Compleanno!

Il Giustiziere degli Angeli

Ansa – Oggi è il compleanno di Denise Pipitone, la bimba rapita l’1 settembre 2004 a Mazara del Vallo. Compie nove anni. Piera Maggio, la madre, dice: “Oggi per te è un giorno speciale. Nove anni fa sei venuta al mondo nella gioia di tutte le persone che ti amano. Tu forse non sai che oggi è il tuo compleanno ma ovunque tu sia spero che qualcuno ti porti gli auguri della tua mamma e del tuo papà. Noi lotteremo fino in fondo per riportarti a casa e per ottenere quella giustizia che in questi cinque anni è mancata.”.

Insieme a chi ti ama ti abbraccio piccola Denise per farti un miliardo di auguri di Buon Compleanno e qui ti invio questo piccolo regalo con un sorriso. MammaDolce.

Auguri Denise

Auguri Denise

Pedofilia: abusi nell’asilo di Vallo Della Lucania. Aggiornamenti sul caso.

Il Giustiziere degli Angeli

Come fatto notare dal lettore di questo blog, ci sono degli aggiornamenti che riguardano il caso di abusi su minori dell’asilo di Vallo della Lucania.

Leggere anche 1 e 2

Il Mattino 16 ottobre 2009

Presunti abusi su 27 bambini, alunni dell’asilo Paolo VI.Processo alla suora, Vallo torna a dividersi.Cinque imputati in due filoni di indagine.

DALL’INVIATO ANTONIO MANZO

Vallo della Lucania. Di tutto, di più: presunte violenze sessuali su ventisette bambini dell’asilo, foto e filmati delle violenze, drammatiche testimonianze dei bimbi, una presunta casa degli orrori dove una suora avrebbe fatto l’amore insieme ad un muratore e in presenza dei bambini. C’è tutto questo nel processo a suor Soledad, che inizia in mattinata e che nel pomeriggio si irrobustirà con il rinvio a giudizio di altri quattro imputati. Ci sarà ancora di più nel processo che farà contare, dal ventuno gennaio prossimo, cinque quattro imputati per le presunte violenze nell’asilo Paolo VI. Una sola imputata, la suora, in mattinata, altri quattro imputati che arrivano nel pomeriggio dal secondo filone dell’indagine che spacca Vallo della Lucania, la fa a fette tra innocentisti e colpevolisti.

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Pedofilia: La Caramella Buona ci racconta il suo intervento a Rignano Flaminio.

Il Giustiziere degli Angeli

Con la giusta dose di dialogo e rispetto reciproco si può e si deve andare avanti verso la stessa direzione: la protezione dei bambini vittime di adulti che ne abusano. A seguito della mia ennesima mail alla associazione La Caramella Buona con cui invitavo la stessa a prendere visione del comunicato stampa del’On. Mussolini, ne ricevo la seguente risposta:

Gentile Signora,

siamo a conoscenza di certi sviluppi nonostante ci tocchino relativamente in quanto, come avrà notato, La Caramella Buona Onlus non è citata dall’On. Mussolini perché correttamente avvisata della nostra partecipazione super partes.

Come riferito in precedenza, chi ha voluto e saputo leggere correttamente la nostra comunicazione ha capito che non eravamo lì per sostenere o accusare, ma per parlare di pedofilia in un posto in cui forse andava fatto anche prima.

Brevemente. A dibattito concluso e dopo gli interventi dei vari Parlamentari, il Presidente de La Caramella Buona Onlus ha presentato rapidamente l’Associazione, le finalità e gli obiettivi raggiunti per quest’anno, soffermandosi sui processi intrapresi negli ultimi anni, al fianco delle piccole vittime, a carico di pedofili recidivi tutti regolarmente portati a termine con condanna degli imputati a diversi anni di carcere.

Ovviamente un accenno anche all’attuale processo a carico di un sacerdote di una parrocchia romana, procedimento penale in cui La Caramella Buona è stata riconosciuta ancora una volta parte civile e difensiva grazie anche al nostro Presidente Onorario l’Avv. Nino Marazzita. Il Presidente Mirabile ha infine concluso affermando con forza che la pedofilia rappresenta il peggior reato e pertanto contro i pedofili non deve esistere alcuna attenuante ma solo la certezza della pena, l’isolamento e il monitoraggio una volta usciti di galera. La parola è poi passata alla dott.sa Roberta Bruzzone, esperta criminologa, Direttore scientifico de La Caramella Buona e Presidente dell’Accademia internazionale di Scienze forensi la quale, in particolare, ha illustrato la complessità nell’individuare, nei casi di pedofilia, la giusta strada da percorrere per il raggiungimento della verità data la delicatezza dell’argomento e delle vittime coinvolte. A proposito delle vittime, quindi dei bambini, la dott.sa Bruzzone, pur non entrando nei meriti della vicenda di Rignano Flaminio, ha voluto specificare, contrariamente a quanto espresso in un intervento poche ore prima durante il dibattito, che i bambini, nonostante la tenera età e una sviluppata fantasia del tutto naturale, possono essere reputati testimoni attendibili ma chiaramente devono essere altresì sostenuti da un valido aiuto, da professionisti seri in grado di compiere i giusti passi, nel pieno rispetto della sensibilità del minore e delle linee guida vigenti in tal materia.

Saluti cordiali

Anna Maria Pilozzi  www.caramellabuona.org

Rignano Flaminio: da Giovanardi, dopo Barbareschi, si dissocia anche la Mussolini. I bambini di Rignano sono testimoni attendibili ed hanno raccontato che…

Il Giustiziere degli Angeli

Per quanti ancora pensano (o dicono) che il caso di pedofila dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio sia finito con la scarcerazione degli indagati, è bene ricordare che:

- a seguito delle denunce presentate dai genitori dei piccolini che frequentavano l’asilo, i bambini sono stati sottoposti a diverse perizie e ad audizioni protette all’interno del Tribunale di Tivoli;

- nei racconti dei bambini: “quando andavo all’asilo mi menavano, mi dicevano cose brutte oppure mi portavano dentro una casa che era di una maestra…. li potete leggere seguendo questo LINK

- tra pochi giorni, esattamente il 30 ottobre prossimo, avrà inizio l’udienza preliminare dove il Gup Balestrieri dovrà decidere se e quando avrà inizio il processo.

Detto questo, scrivo ciò che più ci si dovrebbe aspettare da chi ci governa e che dovrebbe avere ancor più a cuore il bene dei bambini. Dopo la dissociazione dell’Onorevole Luca Barbareschi  (link 1) da quanto affermato (in diverse occasione peraltro) dall’onorevole (?) Giovanardi, oggi leggiamo il dissociamento dell’Onorevole Mussolini (link 2) verso le parole e le convinzioni (ha letto gli atti?) dello stesso che si è elevato a “giustiziere degli indagati di Rignano Flaminio”.

Roma, 13:36

RIGNANO: A. MUSSOLINI, SCIOCCANTE INIZIATIVA GIOVANARDI

Leggi l’articolo completo

Pedofilia: abusata dal padre da quando aveva 2mesi di vita. Condannato a 5anni ma è ancora libero e vive con la bambina.

Il Giustiziere degli Angeli

Non ci resta che piangere!…. o sarebbe forse meglio bruciare tutte le leggi schifose che abbiamo e ricominciare da capo? Ma perchè questa bambina vive ancora con questi due esseri schifosi?

Il papà-orco violenta la figlia di due mesi: la moglie tace e ricatta. Ma la piccola, oggi 6 anni, vive ancora con i genitori.

TORINO 23/10/2009 – Ha cominciato ad abusare della figlia quando era ancora una neonata, quando ancora non aveva compiuto due mesi di vita. Ha continuato con quegli abusi fino all’età di 4 anni. Poi è stato denunciato dalla moglie, indagato per violenza sessuale nei confronti di minore e un paio di giorni fa condannato da un giudice del Tribunale di Torino alla pena di 5 anni e quattro mesi di reclusione al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. Nel frattempo, tuttavia, è finita nel mirino della magistratura anche la mamma della piccola, indagata con l’accusa di concorso omissivo in violenza sessuale. Le intercettazioni telefoniche hanno infatti consentito di scoprire che la donna era a conoscenza degli abusi commessi dal marito e per questo motivo ricattava l’uomo: «Fai come ti dico, altrimenti ti denuncio». Il papà orco, in ogni caso, è ancora libero e vive accanto alla moglie e alla figlia, in una località del Lazio. Come se nulla fosse accaduto.

Protagonisti della vicenda sono un uomo che oggi ha 70 anni d’età e la moglie di 47. Sono i genitori della piccola, nata nel 2003 (quando la famiglia abitava a Torino e papà orco aveva 66 anni) e vittima di abusi sessuali da parte del padre già due mesi più tardi. L’uomo aveva l’abitudine di mettersi completamente nudo nel letto matrimoniale, accanto alla neonata. Poi infilava una mano nel pannolino della piccola e la accarezzava nelle parti intime. Altre volte sfregava il proprio organo sessuale contro il pannolino della bimba, procurandole arrossamenti e sanguinamenti vaginali. Un bel giorno la mamma della neonata si accorge della presenza di un pelo pubico nei pannolini della figlia, crede che il problema sia legato alla marca dei pannolini e decide di acquistare pannolini di un’altra casa produttrice. Ma i peli pubici non spariscono. La donna continua a non sospettare di nulla, poi un bel giorno rientra in casa e scopre il marito occupato a sfregare il proprio pene contro il pannolino della bimba. La donna resta in silenzio a osservare, ma da quel punto in avanti comincia a ricattare il marito. Ricatti emersi nel corso delle intercettazioni telefoniche disposte dal tribunale: «Guarda che se mi girano i coglioni te ce faccio finire in carcere», «L’altro anno a novembre so esplosa», «Per fortuna lei era piccola e non ricorda nulla», «L’ho staccata molto dal padre, ma mi so dovuta licenziare per non lasciarli soli». Frasi che non lasciano dubbi: la madre sapeva e ha taciuto. Anzi, la madre sapeva e ha ricattato il marito. Ecco perché, adesso, è finita nei guai anche lei. Peccato, però, che la donna continui a vivere con la figlia. E per giunta, accanto al marito che resta comunque un uomo libero. Toccherà adesso al Tribunale di Roma (dal momento che la famiglia si è trasferita nel frattempo in una località del Lazio) prendere una decisione su questa paradossale situazione.

L’indagine torinese è stata condotta dai pubblici ministeri Pietro Forno e Alessandra Provazza, la sentenza di condanna a 5 anni e quattro mesi di reclusione è stata pronunciata dal giudice Edmondo Pio. «Ne ho viste tante – ha spiegato uno degli investigatori che si sono occupati del caso – ma questa categoria di abuso mi mancava. Potremmo tranquillamente parlare di abuso con il pannolino».

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Pedopornografia on-line: uno psicologo che insegnava educazione fisica nelle scuole (?) ed un sacerdote che insegnava…

Il Giustiziere degli Angeli

Pedopornografia on-line: l’operazione di polizia postale (partita su segnalazione della polizia tedesca) porta alla denuncia di 23 persone in tutta Italia ed all’arresto di altre 3. Tra le persone arrestate troviamo anche uno “psicologo” che, nel tempo libero presta la sua opera nelle scuole come insegnante di ginnastica. E mi trovo a dover ribadire di nuovo che sulle persone che accedono a vario titolo nelle scuole c’è una disattenzione indescrivibile. Ma su questo caso, di cui si avranno poi nel tempo sicuramente altri dettagli, ci troviamo un SACERDOTE. Ma vah! è stupefacente! ma quando mai un ministro di Dio fà certe cose? sicuramente non è  suo il PC su cui sono state rinvenute foto e filmati di tale genere… E, strano ma vero, ci troviamo pure alcune persone che avevano precedenti per lo stesso reato ed un personaggio già arrestato in passato per turismo sessuale nello Sri Lanka.

Mi viene quasi da ridere al pensiero che i pazzi siamo noi che vediamo pedofili dappertutto. Ma vah!!

OPERAZIONE DELLA POLIZIA POSTALE SULLA RETE: IN MANETTE TRE INSOSPETTABILI, TRA LORO ANCHE UNO PSICOLOGO

Foto pedopornografiche in canonica finisce nei guai parroco della Granda

Federica Cravero

Il sacerdote ha tentato di impedire agli agenti di entrare e ne ha ferito uno chiudendo la porta

Anche un sacerdote del Cuneese è rimasto impigliato nella rete della maxioperazione contro la pedopornografia online coordinata dalla polizia postale del compartimento Piemonte e Valle d´Aosta e dalla procura di Torino, che in tutta Italia ha portato a 23 denunce e tre arresti: uno psicologo milanese che lavorava nelle scuole e che insegnava educazione fisica per conto di un´associazione di genitori e due studenti di medicina di Roma, uno dei quali già tirocinante in ospedale. Tra gli indagati alcuni avevano precedenti per gli stessi reati e uno, in particolare, era stato arrestato in Sri Lanka per turismo sessuale.

Due le perquisizioni in Piemonte. Nei giorni scorsi i poliziotti hanno fatto irruzione in una parrocchia della Granda: il prete ha tentato di impedire l´ingresso degli agenti, chiudendo la porta della canonica, ma un poliziotto è riuscito a infilare il piede, rimanendo ferito, e ad aprire un varco. Nella casa parrocchiale la squadra informatica della polizia postale ha trovato il computer in cui il sacerdote, che è stato denunciato a piede libero, conservava foto e filmati, che scaricava e scambiava su Internet.

Quella appena conclusa è la seconda tranche di un´inchiesta, iniziata tre anni fa dal procuratore aggiunto Pietro Forno e dal sostituto procuratore Stefano Demontis, che già nel 2008 aveva portato a una sessantina di perquisizioni in tutta la penisola. Tutto era iniziato, ha spiegato il procuratore capo Giancarlo Caselli, quando la polizia tedesca si era infiltrata in un sito web in cui i pedofili si scambiavano video e fotografie che ritraevano bambini e bambine anche piccolissimi in atteggiamenti osceni e scene di abusi e violenze. Un sito piuttosto esclusivo, se così si può dire, per accedere al quale occorreva dimostrare, come biglietto da visita, di avere nel proprio hard disk un vasto materiale da scambiare. Meglio se inedito nel mondo della pedofilia online e autoprodotto, ovvero frutto di filmini casalinghi in cui spesso le vittime sono figli o amici di famiglia. E c´era anche un agghiacciante forum di discussione, in cui gli utenti chattavano in inglese tra di loro commentando la qualità delle immagini e stilando una sorta di classifica delle perversioni. «È inquietante che le persone che hanno questo genere di “interesse” spesso abbiano a che fare anche per lavoro con minorenni», spiega Pietro Forno.

In sette giorni di attività di investigatori tedeschi avevano individuato un milione di indirizzi ip, fornendo alle autorità italiane quelli rintracciabili nel nostro territorio. L´inchiesta era stata affidata alla polizia postale di corso Tazzoli, che ha scremato tra quella moltitudine di persone chi aveva fatto un accesso casuale al sito e chi invece era un utilizzatore abituale di quel materiale, affidando poi alle diverse procure le deleghe per le perquisizioni nelle altre città.

(22 ottobre 2009) LINK

Pedofilia: Alessandro Riva condannato in appello a 6 anni. La tesi “gulottiana” non regge neanche qui.

Il Giustiziere degli Angeli

Alessandro Riva, accusato di abusi sessuali su minori e condannato in primo grado a 9 anni, vede solo ridotta in appello la pena a 6 anni. Purtroppo per lui la tesi “gulottiana” del contagio colettivo, tanto cara al suo difensore Gulotta, non regge neanche oggi. Equivoci (carezze d’affetto), pettegolezzi (comari di paese) e atteggiamenti infantili di Riva non hanno spostato di molto la decisione dei Giudici ed il risultato è questo.


Articoli precedenti

Riduzione pena per reato di pedofilia al critico d’arte Alessandro Riva

È stato condannato a 6 anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale su minori il critico d’arte Alessandro Riva. La sentenza è stata emessa dai giudici della prima sezione della Corte d’Appello di Milano, che hanno ridotto la condanna a 9 anni inflitta all’imputato in primo grado.

Alessandro Riva, scrittore, giornalista e in passato collaboratore dell’assessorato alla cultura di Milano, era stato arrestato nel giugno del 2007 perché, secondo l’accusa, avrebbe molestato cinque bambini di 10 anni, compagni di classe della figlia, all’interno della propria abitazione dove i piccoli trascorrevano i pomeriggi.

I fatti contestati vanno dal 2002 al 2007. Lo scorso aprile Riva era uscito dal carcere ottenendo gli arresti domiciliari. Di recente il critico d’arte è tornato anche sulla scena milanese come curatore di una mostra.

20 Ottobre 2009 LINK

La Caramella Buona risponde in questo blog.

Il Giustiziere degli Angeli

Oggi, dopo aver scritto l’articolo che nomina la Onlus “La Caramella Buona” quale partecipante alla “conferenza stampa” che si terrà a Rignano Flaminio, mi sono permessa di scrivere all’ufficio stampa della stessa per chiedere il perchè di tale  partecipazione con questa mail:

Inviata oggi alle 14:16 – E’ comparsa in vari blog la notizia della partecipazione della Vostra Onlus alla conferenza stampa del 22.ottobre prossimo a Rignano Flaminio. Visto che il titolo della conferenza è chiaramente concentrato sui “falsi abusi” e quindi su una sentenza di innocenza (preventiva) degli indagati dell’Asilo Olga Rovere, sarebbe il caso Voi facciate sapere prima quale è lo scopo della Vostra partecipazione. Grazie per la collaborazione.

L’ufficio stampa de La Caramella Buona ha prontamente risposto con quanto leggete qui sotto:

Gentile Signora,

nel ringraziarla per la segnalazione le comunico la posizione de La Caramella Buona Onlus attraverso la seguente comunicazione ufficiale già debitamente diffusa.

Mi permetto però di aprire una parentesi con lei che, con correttezza, segue sempre le nostre iniziative: da 12 anni La Caramella Buona lotta contro la pedofilia con serietà e concretezza e tale esposizione, come avrà visto, comporta attenzioni non sempre positive, si vedano le minacce e, come in questo caso, allusioni totalmente gratuite riportate su alcuni blog senza firma.  Saluti cordiali.

Anna Maria Pilozzi - www.caramellabuona.org

La presenza de La Caramella Buona Onlus alla conferenza del 22 ottobre a Rignano Flaminio. (LINK)

E’ doveroso precisare il motivo che vede i rappresentanti de La Caramella Buona Onlus alla conferenza del 22 ottobre a Rignano Flaminio.

Sono sempre più numerosi gli inviti che l’Associazione riceve da ogni parte d’Italia, con richieste di organizzare e/o presenziare a conferenze, dibattiti, convegni sul tema degli abusi.

Facciamo il possibile per portare la nostra voce e l’ultradecennale esperienza ovunque, considerando anche il particolare impegno che, dal 2003, vede l’Associazione attiva in procedimenti penali a carico di pedofili seriali.

Crediamo fermamente in una seria e concreta opera di informazione corretta e formazione qualificata, destinate al pubblico di genitori, di educatori e di professionisti. Per questi ultimi, organizziamo da anni momenti formativi specialistici: il riconoscimento dei segni di abuso (per pediatri e operatori sanitari), la lettura dei segnali di disagio e presunto abuso (per psicologi, psicoterapeuti e operatori sociali), le tecniche di audizione del minore e l’attendibilità della testimonianza (per avvocati, operatori di polizia, investigatori ).

Questo con un obiettivo certo e indiscutibile: l’accertamento della Verità nei casi di pedofilia. Verità alla quale l’Associazione può contribuire stimolando un sano e civile dibattito, una continua crescita professionale di coloro i quali sono tenuti a valutare, distinguere, decidere. Verità che viene accertata indiscutibilmente dagli organi preposti, polizia giudiziaria e magistratura, nel massimo rispetto della loro piena indipendenza operativa e di giudizio.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Sen. Carlo Giovanardi ha chiesto a Roberto Mirabile, presidente de La Caramella Buona Onlus e alla Dott.sa Roberta Bruzzone, direttore scientifico della stessa e presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze Forensi, di partecipare alla conferenza in oggetto come esperti obiettivi e portatori di una vasta casistica processuale e investigativa, trattando l’argomento in generale, come sempre dalla parte delle vittime ma senza esprimersi sul caso di Rignano Flaminio, fornendo altresì utili informazioni sulla lotta alla pedofilia e sulle possibilità di prevenzione adottabili da esporre a quanti vorranno partecipare.

Non è (cattiva) abitudine dell’Associazione prendere parte a dispute su “falsi” o su “veri” abusi : l’accertamento spetta a chi di dovere, come prima specificato, soprattutto quando è in corso un procedimento giudiziario.

Dobbiamo altresì precisare che obiettiamo del manifesto stampato apparso a Rignano Flaminio, del cui contenuto veniamo a conoscenza solo oggi, lunedì 19 ottobre: così presentato, non è in effetti chiaro quale sia l’apporto richiesto all’Associazione.

Roberto Mirabile - Presidente La Caramella Buona Onlus

NOTA: aggiornamento a questo articolo oggi alle 15:25. Ho di nuovo scritto all’associazione con quanto qui di seguito:

Ringraziando anticipatamente per la collaborazione e correttezza che da sempre Vi distingue, torno a disturbarVi poichè mi era sfuggito quanto è scritto sul sito degli organizzatori della conferenza a Rignano Flaminio del 22 ottobre prossimo:

dal sito Ragione e Giustizia –

Falsi abusi a Rignano flaminio evitiamo di distruggere definitivamente la vita di bambini e adulti innocenti

Conferenza Stampa Giovedì 22 ottobre ore 17,30 presso il Teatro Paladino – Rignano Flaminio

Nel 2007 Rignano Flaminio è stata travolta da un ciclone. Un’istituzione fondamentale per la vita della comunità, qual è la scuola dell’infanzia, è stata colpita da accuse infamanti che hanno minato alla base la convivenza sociale, trascinando adulti e bambini in una macchina giudiziaria inarrestabile. A oltre tre anni dall’avvio delle indagini e a due e mezzo dagli arresti, nonostante le sentenze del Tribunale della Libertà e della Cassazione e gli esiti negativi delle perizie del RIS, la richiesta di rinvio a giudizio continua a fare riferimento ad atti specifici (riti pseudosatanici, violenze fisiche devastanti e trasporto dei bambini da e verso la scuola) mai dimostrati, suscitando dubbi e interrogativi in tutta la comunità. A introdurre la conferenza stampa, interviene il Prof. Modesto Mendicini, Professore di Clinica Pediatrica-Università “La Sapienza”- Roma. Seguiranno gli interventi di colleghe, genitori, ex alunni. Partecipa una delegazione di parlamentari della Repubblica, di tutti gli schieramenti, e dei rappresentanti di caramella Buona Onlus.

La pronta risposta della Carmella Buona è stata la seguente:

Gentile Signora,

sono io che torno a ringraziarla della segnalazione, quindi, della collaborazione.

Abbiamo parlato di pedofilia nelle carceri, nelle piazze, nelle scuole delle principali città d’Italia, così faremo anche a Rignano Flaminio e ovunque ci venga richiesto non un parere ma un quadro globale e tecnico del fenomeno.

Sarà mia cura farle avere il resoconto inerente l’intervento scientifico de La Caramella Buona in tale sede.

Cordiali saluti – Anna Maria Pilozzi

(LINK articolo precedente)

Pedofilia: a Rignano Flaminio torna l’armata dei “falsi abusi”.

Il Giustiziere degli Angeli

Il 30 ottobre prossimo si avvicina. Il 30 ottobre inizierà l’udienza preliminare presso il Tribunale di Tivoli dove, dopo aver sentito le motivazioni di accusa e difesa, il gup Balestrieri dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal PM Mansi contro le cinque persone accusate di aver abusato di tanti bambini (21 ci è dato di sapere) dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. I reati contestati a Silvana Candida Magalotti, Patriza Del Meglio, Marisa Pucci, Gianfranco Scancarello e Cristina Lunerti sono: atti osceni, maltrattamenti verso minori, sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata dalla minore età delle vittime, corruzione di minori, atti contrari alla pubblica decenza. Dal quel giorno di Ottobre del 2006 sono passati tanti mesi e tanto è stato detto da tv e giornali, ma ciò che cattura la mia attenzione è lo schieramento verso l’innocenza degli indagati da parte di alcune persone che invece di stare al proprio posto si ergono a paladini delle “ingiuste accuse”. Nel caso di Rignano Flaminio mi sento di avere molto più rispetto per chi non assume né una posizione di innocenza né di colpevolezza in attesa che, chi ne ha la titolarità, faccia chiarezza su quanto accaduto ai bambini della Olga Rovere.

Invece da mesi (e da chi non ha titoli per fare indagini in merito) si assiste prima allo schieramento innocentista del (ex) parroco Don Henry che, megafono in mano passeggia sotto al carcere di Rebibbia gridando all’innocenza delle “sue” parrocchiane; si è visto lo schieramento della ex preside della scuola (la sig.ra Cascelli quasi subito rimossa) e le esternazioni sui giornali della nuova preside (Manara) che si è convinta dell’innocenza delle maestre accusate (strana questa postuma convinzione ed esternazione anche alla luce del fatto che esse non sono più in quella scuola come ci informarono i giornali); a più riprese è comparso in quel paesino il sig.Apolloni il cui figlio è stato condannato per lo stesso reato di abusi su minori poche settimane fà che fù contattato già prima del blitz di ottobre 2006. Comparso nella vicenda, anche lui a più riprese,  il sottosegretario Giovanardi che ha voluto coinvolgere nella sua convinzione innocentista anche altri parlamentari facendogli visionare filmati ancora secretati dal Tribunale di Tivoli. Ora, come scritto nel sito   si prospetta questo ennesimo capitolo della vicenda con una “conferenza stampa” nel teatro del paese di Rignano dove, già dal titolo del loro manifesto, si profila una “campagna stampa” contro i bambini. La cosa che maggiormente stupisce sarà la partecipazione della Onlus “La Caramella Buona”  e qui mi fermo in attesa di saperne di più….

rignano manifesto 22 ottobre

LINK articolo Bambini Coraggiosi

PEDOFILIA, RIGNANO FLAMINIO: GIOVANARDI E “CARAMELLA BUONA” IL 22 OTTOBRE A RIGNANO PER SOSTENERE GLI INDAGATI

di Roberta Lerici

L’associazione Ragione e Giustizia, nata a sostegno degli indagati per pedofilia di Rignano Flaminio, ha organizzato per il 22 ottobre, una ennesima conferenza stampa allo scopo, forse, di assolvere prima del pronunciamento di un giudice e prima ancora che sia cominciato un processo, le cinque persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito delle indagini sull’asilo Olga Rovere. Dal momento che l’udienza preliminare comincerà il 30 ottobre, e non si è ancora stabilito se ci sarà o meno il processo, sembra del tutto fuori luogo organizzare una conferenza stampa dal titolo che suona già come un’assoluzione:

”FALSI ABUSI A RIGNANO FLAMINIO- evitiamo di distruggere definitivamente la vita di bambini e adulti innocenti”

Che la vita dei bambini sia stata distrutta è un dato oggettivo, sul quale non occorre tornare sopra, visto che la maggior parte di loro viene curato per cercare di superare i traumi subiti all’asilo Olga Rovere. Chi abbia causato questi traumi non possono essere parlamentari, parenti, o supporter degli indagati a stabilirlo, ma soltanto i giudici….

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Pedofilia in Cambogia: 10dollari per un bambino da stuprare.

Il Giustiziere degli Angeli

Leggo, riporto, non commento se non con un… @ofiuhi°°ùlo

LINK articolo Repubblica

L’indicibile odissea di moltissimi piccoli costretti a prostituirsi dai loro stessi genitori.

Eppure c’è chi, sebbene sia difficile, sta conducendo una battaglia per cambiare le cose

Nell’inferno dei bordelli cambogiani dove i bambini sono venduti per 10 dollari

dal nostro inviato PIETRO DEL RE

PHNOM PENH – “La vuoi una bambina di dieci anni? O preferisci il mio fratellino, che di anni ne ha otto?”. Assieme alla marijuana e all’anfetamina, questo offrono i papponi agli occidentali che scendono negli alberghi da due soldi attorno al lago Bung Kak di Phnom Penh. Anche l’autista di tuk-tuk propone creature di cui abusare: “Conosco un bordello pieno di ragazzine. Costano care, però. Almeno venti dollari”.

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Abusi sui bambini a scuola: ora i bambini si lanciano contro gli armadi quando disturbano.

Il Giustiziere degli Angeli

Nuovi sport: lancio dell'uomo (o dell'alunno)

Nuovi sport: lancio dell'uomo (o dell'alunno)

Link MAESTRO PERDE LA TESTA E LANCIA BIMBO SU ARMADIO

Malmenato dal maestro. Non una sberla. Non una steccata sulle dita. Non un buffetto sulla guancia. Il maestro avrebbe alzato di peso il bambino e dopo averlo tirato fuori dal banco, lo avrebbe scaraventato addosso all’armadio, sotto gli occhi atterriti dei compagni di classe. Il fatto accaduto a metà della scorsa settimana è stato riportato oggi da “Il Gazzettino”. Il piccolo è stato portato al Pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo, dove gli sono state riscontrate ferite giudicate guaribili in 12 giorni. E’ immediatamente scattata una denuncia nei confronti dell’insegnante. I genitori degli altri alunni della classe , non tutti, ma la maggioranza, hanno tenuto i figli a casa da scuola, in segno di solidarietà con il bambino picchiato. I dirigenti della scuola – che non indichiamo per tutelare il ragazzino vittima del grave fatto – finora non hanno ritenuto di prendere alcun provvedimento nei confronti dell’insegnante, che si è regolarmente recato in classe nei due giorni successivi all’episodio che si è concluso con la corsa al Pronto soccorso dell’ospedale. In una riunione tenutasi ieri alla presenza dei genitori le autorità scolastiche hanno deciso di affiancare un’insegnante al maestro fino al completo chiarimento dei fatti e delle responsabilità (nei giorni scorsi era stata fatta circolare anche la voce che il piccolo fosse caduto da un albero). Il bimbo picchiato a quanto si è capito sarebbe un caso segnalato alle autorità scolastiche come “difficile” e indubbiamente, raccontano le mamme degli altri bambini, è irrequieto e spesso disturba in classe. «Questo non significa – viene riferito da un genitore – che sia pericoloso per i coetanei o che abbia mai dato segni di essere particolarmente violento. Non più degli altri bambini, comunque, che infatti non hanno paura di lui e non lo emarginano. Semmai sono alcuni genitori, una sparuta minoranza, e questo insegnante ad emarginare il piccolo». Il maestro coinvolto nell’episodio si sarebbe segnalato in altre occasioni per la sua intolleranza nei confronti dell’alunno. Nelle occasioni precedenti si sarebbe trattato più che altro di uno scapellotto che aveva ferito l’alunno più che altro nell’animo. In questa occasione invece l’attacco sarebbe stato violento e il maestro, spingendo il bambino contro l’armadio, gli avrebbe anche spaccato gli occhiali, procurandogli ematomi sul volto. I genitori degli altri ragazzi, che subito hanno deciso di tenere a casa i figli, sono preoccupati delle inevitabili ripercussioni psicologiche che l’episodio avrà su tutti i bambini della classe. Si tratta di ragazzini che non hanno ancora compiuto i 10 anni e che, dunque, sono particolarmente vulnerabili e influenzabili. Il maestro è uno dei docenti di questa classe e insegna solo un paio di giorni la settimana, ma il suo insegnamento non è affiancato da altri insegnanti in grado di dargli una mano con il bambino che ha queste note caratteriali. Ed è questa la richiesta vera che sale dai genitori di tutti i bambini e cioè che ci sia un maestro di sostegno per il ragazzino in difficoltà.

Pedofilia: condannati ed incarcerati i responsabili degli abusi nell’asilo di La Loggia.

Il Giustiziere degli Angeli

Finisce, dopo otto anni dalle denunce, il caso di abusi sui minori avvenuto nell’asilo di La Loggia (TO). La sentenza in cassazione ha stabilito che Vittorio Apolloni e Vanda Ballario sono colpevoli ed ora sono in carcere a scontare la pena.  Le testimonianze dei bambini furono aberranti e la psicologa le ritenne “vere” e “non indotte”. La Cassazione con questa condanna ha dimostrato che gli abusi sono avvenuti e che i bambini non hanno raccontato bugie con “falsi ricordi”!.

Link Articolo


CRONACA

14/10/2009 – IL CASO LA SENTENZA DEFINITIVA OTTO ANNI DOPO LE DENUNCE DEI GENITORI. IN POCHI GIORNI RACCOLTE 300 FIRME A SOSTEGNO DELLA MAESTRA

Carcere per gli educatori dell’asilo – Dopo la sentenza della Cassazione sugli abusi sessuali nella scuola di La Loggia

LA LOGGIA (TO)

Valerio Apolloni e Vanda Ballario sono in carcere, lui dallo scorso fine settimana, lei da ieri. L’ex direttrice della scuola materna «Bovetti» di La Loggia si è presentata al cancello del carcere delle «Vallette», dopo che i suoi avvocati, Nadia Garis e Luigi Chiappero, avevano anticipato alla procura generale: «L’accompagniamo noi».

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Pedofila: ancora minacce a La Caramella Buona!

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo e riporto questa ennesima missiva di minacce indirizzata all’associazione

“La Caramella Buona”.

Comunicato stampa del 13 ottobre 2009

PEDOFILIA. ANCORA MINACCE DI MORTE AL PRESIDENTE DE LA CARAMELLA BUONA

A distanza di pochi mesi si ripetono le intimidazioni di morte per Roberto Mirabile

Un vero e proprio manifesto per la difesa “dell’amore libero coi bambini”, una chiara minaccia di morte a Roberto Mirabile Presidente de La Caramella Buona  Onlus impegnata da oltre dodici anni nella lotta alla pedofilia e a tutti coloro che stanno lavorando sul caso di Ruggero Conti, ex parroco di Selva Candida: questo il contenuto dell’ignobile lettera recapitata presso la sede nazionale de La Caramella Buona.

“La costanza e il contenuto di certe missive preoccupa – fanno sapere gli stretti collaboratori della Onlus – ma non possiamo e non vogliamo abbandonare le persone che ci chiedono aiuto. Ci stringiamo intorno al nostro Presidente ed esprimiamo la nostra solidarietà alle altre persone citate, rei di svolgere solo il proprio lavoro volto alla tutela dei bambini.
Siamo sicuri che le istituzioni e chi di dovere non sottovaluteranno queste continue attenzioni negative verso l’Associazione.”

Si legge nella missiva: “ (…) siamo convinti che il processo a don ruggero sia tutto un’enorme complotto di vermi ignobili vermi schifosi incompetenti si è capito che non sanno neanche cosa dire al processo carabinieri avvocati giudici tutti non possiamo accettare ancora molto questa situazione che costringe noi tutti a nasconderci al buio e soffocare il nostro sentimento (…) Volete la pena di morte per una persona malata!!!Allora noi dichiariamo la PENA DI  MORTE per voi carnefici veri (…).

All’interno della busta il solito proiettile delle precedenti minacce. Dott.sa Anna Maria Pilozzi
www.caramellabuona.org

LINK

Pedofilia: condanna a 12 anni per il camionista che abusò di cinque bambine!

Il Giustiziere degli Angeli

Una giornata che inizia bene è una giornata in cui l’aria è più pulita.

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Pedofilia, condanna a 12 anni per pensionato settantotenne. (LaRepubblica.it) LINK

E’ stato condannato a 12 anni di reclusione, in tribunale a Lecco con rito abbreviato, il camionista lecchese in pensione di 78 anni arrestato con l’accusa di aver compiuto ripetuti abusi sessuali nei confronti delle nipotine e altre bambine. La condanna è stata decisa dal gup Elisabetta Morosini e prevede anche il risarcimento dei danni subiti dalle vittime, valutati in centomila euro ciascuna con provvisionale di trentamila euro. Il pm Paolo Del Grosso aveva chiesto la condanna a 11 anni.

Cinque le bambine di età compresa tra i 6 e 14 anni costrette, secondo l’accusa, a subire abusi sessuali tra Lecco e la Valsassina, dove il pensionato si spostava frequentemente con un camper. La difesa ha chiesto che l’uomo, in carcere a Cremona, possa essere trasferito in una struttura più idonea alla sua età. I primi episodi risalirebbero addirittura agli anni Ottanta. Nel marzo scorso l’uomo era stato arrestato dalla polizia.

L’imputato ha sempre respinto le accuse. (Nota mia: figurati se dicono mai che sono colpevoli!)

Bambina rapita a Massafra. Quando l’orco viaggia su un’Harley Davidson.

Il Giustiziere degli Angeli

Solo al titolo del TG mi si è accapponata la pelle. I bambini non sono al sicuro perchè basta un attimo ed un maleintenzionato è pronto a portarti via il bene più prezioso, a fargli del male. Non sono ancora ben definite le cose in questo caso ma non regge la scusa che un sessantenne a bordo di una Harley si permette di far salire una bambina di sette anni per fargli fare un giretto in moto. Un provvidenziale incidente ha fermato la corsa e per fortuna le escoriazioni della bimba non sono gravi. Un angelo l’ha protetta mentre un giustiziere faceva cadere la moto del “non-bene-intenzionato”

Sequestro scoperto dopo incidente

Taranto, arrestato un 60enne

Sequestro di persona. E’ questa la pesante accusa mossa a un 60enne incensurato che ha fatto salire a bordo della sua Harley Davidson una bimba di 7 anni che poco prima aveva individuato mentre con altri bambini giocava in una piazzetta di Palagiano, in provincia di Taranto. L’uomo è stato arrestato dopo un banale incidente mentre stava trasportando la piccola. La bimba ha raccontato di non conoscere il 60enne.

Il presunto sequestro è venuto a galla dopo un tamponamento. Il 60enne e la bambina sono finiti a terra e alcuni passanti si sono fermati per soccorrerli. A quel punto la bimba ha aprofittato della situazione per dire agli automobiliti intervenuti che quell’uomo non era suo zio, come invece sosteneva. In particolare il 60enne l’uomo si preoccupava di dire che non era necessario chiamare altre persone, e che loro due – lui e quella che indicava come la nipotina – stavano bene.

Le parole della piccola hanno però insospettito i presenti, che hanno avvertito i carabinieri del Nucleo radiomobile della vicina Compagnia di Massafra e della locale stazione. La pattuglia sul posto ha preso contatto con i genitori della piccola e una volta accertato che in effetti non c’era alcun rapporto di parentela ha fermato il sospettato.

L’uomo – L.M., coniugato e pensionato – è stato arrestato in flagranza di reato per sequestro di persona e lesioni personali. La piccola per precauzione è stata condotta presso l’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto dove le sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. Il 60enne invece è stato prima trasportato presso l’ospedale di Castellaneta, poi trasferito in quello di Taranto – dove è piantonato – per ulteriori accertamenti in quanto nell’incidente ha riportato fratture al costato. Gli investigatori stanno indagando per far luce sulla vicenda e accertare lo scopo del sequestro.

Articolo TGCOM LINK

Denise Pipitone: il 24 novembre al via l’udienza preliminare contro la “sorellastra” ed il suo “ex” fidanzato

Il Giustiziere degli Angeli

Aggiornamenti sul caso Denise Pipitone

LINK Articolo da SiciliaInformazioni.

E’ stata fissata per il prossimo 24 novembre l’udienza preliminare per i due indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone, la bambina rapita l’1 settembre 2004 mentre giocava sul marciapiedi di casa, a Mazara del Vallo. Gli indagati sono Jessica Pulizzi e il suo ex fidanzato Gaspare Ghaleb.

La prima è sorellastra della bambina con cui ha in comune il padre e all’epoca dei fatti era minorenne. La ragazza deve rispondere di concorso in sequestro, mentre per Ghaleb l’accusa è di falsa testimonianza al pubblico ministero. “Finalmente qualcosa inizia a muoversi – commenta Piera Maggio, la madre di Denise – Troppa burocrazia e lentezza stanno facendo passare troppo tempo. Intanto aspettiamo anche la risposta del giudice Sergio Gulotta riguardo alla richiesta di opposizione che è stata avanzata dal mio legale il 21 luglio scorso e vedremo cosa ci aspetterà. Il prossimo 26 ottobre, intanto, è il giorno del nono compleanno di Denise.