Che l’anno in arrivo sia migliore.

Il Giustiziere degli Angeli

L’anno 2008 sarà ricordato come un orribile collage di cose brutte, da accartocciare e buttare nel fuoco? Sarà la memoria dei tanti abusi, omicidi, guerre e disgrazie che insegnerà al mondo intero a non ripetere gli stessi grandi e tragici orrori? Sono anni che ci si pone la stessa domanda e purtroppo non si fa altro invece che ripetere ed ingrandire ciò che di peggio è accaduto nel precedente. A volte penso che ci sia la voglia di autodistruzione e che è valido il detto “al peggio non c’è mai fine”. Nel mio piccolo prego e spero invece che il mondo si ravveda e che riusciremo a portare avanti gli uomini e le donne del futuro in modo sereno e capace per far si che il domani sarà migliore.

IO ME LO AUGURO CON IL CUORE E LO AUGURO A TUTTI VOI .

Denise Pipitone: la lettera dei genitori un dolore infinito.

Il Giustiziere degli Angeli

Riporto la lettera che Piera Maggio e Piero Pulizzi hanno scritto alla loro figlia Denise scomparsa oltre 4 anni fà da Mazara. Che questa preghiera arrivi al cuore di chi tace affinchè Denise torni a casa.

Denise/ Lettera dei genitori alla figlia scomparsa: ci manchi
“Non ci arrenderemo mai. Continueremo sempre a cercarti”
Roma, 27 dic. (Apcom) – I genitori della piccola Densie Pipitone hanno scritto una lettera alla loro figlia, scomparsa nel 2004. Nel documento, pubblicato sul blog del sito ufficiale si legge: “Questo è il quinto Natale, che noi passiamo senza di te, ci manca tantissimo poterti abbracciare e coccolare, ci manca la tua voce, le tue canzoncine, la tua allegria e le tue risate”. Piera Maggio e Piero Pulizzi sperano. “Possa questa lettera aperta arrivare a Te”. E’ un invito ai rapitori a liberarla affinchè “possano rendersi conto di quanto male ci stanno facendo e ricredersi, ritornare sui loro passi”. Queste accorate parole trovano conclusione in un segno tangibile di volontà, perchè le ricerche non abbiano mai fine: “Non ci arrenderemo facilmente, lotteremo fino alla fine. Continueremo sempre a cercarti”.

Dal Sito Ufficiale http://cerchiamodenise.blog.aruba.it/

Lettera Aperta, per la Nostra Piccola Denise
Cara Nostra piccola Bambina, questo è il quinto Natale, che noi passiamo senza di te, ci manca tantissimo poterti abbracciare e coccolare, ci manca la tua voce, le tue canzoncine, la tua allegria e le tue risate. Tantissimi bambini aspettano il tuo ritorno a casa, manchi tanto a Samuela e Federica.

Possa questa lettera aperta arrivare a Te, ed essere letta anche da coloro che ti hanno allontanata da noi che ti amiamo, chissà se possano rendersi conto di quanto male ci stanno facendo e ricredersi, ritornare sui loro passi, farci sapere dove sei, per poterti portare a casa piccolo Amore.

Non ci arrenderemo facilmente, lotteremo fino alla fine. È una forza che nasce dal profondo… che tu stessa alimenti. Si tratta soltanto di aver fiducia nel fatto che finchè si è in grado di respirare in questo universo nulla è perduto. Tutto può cambiare, e in questo ci crediamo.

Sei con Noi.. Buon Natale dolce Denise….. Continueremo sempre a cercarti..
24/12/2008- Con Amore I Tuoi Genitori, e i tuoi cari 

Josef Fritzl, il mostro di Amstetten, prova a ricavare 4miliardi di euro vendendo i verbali dei suoi interrogatori. Ma la stampa rifiuta l’offerta.

Il Giustiziere degli Angeli

Il mostro di Amstetten, Josef Fritzl, continua ad essere un mostro. Questa volta ha tentato di chidedere, tramite un intermediario, 4miliardi di euro per vendere ai giornali parte della storia di cui è protagonista. Ma i giornali rifiutano: grazie. Ha segregato e violentato per 24 anni sua figlia nello scantinato-bunker sotto casa, gli ha fatto partorire sette figli (di cui uno morto poco dopo la nascita e quindi incenerito) ed ancora non gli bastano le nefandezze di cui si è macchiato.  Manca poco a Natale ma, verso quest’essere spregevole, non mi viene proprio di essere più buona.

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Fonte:  corriere.it

Lo rivela il settimanale tedesco Stern – Il padre-mostro tenta l’affare: quattro milioni per tutti i verbali
Fritzl ha provato a trarre profitto dalla sua relazione incestuosa con la figlia, segregata per 24 anni

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Babbo Natale salva la vita ai bambini di una scuola elementare!

Il Giustiziere degli Angeli

E mentre Don Luigi (vedi ARTICOLO)  si è prodigato ad informare i bambini di Garlasco che Babbo Natale non esiste, in un paesino dell’agrigentino altri bambini ringrazieranno in eterno l’omone rosso per avergli salvato la vita. Il soffitto di una classe elementare è crollato ma i bambini erano in un’altra per preparare la recita Natalizia!

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Crolla soffitto scuola, tutti salvi
Agrigento, bimbi erano in un’altra aula
Si sono salvati per una pura cusualità: erano tutti in un’altra aula per la recita natalizia. I bimbi di una classe elementare di una scuola di Naro (Agrigento) ringrazieranno per sempre il Natale.

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Babbo Natale? per Don Luigi non esiste e lo dice in chiesa davanti ai bambini.

Il Giustiziere degli Angeli

Negli anni si cresce, si cambia, si affronta la vita quotidiana e si perdono le illusioni. Ma era bella quell’età in cui si aspettava Babbo Natale… la notte non si dormiva attenti ad ogni minimo rumore con il batticuore nella speranza di sentire il frusciare della carta dei doni desiderati! E dietro quei doni c’era una letterina, scritta con la mano incerta di chi ha imparato da poco a scrivere, e dove ci si scrivevano anche le promesse: ques’anno sarò più buona e tu proteggi mamma e papà e porta cibo ai bambini che hanno fame!! Insieme ai doni Babbo Natale portava nei nostri cuori anche i valori importanti e questi, caro Don Luigi,  sono rimasti in noi e li riportiamo anche ai nostri figli. Nel nostro albero di Natale c’è sempre un angelo dedicato a proteggere ogni uomo, donna e bambino del mondo!

angelo

Angelo di casa mia

Prete a bimbi: Babbo natale non c’è – Garlasco, i genitori protestano.
Davanti ai bambini che partecipavano alla messa, un sacerdote si è lanciato in una dichiarazione che li ha un po’ sconvolti: “Babbo Natale non esiste”.

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Carmela, suicida a 13 anni dopo la violenza. Il branco sconterà con 15 mesi di programma di rieducazione. Nel web l’indignazione di tutti.

Il Giustiziere degli Angeli.

Riporto l’articolo che oggi compare su donna.libero.it e che trovate a questo LINK. Conoscevo la storia di Carmela tramite il blog che hanno aperto i genitori e che potrete leggere QUI. Inoltre potrete leggere ed iscrivervi alla Associazione nata dalla volontà dei genitori di Carmela per aiutare chi si trovasse in situazioni simili.

Indignati, schifati, rabbiosi sono i commenti della rete verso questa ingiusta ed iniqua pena verso chi ha stuprato Carmela spingendola infine al suicidio ed anche io a loro mi associo.

Carmela

Carmela

Carmela, 13 anni, uccisa 2 volte – Suprata dal branco, giudicata psichicamente instabile, internata e imbottita di psicofarmaci. Poi il suicidio. Mentre i suoi aguzzini, minorenni all’epoca dei fatti, evitano il processo. La loro pena? Un programma di rieducazione.

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Pedofili omicidi: si toglie la vita in carcere uno degli assassini di Graziella Mansi

Il Giustizier degli Angeli

Si è suicidato stanotte nel carcere di Lecce Vincenzo Coratella, 27 anni, uno degli autori dell’omicidio di Graziella Mansi, la bambina di Andria, uccisa da un ‘branco’ a Castel del Monte il 18 agosto del 2000. Una storia orribile che sconvolse la popolazione vicino Bari dove, in una manciata di minuti, si consumò il terribile destino di una bambina di 8 anni. Una bambina che cinque ragazzi (Vincenzo Coratella, Michele Zagaria, Giuseppe Di Bari, Pasquale Tortora e Domenico Margiotta) attirarono dal mercato verso un bosco lì vicino con la promessa di fargli vedere dei cuccioli di cagolini appena nati. Tentarono di violentarla ma la bambina scalciava ed urlava… l’hanno coperta di foglie e tenuta ferma dandole fuoco! <<Pasquale Tortora detta a verbale le fasi della follìa omicida: “Sì, era bella… mi piaceva… Che cos’è successo? Con una mano la tenevo ferma e con l’altra la bruciavo”. La bruciavi?, chiedono attoniti pm e carabinieri. “Sì, la bruciavo, la tenevo ferma e la bruciavo”. E continua: “Il fuoco, sì, il fuoco l’ha avvolta tutta, piano piano… lei cercava di divincolarsi dalle fiamme”. E’ allora che a un giovane carabiniere che sta verbalizzando, i nervi cedono, solo pochi istanti, poi riprende a verbalizzare tutto, davvero tutto.>> A Tortora sono stati inflitti, col beneficio del rito abbreviato, 30 anni di carcere; al resto del branco è stato dato l’eragastolo (compreso al suicida Coratella).

Graziella Mansi, 8anni

Graziella Mansi, 8anni

Luca Delfino: condannato oggi per le molestie che fece alla donna che uccise.

Il Giustiziere degli Angeli

La.condanna

CLAMOROSA SENTENZA
Le molestie all’ex fidanzata: il killer Delfino condannato a 5 mesi “E’ seminfermo” (1/a Parte)
Vessalico – Il pm Barbara Bresci aveva chiesto 1 anno e 6 mesi di carcere nell’ipotesi della totale capacita’ di intendere e 1 anno e 3 mesi, nel caso in cui il giudice avesse valutato la seminfermita’ mentale.

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Luca Delfino: il killer di Antonietta Multari insulta i presenti in aula mentre si rimanda il processo a causa della neve che ha bloccato il suo avvocato.

Il Giustiziere degli Angeli

Luca Delfino, il killer che uccise Antonietta Multari, pensa di essere a teatro invece che in un aula di Tribunale. Ed oltre che accusare la famiglia della povera ragazza, offende tutti i presenti chiamandoli “cani maledetti”  ed indirizzandogli “morirete tutti”. Si erge oltretutto lui stesso a giudice dicendo che Amanda Knox, rinviata a giudizio per l’assassinio a Perugia di Meredith Kerker, è innocente, come lui.  Oltre alle sue sempre più farneticanti parole che vorrebbero Antonietta nascosta dai suoi stessi genitori, ci sono le foto della sua faccia da pazzo schizzoide che parlano e che raccontano una sola orribile verità: ha ucciso Antonietta e non è pazzo anche se gli piacerebbe che fosse creduto tale.

Il processo per molestie, con rito abbreviato, è rimandato a domani salvo nuove catastrofiche avverse condizioni meteo!

Link  altro articolo su Delfino QUI

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“Antonella è stata nascosta, Amanda Knox è innocente, cadaveri e cani maledetti morite tutti”
Ventimiglia – Il processo per molestie è stato rinviato al 19 dicembre data l’impossibilità di raggiungere Ventimiglia dell’avvocato Riccardo Lamonaca, bloccato in strada dalla neve.

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Pedofilia e chiesa: il matrimonio è valido anche se il prete celebrante è pedofilo.

Il Giustiziere degli Angeli

Avrete senz’altro letto la notizia dei due sposi di Bracciano (RM) che hanno chiesto l’annullamento del loro matrimonio poichè celebrato da Don Crocetti condannato per pedofilia. Rimetto qui il LINK che riconduce ad uno dei tanti articoli sulla vicenda.

La novità è invece è che Mons. Del Ciuco scrive al quotidiano Tuscia-Web per dire che….. “il sacramento del matrimonio è valido sia che lo celebra un santo sia che lo celebri un pedofilo”.  Che ne pensate? Siamo tutti ignoranti come dice il monsignore o possiamo dire anche altro? Sono solidale con gli sposi!!

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Pedofilia: Andrea Tiloca condannato dalla giustizia ma ancora difeso in chiesa.

Il Giustiziere degli Angeli

Continua la cattiva abitudine di certi parroci di schierarsi dalla parte degli accusati di pedofilia. E soprattutto quando tali personaggi sono legati in qualche modo alla chiesa stessa. Non capisco perchè vogliono far pensare che esista un inscindibile binomio chiesa-innocenza quando nella stessa, in tante parti del mondo, è dimostrato sia esattamente il contrario.  LINK ad un altro articolo.

 

 

 

LINK  Attualità – Vico Canavese – 05/12/2008

Don Bigio continua a difendere il bidello condannato per pedofilia
A cura di Francesca Dighera

Continua a difenderlo don Arnaldo Bigio, il parroco di Vico Canavese, nonostante martedì il tribunale di Ivrea abbia condannato Andrea Tiloca, l’ex bidello della scuola elementare di Ruglio, ad una condanna di sette anni e mezzo per pedofilia.

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Pedofilia e chiesa: interrogato il superiore di Don Ruggero Conti.

Il Giustiziere degli Angeli

Il caso di Don Ruggero Conti, parroco di Selva Candida a Roma accusato di aver abusato di una decina di minori, si è nel tempo allargato con l’accusa verso un altro parroco operante fino al 2005 ad Aranova. Il sostituto procuratore Scavo, che si stà occupando dell’inchiesta, prima di chiudere le indagini ha interrogato il superiore dei due parroci, monsignor Gino Reali, come persona informata dei fatti. Dopo aver seguito per anni i casi di abusi perpetrati dal clero ai danni di minori, dopo che gli Usa hanno citato in giudizio direttamente il Vaticano per gli abusi dei preti d’oltreoceano, dopo esserci immersi fino alla testa dell’omertà della chiesa… leggiamo la domanda rivolta a Reali: «Perché non ha ascoltato le testimonianze dei ragazzi che raccontavano di aver subito violenza da don Ruggero. E perché quel sacerdote venne lasciato in contatto con altri minori?». La risposta è ovvia: in chiesa si coprono sempre le malefatte dei sacerdoti.

PS per leggere tutti gli articoli sul caso tra le categori di questo blog digitate su “Don Ruggero Conti”.

Repubblica.it Preti pedofili, interrogato il vescovo
Monsignor Reali dal pm. Trasferimenti, ma niente denunce
di Marino Bisso
«Perché non ha ascoltato le testimonianze dei ragazzi che raccontavano di aver subito violenza da don Ruggero. E perché quel sacerdote venne lasciato in contatto con altri minori?». Per due ore, monsignor Gino Reali ha risposto alle domande del sostituto procuratore Francesco Scavo che coordina l´inchiesta su due sacerdoti accusati di pedofilia e che ora si accinge a chiudere le indagini e chiedere il rinvio a giudizio di don Ruggero Conti.

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Pedofilia: Andrea Tiloca, diacono e bidello di Rueglio, condannato a sette anni e mezzo.

Il Giustiziere degli Angeli

Anche oggi la notizia di una condanna per pedofilia. Anche oggi la notizia di 7anni e sei mesi di reclusione. Anche oggi la notizia non ci rende contenti perchè faremmo volentieri a meno di aver certezza che dei bambini sono stati oggetti di carne per qualcuno. E sapendo quanto durerà l’inferno per questi bambini, non sentiamo che giustizia è fatta con sette anni di carcere. Leggendo poi che un prete ha alzato la sua voce per difendere un pedofilo fà ancora più male: don Arnaldo Bigio doveva fare solo il prete e non il giudice ed aveva il dovere di pensare ai bambini. Ora cosà farà questo “Don” di turno? alzerà la sua voce ancora contro le vittime? Che razza di Chiesa è diventata questa? Da notare inoltre, in fondo all’articolo, che anche in questo caso non è mancata la “passeggiata romantica a lume di candela” (fiaccolata) ancora in favore dell’accusato. Che schifo!!

E’ stato condannato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di cinque minori
Pedofilia, 7 anni al bidello di Vico
IVREA 03/12/2008 – E’ stato condannato a sette anni e mezzo di reclusione con l’accusa….

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Abusi su minore: padre-padrone molto religioso condannato a sette anni

Il Giustiziere degli Angeli

Da questo articolo traggo una frase che riporta il mio pensiero su quanto ho scritto nell’articolo precedente: ancora una volta una storia che racconta le profondità di una provincia che ogni volta si ricorda di non conoscersi del tutto. Nessuno di noi può affermare di conoscere del tutto una persona e quindi nessuno deve fare il Ponzio Pilato o ci troveremo molte mani in meno in questa società!

VIOLENZA – Botte e abusi alla figlioletta – Sessantenne condannato a 7 anni
Il tribunale collegiale ha emesso una dura sentenza di condanna per un sessantenne residente nella zona nord della provincia, accusato di maltrattamenti in famiglia e atti sessuali sulla figlia. La vittima è una bambina che dall’età di cinque anni, e per tutti i sei successivi, ha vissuto l’incubo di un padre padrone che la picchiava.

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Abusi su minori: i supporters di Pino La Monica manifestano ancora con un’altra fiaccolata. E le vittime e le loro famiglie stanno in silenzio.

Il Giustiziere degli Angeli

Continuano a chiedere autorizzazioni (e le ottengono pure!!) gli amici di Pino La Monica per manifestare con passeggiate a lume di candela la loro convinzione sull’innocenza dello stesso. Dopo sole 24 ore dall’arresto di Pino si è costituito questo comitato (velocissimi gli amici a giudicarlo innocente in così poco tempo!) che da tempo si prodiga per attestare in ogni modo la propria solidarietà all’accusato. Le bambine che accusano sono 11 (undici) e sono state tutte dichiarate attendibili ed idonee a testimoniare dal perito Nizzoli incaricato dal Tribunale di Reggio Emilia. E, guarda caso, anche qui le perizie sono state contestate dai difensori di Pino che le ritengono incomplete e quindi inattendibili. Non stà a me, ad un blog, ad un sito o ad un gruppo di amici pro o contro giudicare un accusato ma a persone competenti che stabiliscano quale è la verità. Naturalmente ribadisco che difficilmente, a mio parere, bambini, ragazzi/e e famiglie si alzano al mattino con l’intento di distruggere una persona per bene soprattutto con la consapevolezza che una accusa, di qualsiasi genere sia, porta a lunghi processi, interrogatori e perizie che causano danno anche a se ed ai propri cari. Ma è il tempo di dire “basta!” alla pedofilia, è il tempo di non dire più “dimentica”! ed è anche il tempo di fermare gli orchi affinchè non ci siano altre vittime e chiunque, in una società civile, se sa o ha subito deve parlare. Nessuno, neanche gli amici di Pino, possono avere certezza dell’innocenza di qualcuno e, fino a quando la verità non sarà stabilita, bisogna saper aspettare e rispettare sia chi è accusato sia chi accusa. Se penso che dietro ad imposte chiuse ci possono essere delle vittime di abusi che seguono con lo sguardo manifestanti che si dimenticano del loro dolore capisco anche quanti sono rimasti in silenzio subendo e soffrendo al pensiero… <tanto non mi crederanno>. L’amicizia è un nobile sentimento ma anche dopo 20anni si può scoprire che non è ben riposto: dietro la porta chiusa non potremmo mai sapere cosa si nasconde! Manifestiamo il nostro dissenso contro quanto colpisce la società intera, contro la mafia, contro decreti aberranti, contro le morti sul lavoro e/o a scuola.

Pedofilia: condanne a genitori maledetti.

Il Giustiziere degli Angeli

La condanna che pensiamo in tanti è il carcere a vita, per sempre, a quelle bestie che abusano sessualmente di bambini. La condanna che tali mostri infliggono a questi bambini è un dolore che lacera il cuore, che interrompe il loro giusto percorso di vita “per sempre”. Difficile dimenticare, forse è impossibile e di testimonianze che scrivono questo lacerante dolore se ne trovano nel web: chissà se vengono lette da quelli che debbono giudicare tali mostri?! La donna di Ventimiglia che ha permesso che il marito abusasse della loro figlia di soli 5anni è stata condannata, ed arrestata, a 3anni e 4 mesi: pochi, pochi, pochi. Inoltre cerca di scontare la pena ai domiciliari per “una serie di patologie incompatibili con la vita carceraria”! No cara signora, la vita carceraria se la merita per ciò che è stato accertato lei ha permesso ed è comunque poco rispetto ai danni che avete procurato alla bambina, punto. Alla mamma di Palermo che abusava e vendeva il proprio figlio sono stati inflitti 10anni di carcere: ancora pochi ma Ventimiglia-Lady è fortunata al confronto! Al marito palermitano invece è stata inflitta una pena di 20anni e 6 mesi: li faccia comodamente tutti. Grazie

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