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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Pedofilia: udienza preliminare a Vallo della Lucania! Quindici famiglie chiedono ancora giustizia e viene citato in giudizio anche la Curia

Il Giustiziere degli Angeli

Viene accolta la richiesta delle parti civili di citare in giudizio anche la curia vescovile, oltre ai legali rappesentanti dell’asilo Paolo VI dell’Istituto Religioso delle Ancelle di Santa Teresa.

Stralcio di articolo tratto da Cilentando – Il 29 maggio 2006 i genitori di alcuni bambini, che frequentavano l’asilo “Paolo VI” di Vallo della Lucania, denunciano in Procura casi di violenza sessuale sui loro bambini. Sotto accusa finisce una suora peruviana di 23 anni, suor Soledad, che opera nell’asilo. Il 17 giugno Suor Soledad viene arrestata per evitare che la suora fugga all’estero. Il 21 giugno il giudice interroga la suora per le indagini preliminari. Il 23 giugno alla suora sono concessi gli arresti domiciliari presso la casa romana della congregazione delle Ancelle di S.Teresa del Gesù Bambino. Il 22 settembre vengono sentiti in sede di incidente probatorio i bambini e per evitare dei traumi il Tribunale viene trasformato in asilo. Il 13 ottobre scatta un nuovo filone dell’inchiesta, teso ad appurare il coinvolgimento di alcune persone, appartenenti alla categoria delle persone “per bene” di Vallo della Lucania, in un giro pedo-pornografico. Il 25 gennaio 2008, per Suor Soledad è stato chiesto il rinvio a giudizio. Per gli altri 11 indagati il pm ha chiesto l’archiviazione perchè gli indizi raccolti non sono sufficienti.

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Abusi sessuali: ha messo incinta 19 volte le sue figlie. Inglese condannato all’ergastolo.

Il Giustiziere degli Angeli

Una storia di abusi da parte di un padre sulle proprie figlie simile all’ormai tristemente famoso caso di Amstetten. Ma qui, in Inghilterra, la condanna è già certa: ergastolo.

Inghilterra, ha messo incinta 19 volte le sue figlie: ergastolo
martedì, 25 novembre 2008 9.37 Fonte
Reuters

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Pedofilia: il Vaticano nella bufera. Gli USA chiamano a processo la Santa Sede!

Il Giustiziere degli Angeli

Il freddo è arrivato, la neve stà creando problemi in mezza Italia. Ma la bufera che si stà abbattendo sul Vaticano non ha eguali nella storia. La corte di Cincinnati ha dato il via libera per portare a processo la Santa Sede corresponsabile del comportamento dei propri membri. La direttiva di Papa Giovanni XXIII, risalente al 1962 e resa pubblica solo nel 2003, chiede alle gerarchie ecclesiastiche di mantenere il segreto su abusi sessuali da parte del clero e questo, secondo i Giudici degli USA, ha fatto sì che il segreto imposto non venisse denunciato alle autorità giudiziarie civili lasciando indisturbati gli ecclesiastici che si erano macchiati di tale orribilie crimine.

Usa, via libera processo contro Vaticano per pedofilia. Santa Sede: no comment

NEW YORK (25 novembre) – Via libera al processo contro il Vaticano per presunti casi di abusi sessuali. A dare l’ok la corte di di Cincinnati, Stati Uniti. Secondo la corte i vertici della Chiesa Cattolica avrebbero dovuto mettere in guardia il pubblico e denunciare alle autorità gli abusi commessi da religiosi contro minori.

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Abusi su minori: ad 8 anni legato, picchiato e violentato da sua madre. Un orrore sconcertante.

Il Giustiziere degli Angeli

Nessuno di noi, pur leggendo questo articolo, potrà mai immedesimarsi nel dolore e nell’orrore che ha provato questo bambino. Dolore ed orrore che sua madre gli arrecava con ferocia, con cattiveria, forsanche sorridendo malignamente. Nessuna pena detentiva sarà mai giusta difronte a questo. Nessun tempo potrà mai cancellare la memoria a questo bambino affinchè cresca sereno ma tutti noi pregheremo perchè ciò avvenga.

Fonte-IlSecoloXIX –   Bimbo di 8 anni legato e violentato dalla madre. -

Inchiesta choc della procura della Repubblica di Savona. Il pm Alessandra Coccoli ha chiesto il rinvio a giudizio di una donna di 43 anni che per tre anni ha picchiato, legato e, a volte, anche violentato il figlioletto. Davanti a testimoni. Il piccolo è stato affidato al Comune.

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Abusi su minori: il datore di lavoro abusa del figlio ma il padre non denuncia per non perdere il lavoro!

Il Giustiziere degli Angeli

Ancora una storia ai danni di un ragazzino. L’83enne abusa per molto tempo del figlio di un suo dipendente ma questi non lo denuncia per paura di perdere il lavoro e la casa. La bestia che ha abusato del ragazzino è ora ai domiciliari ma la cosa che più fà male è che il padre che tollerava tali abusi sul proprio figlio viene in parte giustificato in tale ignobile comportamento. Non era meglio un figlio affamato che rovinato per sempre? e la società civile nel frattempo dove stava per non rendersi conto del disagio di tutta la famiglia? aspettavano che abusassero anche dei fratellini? Porca p….

83enne abusava del figlio minorenne di un dipendente, arrestato.

Il padre sapeva tutto ma non voleva perdere lavoro.

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Abusi su minori: Alessandro Riva, critico d’arte e collaboratore di Sgarbi, condannato a 9anni. Si proclama innocente e scrive un libro!

Il Giustiziere degli Angeli

Leggiamo ed ascoltiamo da tempo le solite solfe: sono innocente, sono stato frainteso, è un contagio collettivo, i bambini mentono. Evidentemente gli accusati ed i difensori di chi è accusato di pedofilia e abusi su minore non trovano altre strategie difensive. Nel frattempo, oltre a quanto ruota attorno ai Tribunali, spuntano gli amici degli accusati che per ar sentire quanto credono all’innocenza del loro amico aprono siti e blog che sposano la tesi degli avvocati difensori: e giù accuse ai familiari dei bambini, alle istituzioni, a chi difende le piccole vittime… e manifestazioni e magliette vanno in Tribunale ed in TV. Qui i bambini sono stati ascoltati seguendo quelle vie che la legge ha imposto per non sbagliare: ed i racconti sono ritenuti credibili… ma a loro non basta e gettano altro fango sulle loro vite.

Abusi sui minori: il critico Riva condannato a 9 anni
di Enrico Lagattolla – IlGiornale.it

«È la vittoria dell’irrazionalità più totale. Ci sono state delle contraddizioni mostruose e questo è il risultato di un clima allucinante».

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Pedofilia: Mario Suriano, bidello e catechista, verrà giudicato con rito abbreviato.

Il Giustiziere degli Angeli

Quando leggo queste notizie mi viene sempre da chiedermi con quali criteri vengono scelte le persone che lavorano a stretto contatto con i nostri figli. Ma a quanto pare nessuno se ne occupa e preoccupa se in così tanti casi nelle scuole accadono questi fatti. Come è possibile che tra il personale scolastico (docente e non) ci si ritrovino così tante bestie?? Una volta mi fù risposto da una insegnante che esistono dei test psicologici (scritti su fogli da riempire con le classiche “X” nei riquadri) che vengono sottoposti al personale scolastico e che una delle domande è <farebbe mai del male ad un bambino?>. Mi sembra ovvio che ad una domanda così stupida chiunque risponderebbe con una risposta altrettanto stupida: Noooo! E poi ci ritroviamo docenti e bidelli pedofili che rovinano i nostri bambini.

Inoltre mi sono veramente stufata di sentir parlare di “rito abbreviato” con lo sconto di un terzo della pena: ai bambini vittime dei pedofili non sarà mai scontato niente per tutta la vita!

Belmonte Calabro. Rito abbreviato per il pedofilo Mario Suriano.

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Pedofilia: nel procedimento contro Don Baresi ascoltato in Tribunale anche Monsignor Baschi.

Il Giustiziere degli Angeli

Gli articoli sul caso QUI e QUI

Pedofilia – Monsignor Beschi ha testimoniato
giovedì 20 novembre 2008
(red.) Il vescovo ausiliare di Brescia, monsignor Francesco Beschi, è stato ascoltato a lungo mercoledì mattina come teste convocato dall’accusa nel processo contro don Marco Baresi, il vicedirettore del seminario diocesano cittadino di via Bulloni accusato di abusi sessuali su un minore e di detenzione di materiale pedopornografico.
Il processo, in corso davanti ai giudici della prima sezione penale Enrico Fischetti (presidente), Giovanni Pagliuca e Lucilla Raffaelli, è iniziato il 4 novembre (leggi qui) e si svolge a porte chiuse. I pm sono Simone Marcon e Francesca Stilla, mentre l’avvocato difensore è Luigi Frattini.
Arrestato il 27 novembre dello scorso anno, il sacerdote di Chiari è ai domiciliari ma ha l’autorizzazione a ricevere la visita di una trentina di persone, oltre ai familiari.

QuiBrescia.it

 


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Pedofilia: la condanna a Don Cerullo? Sei anni e otto mesi: fù colto sul fatto.

Il Giustiziere degli Angeli

Pedofilia, don Marco Cerullo condannato: 6 anni e 8 mesi
E’ stato condannato a 6 anni 8 mesi don Marco Cerullo, il sacerdote di Villa Literno arrestato nel dicembre del 2007 con l’accusa di aver compiuto abusi sessuali ai danni di un ragazzino di 12 anni. Una pena che è andata oltre la richiesta del Pm di condannarlo a 5 anni. Il verdetto di primo grado è stato emesso dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Chiaromonte, che ha disposto anche una provvisionale di 50mila euro, immediatamente esecutiva a carico del sacerdote. Cerullo, che ha chiesto il giudizio abbreviato, all’epoca dei fatti esercitava come vice parroco, nella chiesa del Santissimo Salvatore a Casal di Principe, e secondo fonti inquirenti fu sorpreso dai carabinieri in flagranza di reato. Un fatto grave che ha scosso le comunità di Casale e Villa Literno, ma sul quale la Diocesi di Aversa non ha mai voluto prendere posizione, chissà se lo farà adesso.

L’arresto
Il sacerdote fu arrestato in una zona di campagna tra Casal di Principe e Villa Literno, ad ammanettarlo furono i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Casal di Principe: i militari notarono un’auto ferma in una stradina isolata, si sono avvicinati è secondo le accuse, contestate dal Pm Ricci, e secondo la tesi accusatoria notarono che il parroco stava costringendo il ragazzino a subire un atto orale. Cerullo, secondo fonti legali, vistosi scoperto avrebbe tanto di scappare: mise in moto l’auto costringendo i carabinieri ad un inseguimento, lo raggiunsero quando la sua macchina rimase bloccata in un punto in cui la strada campestre è diventata impercorribile.

Il ragazzino
Don Marco Cerullo, difeso dall’avvocato Carmine Uccisero, aveva contatti con il 12enne non solo perché era il suo insegnante di religione in un scuola media (secondaria di primo grado) di Villa Literno, poi essendo dello stesso comune di residenza del ragazzino era considerato dalla famiglia dell’adolescente una figura di riferimento. A tutela degli interessi del ragazzino: la madre ha nominato l’avvocato Costantino Puocci, mentre il padre ha dato mandato di essere tutelato in sede dagli avvocati Sergio Cavaliere e Giacomo Cassandra.

( Corriere di Aversa e Giugliano giovedì 20 novembre 2008 )


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Pedofilia: quando i padri sono solo bestie.

Il Giustiziere degli Angeli

Pedofilia: padre recidivo abusò della figlioletta, condannato a 7 anni – PESCARA – Sette anni di reclusione per aver abusato della figlioletta di 3. Un 38enne di Pescara è stato condannato dal gup di Perugia anche all’interdizione dai pubblici uffici e al risarcimento di 80 mila euro, nei confronti della parte civile. I fatti risalirebbero a un periodo compreso tra il settembre del 2007 e l’inizio del 2008. L’uomo, che ha beneficiato del rito abbreviato e quindi della riduzione di un terzo della pena, aveva già alle spalle due condanne per simili violenze ai danni di altri due suoi figli. (Agr)

Pedofilia – L’operaio dovrà pagare 80mila euro di risarcimento. E adesso la procura vuole procedere anche contro la madre – Abusi sulla figlia, condannato a 7 anni.
Il padre accusato di violenza era stato arrestato lo scorso febbraio PENNE. Avrebbe abusato della figlia di appena tre anni. Un’accusa agghiacciante che ieri mattina è costata a un 38enne operaio di un paese della Val Tavo una pena molto pesante. L’uomo, del quale omettiamo le generalità solo per non identificare la bimba, è stato condannato ieri mattina dal gup del tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, a sette anni di reclusione per avere compiuto atti sessuali nei confronti della piccola nel periodo compreso tra settembre del 2007 e i primi giorni di quest’anno.
Il pm Giampiero Di Florio aveva chiesto per l’operaio, che è stato già condannato per violenza nei confronti di un altro figlio, nove anni di reclusione. La pena è stata ridotta di un terzo perché l’imputato ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato. L’uomo è stato condannato anche a risarcire la parte civile, assistita dall’avvocato Gabriele Pietrolungo, con 80mila euro ed è stato interdetto dai pubblici uffici.
La vicenda di abusi nei confronti della bimba è venuta alla luce in seguito a comportamenti particolari mostrati dalla piccola. Ma il caso potrebbe non fermarsi qui. Il magistrato ha, infatti, chiesto che gli atti vengano trasmessi alla procura per poter procedere anche contro la madre della piccola.
L’operaio era stato arrestato alla fine dello scorso febbraio su disposizione del gip Guido Campli, che aveva accolto la richiesta del pm Gennaro Varone. A eseguire l’arresto, erano stati i carabinieri della compagnia di Penne guidati dal capitano Massimiliano Di Pietro. La «spia» delle violenze era negli strani comportamenti della piccola.
Le indagini hanno preso le mosse da una segnalazione arrivata ai servizi sociali territoriali, nella quale venivano evidenziati ripetuti atteggiamenti definiti «sessualizzati» sia nell’ambiente scolastico (la bambina frequentava l’asilo) sia nell’ambiente familiare. Immediatamente, è scattato l’allarme e la bambina è stata allontanata dal nucleo familiare e affidata a un centro di accoglienza in provincia di Pescara dove vive protetta e dove operatori specializzati stanno tentando di farle superare i traumi subìti. Anche un’équipe di esperti nominati dal magistrato ha confermato che la piccola ha subìto abusi. Espresso.Repubblica.it


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Amstetten: chi vorrebbe mai uccidere Josef Fritzl??

Il Giustiziere degli Angeli

Fritzl, nuovi dettagli dall’accusa – Faceva fare recite porno alla figlia
Josef Fritzl, il mostro della cantina austriaco, costringeva la figlia Elisabeth, ai tempi 18enne, a guardare film pornografici e quindi a ripeterne il contenuto per lui, imitandone i ruoli. Sono i nuovi, agghiaccianti dettagli sulla vicenda che emergono dopo la formalizzazione, giovedì, dell’atto di accusa. La ragazza venne anche tenuta legata per nove mesi a un palo di ferro con una catena di acciaio.

Per sequestrarla, nell’agosto 1984, Fritzl stordì la figlia con i narcotici, e quindi la rinchiuse nello scantinato senza luce sotto la loro casa. La giovane fu quindi oggetto di continue vessazioni: calci, botte, stupri… Incredibili anche le circostanze, ricostruite nell’accusa, nelle quali Elisabeth fu costretta a partorire: un libro di ostetricia, una forbice, una coperta per avvolgere il neonato e pannolini era tutto ciò di cui disponeva la donna.

Quando, dopo la nascita di due gemelli il 28 aprile 1996, uno dei due manifestò gravi disturbi di respirazione e divenne cianotico, Fritzl si rifiutò di chiamare aiuto limitandosi a commentare: “Succederà quel che deve succedere”. Tre giorni dopo, l’1 maggio, il bimbo morì e il padre bruciò il corpo nella caldaia di casa. Per questa omissione di soccorso, Fritzl è accusato anche di omicidio, oltre che di riduzione in schiavitù, stupro,violenza aggravata, sottrazione di libertà e incesto. Stando all’accusa, Elisabeth e i figli detenuti ebbero anche gravi malattie, ma per curarsi avevano solo aspirina o sciroppo.

Il processo a Fritzl comincerà probabilmente a marzo: da aprile l’uomo è detenuto nel carcere regionale di St. Poelten. Secondo la Bild tedesca alcuni detenuti avrebbero cercato di ucciderlo, fatto che è però stato smentito dalla direzione del penitenziario.


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Pedofilia: Don Marco Dessì condannato a 8 anni in appello per gli abusi commessi ai danni dei bambini del Nicaragua.

Il Giustiziere degli Angeli

( un Articolo di archivio )

Pedofilia, condannato in appello padre Marco Dessì.

 Il sacerdote di Villamassargia era accusato di abusi sessuali commessi su alcuni bambini del Nicaragua. In primo grado il Tribunale gli aveva inflitto 12 anni Padre Marco Dessì, il sacerdote di Villamassargia in carcere per gli abusi sessuali commessi su alcuni bambini del Nicaragua, è stato condannato dalla Corte d’Appello di Bologna a 8 anni di reclusione. In primo grado, il Tribunale di Parma gli aveva inflitto 12 anni. Nel processo celebratosi ieri a Bologna il procuratore generale aveva chiesto la conferma della pena. (unionesarda)


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Abusi su minori: Don Josè, ex prete di Fiumicino, indagato a seguito segnalazioni nell’indagine su Don Ruggero Conti.

Il Giustiziere degli Angeli

Durante le indagini su Don Ruggero Conti gli inquirenti, a seguito di alcune segnalazioni, si sono trovati di fronte ad un nuovo possibile caso di abusi su minori. Monsignor Gino Reali, vescovo della diocesi di Santa Rufina, è stato sentito dai magistrati per capire il perchè non furono presi provvedimenti verso Don Conti: verrà sentito anche su Don Josè? gli verrà chiesto, probabilmente, del perchè trasferì Don Josè in Spagna nel 2005…. 

 

Nel mirino il sacerdote della chiesa di Fiumicino, trasferito nel 2005 in Spagna
Pedofilia, parroco indagato.

Avrebbe abusato di almeno quattro minorenni nella sua abitazione parrocchiale. Perciò è stato iscritto sul registro degli indagati J. P.V. già parroco della parrocchia di Nostra Signora di Fatima ad Aranova, comune di Fiumicino, fino al novembre 2005.

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