-Il Giustiziere degli Angeli-

Pedofilia – Abusi – Violenza -

Pedofilia: Don Ruggero Conti di Selva Candida và ai domiciliari ma…

Il Giustiziere degli Angeli

Arriva la decisione di concessione dei domiciliari per Don Ruggero Conti, il sacerdote di Roma (Selva Candida) accusato di abusi sessuali su minori. Il gip Vardaro ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare ma, viste le non buone condizioni di salute, decide per i domiciliari. Poco più di due mesi fà la decisione dello stesso Vardaro, che si era affidato alla perizia medica di un suo incaricato, decideva che il carcere non era incompatibile con le condizioni di salute di Don Conti ma ora, una “grave forma di ipertensione”, lo mette ai domiciliari (divina malattia provvidenziale). Di parere contrario la procura che ricorrerrà avverso questa decisione in quanto, secondo la stessa, l’indagato potrebbe potrebbe inquinare le indagini ed interferire e, ben peggio, potrebbe reiterare il reato! (altri articoli du Don Conti li trovate nella categoria “Don Ruggero Conti).

Piccola spiegazione sull’ipertensione la trovi QUI.

Domiciliari per don Ruggero, il parroco accusato di abusi sui minori.
ROMA (16 settembre) – Sono stati concessi gli arresti domiciliari per il sacerdote Ruggero Conti, di 55 anni, già parroco della chiesa Natività di Maria Santissima, in via di Selva Candida, accusato di violenze sessuali a bambini e giovani che erano stati a lui affidati per motivi di educazione.

Il provvedimento è stato firmato dal gip Andrea Vardaro nonostante il parere negativo del pubblico ministero Francesco Scavo il quale si era opposto alla concessione degli arresti domiciliari temendo che il sacerdote possa reiterare il reato o comunque inquinare le prove raccolte a suo carico.

Ad assistere Ruggero Conti è l’avvocato Riccardo Olivo che già in precedenza aveva presentato le sue istanze al Tribunale del riesame che però le aveva respinte. Il gip Andrea Vardaro nelle motivazioni dell’ordinanza ha ribadito le esigenze cautelari nei confronti del sacerdote ma viste le condizioni di salute, una grave forma di ipertensione, ha deciso che poteva lasciare il carcere.

messaggero.it

Roma, 12:03
PEDOFILIA: GIP CONCEDE DOMICILIARI A DON RUGGERO
Arresti domiciliari per Don Ruggero Conti, il sacerdote di 55 anni, ex parroco della parrocchia della Nativita’ di Maria Santissima, in carcere dal 30 giugno scorso per aver abusato sessualmente di alcuni bambini tra il ‘98 e il marzo scorso. Lo ha deciso il gip Andrea Vardaro accogliendo la richiesta dei difensori Riccardo Olivo e Anna D’Alessandro e disattendendo il parere negativo del pm Francesco Scavo. Secondo la procura, che sta valutando la possibilita’ di ricorrere contro la decisione del gip, e’, invece, concreto il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio. L’indagato, fuori dal carcere, potrebbe interferire nelle indagini, ancora in corso, avvalendosi dei piu’ disparati strumenti tecnologici. L’inchiesta, che ha scoperto casi di abusi risalenti a venticinque anni fa, prosegue e non si escludono sviluppi a breve. In programma c’e’ anche l’interrogatorio di don Ruggero

repubblica.it

 

16 Settembre 2008 - Pubblicato da mammadolce | Benedetto XVI, Comunità recupero, Don Ruggero Conti, Pedofilia e chiesa, Sacerdoti Preti Vescovi, Scuole religiose, Selva Candida, Violenza su minori, abusi, abusi su minori, bambini abusati, cronaca estera, don, giustizia, insegnanti pedofili, leggi, pedofilia | , , , , , , | 10 Commenti

10 Commenti »

  1. Sono contento… a dire il vero felicissimo, della decisione presa. In un mondo in cui i domiciliari vengono concessi a chiunque (Ottaviano del Turco, incriminato per una maxi-tangente insieme a TUTTA la giunta comunale dell’Abruzzo, è uscito dopo qualche giorno) era semplicemente folle che non venissero concessi a una persona che in un anno ha avuto meningite, polmonite, e affetto (DAVVERO) da ipertensione.
    Senza contare l’innocenza di Ruggero, della quale sono fermamente e irremovibilmente convinto.
    Finalmente c’è una piccola, seppur ancora debole, speranza di giustizia.

    Commento di Davide | 17 Settembre 2008 | Replica

  2. Se tutti quelli che soffrono di ipertensione dovessero uscire di galera non ci starebbe nessuno. Non è che i carcerati fanno salti di gioia.

    Non basta avere avuto una malattia per uscire dal carcere. Serve non avere (nel momento in cui si è in carcere e non prima) una malattia incompatibile col carcere. E non è che l’ipertensione è compatibile per decine di miglaiia di carcerati e non per don Ruggero.

    E non bastano neanche gli attestati di stima dei suoi adulatori per dire che don Ruggero è innocente.

    Evidentemente don Ruggero ha dei santi in paradiso, come un altro prete ai domiciliari per pedofilia, don Pierpaolo Mologni, guarito dal coma per setticemia in un solo giorno, quello utile a fargli evitare la galera.

    Commento di pincopallino2 | 17 Settembre 2008 | Replica

  3. Grazie Pincopallino per la tua pronta risposta. Ma grazie anche all’amico Davide che ci ha ragguagliato sullo stato di salute di Don Ruggero che colpisce anche molto per la sua irremovibile certezza dell’innocenza del sacerdote. Mio nonno diceva che una persona non la conosci mai fino in fondo neanche dopo averci mangiato cento chili di sale insieme (intendeva nenche dopo averci passato una vita insieme). Erano altri tempi e forse non sapeva che il sale può fare male. Io tutte queste certezze non le ho mai avute su nessuno e credo che mai le avrò. Magari quando le indagini saranno finite potrò avere una certezza sia nell’uno che nell’altro senso.

    Commento di mammadolce | 17 Settembre 2008 | Replica

  4. Pedofilia/ Pm ricorrerà contro domiciliari a don Ruggero Conti
    Il Gip: indagini dopo arresto hanno confermato accuse
    postato 1 ora fa da APCOM
    Roma, 18 set. (Apcom) – Il pm Francesco Scavo è intenzionato a presentare ricorso al tribunale del riesame contro la decisione del gip del tribunale di Roma, Andrea Vardaro, con la quale due giorni fa sono stati concessi gli arresti domiciliari a don Ruggero Conti, il sacerdote finito in carcere il 30 giugno scorso, nell’ambito di una inchiesta su una serie di episodi di violenza sessuale continuata e aggravata, avvenuti nell’arco degli ultimi dieci anni, nel corso di diverse attività parrocchiali della chiesa ‘Natività di Maria Santissima’, in via di Selva Candida.
    Alla base dell’iniziativa del sostituto procuratore ci saranno due elementi: la possibile reiterazione del reato e l’inquinamento delle prove. Don Conti – si argomenterà – è stato posto ai domiciliari in unità separata del ‘Centro Nazareth’, in via Portuense, ma detta struttura è comunque all’interno di diversi luoghi d’aggregazione della zona ed inoltre in pieno tessuto urbano. Qualora i giudici della libertà accogliessero l’istanza dell’ufficio dell’accusa il provvedimento non sarà esecutivo, perché potrà comunque essere impugnato dai difensori del sacerdote, gli avvocati Riccardo Olivo e Anna D’Alessandro.
    Il gip Vardaro, nel provvedimento con il quale ha concesso i domiciliari, scrive che comunque permangono sia i “gravi indizi” che le esigenze cautelari, e che “le indagini espletate dopo l’applicazione della misura hanno ulteriormente avvalorato la gravità del quadro”. La principale motivazione del parziale accoglimento dell’istanza dei legali di don Conti, “pur non rilevandosi una situazione di incompatibilità con il regime carcerario” rimangono quindi le condizioni di salute, l’ipertensione arteriosa di cui il sacerdote è affetto.
    Le indagini su quanto avrebbe compiuto don Ruggero sono intanto andate a ritroso negli anni. Nel capo d’accusa il sacerdote, molto attivo nel sociale e coinvolto in prima persona in diversi progetti, sono attribuiti abusi su circa otto ragazzi, che all’epoca dei fatti erano minorenni. Ma il pm ha raccolto le testimonianze di molti altri giovani, ed alcuni episodi risalgono addirittura a 25 anni fa.

    Commento di spunz | 18 Settembre 2008 | Replica

  5. Ciao Spunz. Abbiamo accavallato la notizia dell’ultima ora evidentemente ma mi fà veramente piacere la tua collaborazione. Piacere di rileggerti.

    Commento di mammadolce | 18 Settembre 2008 | Replica

  6. “E non bastano neanche gli attestati di stima dei suoi adulatori per dire che don Ruggero è innocente”… non che mi aspettassi obiettività, essendo questo un blog di parte, ma se mi posso permettere, fate anche attenzione a non lasciarvi trasportare dalla deriva del giustizialismo rabbioso e accecante perchè rischiate di finire per “cantarvela e suonarvela”. Questo si che è un problema serio, su cui a mio modo di vedere varrebbe la pena impostare una riflessione seria.
    Non pretendo di convincervi, figuriamoci… ma pensavo di poter esprimere la mia presunzione (convinzione) d’innocenza senza essere bollato come adulatore… (senza essere bollato in generale, veramente…)
    Chissà, magari qualcuno potrebbe metter su un bel blog sui normali meccanismi del dialogo o sulla democrazia e poi venire a postare il link da queste parti, magari può tornare utile (e mi riferisco anche a Wildgreta, dove vedo che il mio precedente commento è stato ironicamente riportato).

    Commento di Davide | 20 Settembre 2008 | Replica

  7. @Davide – Se hai letto il mio commento (3) ho scritto in modo chiaro che io “delle certezze le potrò avere solo alla fine delle indagini sia nell’uno che nell’altro senso” ed anche che la conoscenza diretta di una persona non mi darà mai la certezza a priori che sia innocente. Visto che non ho mai cancellato alcun tuo commento per me questo significa che accetto democraticamente i meccanismi del dialogo. Non credi? Tu esprimi pure i tuoi pensieri e le tue convinzioni ma accetta serenamente anche quelli diversi dai tuoi. Una buona giornata a tutti.

    Commento di mammadolce | 20 Settembre 2008 | Replica

  8. Infatti non mi riferivo a te, e se ho deciso di postare su questo blog piuttosto che su Wildgreta, è perchè qui mi sembrava che ci fosse piu spazio, e questo te lo riconosco volentieri e con gratitudine. Mi riferivo a chi commentava dopo di me, e in generale a molti dei comenti che sono stati fatti su questa storia, che nella maggior parte dei casi mi sono sembrati aprioristici o comunque “preconfezionati”. In molti casi ho avuto la netta sensazione che la triste vicenda di don Ruggero abbia dato a molti anticlericali o atei dell’ultima ora di salire sul carro degli accusatori e potersi sfogare, dando voce a commenti ed accuse che da molto tempo tenevano in un cassetto aspettando solo l’occasione giusta. Una specie di “Piove, governo ladro”, insomma….
    Ti prego di prendere quest’osservazione come uno spunto di riflessione e non come un’accusa mirata… anche perchè non ho letto i commenti ad articoli precedenti di questo blog,ma solo quelli a quest’ultimo.
    Buon Sabato

    Commento di Davide | 20 Settembre 2008 | Replica

  9. @Davide – allora detto questo possiamo continuare tranquillamente il dialogo. Per ora ti auguro anche io un buon w.e. e tornerò a risponderti prestissimo su quest’ultimo tuo scritto. Un caro saluto

    Commento di mammadolce | 20 Settembre 2008 | Replica

  10. sono contenta che sia agli arresti domiciliari.
    fino alla fine continuero’ a credere nella sua innocenza.
    nessuno deve dimenticare come abbia tirato su’ la comunita’ di selva candida e tutto quello che ha fatto…
    se avessi la possibilita’ di parlare con lui,sono sicura che avrebbe salvato il mio matrimonio…aveva sempre una parola e un buon consiglio per tutti

    Commento di stellina | 30 Novembre 2008 | Replica


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