Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza -


4 commenti

Rignano Flaminio: il parroco che ha diviso i fedeli se ne và.

Il Giustiziere degli Angeli

Rignano Flaminio: Don Pasquale La Rocca si insedia al posto di Don Herny. Nel paese dove è scoppiato nell’aprile del 2006 il caso di pedofilia nell’asilo della Olga Rovere, Don Henry, parroco della locale chiesa, ha fatto molto discutere. Per rammentare a chi legge lui fu quello che si vide in testa alla manifestazione (con annesso megafono) sotto il carcere romano di Rebibbia dove gli indagati furono rinchiusi, su ordine del magistrato, per gridarne l’innocenza. Ai bambini intanto nega anche il beneficio del dubbio, ai genitori dà, durante le “sue” messe, delle “malelingue”: due pesi e due misure. Alla scarcerazione degli indagati egli suona le campane a festa!!

Una chiesa di Rignano Flaminio

Una chiesa di Rignano Flaminio

Continua a leggere


2 commenti

Pedofilia: condannati dopo 15 anni gli orchi di tre fratellini. FNC

Il Giustiziere degli Angeli

FNC – STN – MRD (uso il linguaggio dei giovani!). Sempre pochi però gli anni di carcere per certe bestie e basta con questo schifo del patteggiamento: ai genitori andava il carcere a vitaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Condannati dopo gli abusi su tre fratellini
Quindici anni. Tanto c’è voluto per mettere la parola fine su un caso di pedofilia che all’inizio degli anni Novanta aveva sconvolto il comprensorio ceramico. Oltre dieci anni per cercare di ridare alle vittime di quegli orrori un pizzico di serenità che potrà consentire loro di ricominciare da capo. In carcere sono finiti due uomini accusati di «reati sessuali in danno di minori». Venerdì mattina, la Mobile, insieme ai carabinieri di Castelnovo Monti, ha così eseguito l’ordine di carcerazione a carico dei due «orchi». Inutile il tentativo di fuga di uno dei due pedofili.
In carcere sono finiti Enrico Valestri, 73 anni e William Vivi 41 anni.
Per entrambi la procura generale della Corte d’Appello di Bologna ha emesso un provvedimento di carcerazione scrivendo la parola fine a una storia dolorosa. La Corte di Cassazione ha quindi comminato ai due «orchi» rispettivamente sette e dieci anni di reclusione.
LE INDAGINI. I fatti risalgono all’inizio degli anni Novanta quando tre ragazzini – due maschietti e una bambina, tutti al di sotto dei 14 anni – erano stati «venduti» dai rispettivi genitori a un gruppo di pedofili, tre dei quali avevano un rapporto di amicizia con il padre dei bimbi. A Casalgrande, nella casa di William Vivi – che allora viveva insieme all’anziana madre – i ragazzini avevano subito violenze sessuali per almeno tre anni, dal 1993 al 1996. L’accordo per poter abusare di quei ragazzini era molto semplice: i genitori, per spingere i loro figli a prostituirsi, ricevevano in cambio denaro. Necessario per continuare a dare sfogo alle loro abitudini, in particolare per avere le risorse da «investire» nell’alcol.
LA DENUNCIA. A scoprire quello che stavano vivendo quei tre fratellini erano stati prima i genitori affidatari – perché nel frattempo i ragazzini erano stati «tolti» ai rispettivi genitori a causa dei continui maltrattamenti – poi gli assistenti sociali del Comune di Casalgrande che avevano intuito che c’era qualcosa di strano negli atteggiamenti di quei tre bambini.
LA RINASCITA. Da quegli orrori vissuti nel silenzio e nel dolore, sono passati quindici anni e ora i tre ragazzi che avevano vissuto quell’inferno, dopo aver passato diversi anni in un istituto protetto, hanno ripreso in mano la loro vita. C’è chi ha proseguito gli studi, chi ha iniziato a lavorare, ma tutti, soprattutto dopo la certezza che i loro aguzzini sono finiti in carcere, stanno cercando di ricominciare.
LA SVOLTA. A coordinare le indagini è stato il sostituto procuratore Giampiero Nascimbeni che fin dall’inizio di questa vicenda aveva descritto la realtà in cui vivevano i tre ragazzini come «ai margini della civiltà».
Durante le indagini nei guai erano finiti anche i genitori dei tre ragazzini che avevano però patteggiato la loro pena: 5 anni al padre e 2 alla madre.
Nelle maglie degli investigatori era finita anche una terza persona, condannata in primo grado ad otto anni di reclusione, ma per i giudici è stato impossibile giudicarla perché morta in un incidente stradale».
(28 settembre 2008)

La Gazzetta di Reggio


Lascia un commento

Pedofilia: il cerchio si stringe attorno al dominicano accusato di abusi su minore.

Il Giustiziere degli Angeli

Quà non ho capito una cosa! Siccome lui se ne và di sua spontanea volontà dalla casa dove avrebbe abusato della bambina, il giudice decide di non operare con nessuna misura restrittiva perchè andando in un altra città non può reiterare il reato. Intanto che se ne stà dove gli pare non è possibile che cerchi altre bambine? Sono rimbambita io o ho capito bene??

L’orco se n’è andato di casa. Cacciato anche dalla moglie che non ne voleva più sapere di quel marito sospettato di aver abusato di una bimba di 10 anni, figlia di un’amica di famiglia. Ma probabilmente questo suo allontanamento lo ha salvato, almeno per ora, da qualsiasi provvedimento restrittivo della sua libertà. Prima di procedere, il Pm Claudia Merlino, titolare dell’inchiesta svolta dalla polizia municipale, attende infatti l’esito dell’incidente probatorio fissato per il 7 ottobre quando il giudice per le indagini preliminari ascolterà la piccola in audizione protetta.

Continua a leggere


1 commento

Dietro la maxi-operazione di pedofilia on-line c’è il coraggio di una mamma.

Il Giustiziere degli Angeli

Dietro la maxi l’operazione contro la pedofilia  on-line c’è il coraggio di una mamma. Infatti la stessa, circa due anni fà,  ha dato il via alle indagini celandosi dietro una falsa identità e coprendo e poi segnalando alla polizia postale il giro di pedofili che si incontravano in una nota chat. L’operazione denominata “Sweet moon” ha portato nel registro degli indagati 32 persone; due impiegati (di 45 e 53 anni) della provincia di Modena e Bologna, un imprenditore (24 anni) della provincia di Bologna ed uno studente (ben 22 anni) di Reggio Emilia: questi sono i quattro indagati emiliano-romagnoli. Le altre 28 persone sono sparse in quasi tutte le regioni italiane. Un applauso a questa mamma.

PS l’articolo l’ho tratto dalla cronaca nazionale de “il Tempo”: ogni tanto leggo anche i giornali cartacei. Magari l’articolo poi uscirà anche on-line.


1 commento

Uccide i figli e poi si dà fuoco insieme a loro. Ancora bambini vittime di adulti

Il Giustiziere degli Angeli

Ancora dei bambini vittime di adulti “deficienti”. Non mi viene al momento una parola diversa e più realistica verso questo essere che, sembra, abbia compiuto questa strage per dissapori che aveva con la mamma dei bambini. Qualunque esso sia, comunque non esiste motivo per cui fare un gesto così estremo e scellerato uccidendo dei bambini. E’ un’epidemia che stà mangiando il futuro di tutti noi.

Continua a leggere


Lascia un commento

Pedofilia: rischiano il processo per favoreggiamento i tre vescovi del caso di Don Mauro Stefanoni.

Il Giustiziere degli Angeli

Articolo tratto da QUI. Altri articoli sul caso li trovate nella categoria “Don Stefanoni”

La Provincia di Sondrio – “In tre monsignori ora rischiano il processo”
COLICO: IL CASO DI DON MAURO STEFANONI

In tre monsignori ora rischiano il processo

La procura ha chiuso l’indagine riguardante Maggiolini, l’ex vicario e il vescovo di Crema – Ora ci sono venti giorni disponibili per dar vita alle contro deduzioni.

Continua a leggere


5 commenti

Abusi su minori: 12anni di reclusione al maiale. La madre della bambina sapeva e taceva.

Il Giustiziere degli Angeli

Una storia allucinante. Ancora una bambina vittima di un essere perverso, ignobile, senza nessun appellativo abbastanza brutto da rendere l’idea. Ancora grazie all’amico Spunz che segnala le notizie. Mai evitare di raccontarle perchè tutti dobbiamo sapere che tanti bambini e ragazzi sono in pericolo, anche i nostri: non succede sempre e solo altrove. Mi associo al pensiero di Herta per quanto riguarda il destino della madre (fanc il termine perchè non lo è veramente) e speriamo di avere ragguagli sulla pena che verrà inflitta a tale bestia!

Violentò la figliastra: dodici anni di carcere

SALVATORE DE NAPOLI Roccapiemonte. Condannato a 12 anni di reclusione per avere ripetutamente violentato per quattordici anni la figliastra. Una vicenda da brividi quella su cui si è dovuta esprimere il giudice dell’udienza preliminare Donatella Mancini del tribunale di Nocera Inferiore. Una dramma talmente crudo che ha segnato anche i magistrati e l’avvocato della difesa all’uscita dall’udienza preliminare.

Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 41 follower