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Pedofilia – Abusi – Violenza -

Pedofili belgi ordinarono il rapimento della piccola Maddie.

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Il Giustiziere degli Angeli

La piccola Madeleine McCann è sparita il 3 maggio del 2007 mentre era in vacanza a Praia de Luz, nella regione di Algarve, in Portogallo. Il 21 luglio scorso La Procura Generale della Repubblica portoghese ha archiviato l’inchiesta e gli unici tre indagati – i genitori della bambina, Gerry e Kate McCann, e un britannico Robert Murat – sono stati prosciolti. Ieri, dalle carte dell’indagine, si apprende che in Olanda una commessa ha riferito di aver parlato in un negozio con una bambina (accompagnata da un uomo ed una donna) che le ha detto di chiamarsi Maddie e che era stata portata via dalle vacanze! Gli inquirenti non hanno valutato ne seguito questa pista e tantomeno hanno avvertito i genitori della piccola. Oggi una nuova sconcertante notizia!! Un informatore di Scotland Yard aveva raccontato agli investigatori britannici che una foto della bimba di tre anni fu scattata in Portogallo da una persona legata ad una banda di pedofili belgi, qualche giorno prima della scomparsa, e mostrata ad un “acquirente”. Maddie era adatta ed è stata rapita. Ma in che cavolo di mondo stiamo vivendo?? Ma come è possibile che in questa indagine siano stati trascurati degli elementi così importanti?? Riportate a casa questa bambinaaaaaaaaaaaaaaaaa

Maddie McCann

Messaggero.it

«Sono Maddie, mi hanno rapita: dov’è mamma?» Una commessa di Amsterdam: «Ho parlato con lei»
LONDRA (6 agosto) – «Mi chiamo Maddie. Mi hanno portata via mentre ero in vacanza»: lo ha detto una bambina inglese che assomigliava molto a Madeleine McCann, fatta eccezione per i capelli un po’ più scuri, ad una negoziante di Amsterdam pochi giorni dopo la sparizione della piccola dal villaggio portoghese di Praia da Luz, dove si trovava in vacanza con i genitori ed i due fratellini. Nonostante la polizia olandese avesse comunicato l’avvistamento agli inquirenti portoghesi però, questi ultimi decisero di non seguire quella pista e non informarono nemmeno il padre e la madre di Madeleine, che soltanto ora, ad indagine chiusa e con gli atti dell’inchiesta resi pubblici, apprendono della potenziale svista degli investigatori.

La testimone. Anna Stam, questo il nome della commessa che ha visto e ha parlato con la bimba somigliante a Maddie, ha raccontato alla polizia olandese che la bambina era entrata nel suo negozio, che vende oggetti e maschere per feste, accompagnata da una donna di 35-40 anni che parlava con un accento francese, da un uomo all’incirca della stessa età e che sembrava portoghese o spagnolo, e due bambini più grandi di lei. Il suo volto era pallido, gli occhi «grandi e verde-marrone» ed i capelli castano scuro erano raccolti in una coda. La bimba si sarebbe rivolta in perfetto inglese alla negoziante chiedendole: «Sai dov’è mia mamma?», e riferendosi alla donna che l’accompagnava avrebbe detto «lei non è mia madre, è una sconosciuta, mi ha portata via da mia mamma». Quando la Stam le ha chiesto come si chiamasse e da dove venisse, la bambina ha detto di chiamarsi Maddie e di essere stata «portata via mentre era in vacanza». Una portavoce della polizia olandese ha detto oggi di non poter confermare o smentire la notizia. «Tutte le informazioni rilasciate ai media – ha aggiunto- sono controllate dalla polzia portoghese»

L’indagine sui genitori: prove non decisive. Due settimane fa, si era conclusa con esito negativo l’indagine a carico dei genitori della piccola Maddie, sospettati di essere gli artefici della scomparsa. Gli inquirenti avevano indagato la coppia subito dopo l’esito dei test del dna sulle tracce di sangue trovate nella Renault Scenic presa in affitto dalla coppia 25 giorni dopo la sparizione della figlia. Martedì , inoltre, si era appreso che l’indagine si basava su prove non decisive. È quanto emerso dagli atti dell’inchiesta, condotta dagli inquirenti portoghesi per 14 mesi, ora divenuti pubblici.

La coppia accusa la polizia: hanno esagerato. Sempre martedì i McCann avevano accusato la polizia portoghese di aver «esagerato» sull’importanza delle prove del dna contenuto nelle tracce di sangue nell’auto. Secondo quanto emerge dagli atti dell’inchiesta, le accuse si sarebbero basate su prove «non decisive» che gli inquirenti portoghesi avrebbero volutamente esagerato nel tentativo di strappare una confessione al padre della bimba.

Clarence Mitchell, il portavoce della coppia, ha dichiarato martedì alla stampa che dagli atti risultava che un cane avesse percepito l’odore di un cadavere nell’appartamento e nell’auto affittati dai McCann, ma che i test del dna effettuati su campioni prelevati dall’auto non avevano dato risultati decisivi. Nonostante ciò, durante un interrogatorio, la polizia aveva detto a Gerry McCann che il dna della figlia era stato rilevato nel bagagliaio dell’auto, affittata 24 giorni dopo la scomparsa della bambina. I legali della coppia hanno iniziato a studiare gli atti dell’inchiesta la settimana scorsa, alla ricerca di informazioni utili agli investigatori privati ingaggiati dai McCann per far luce sul mistero della scomparsa di Madeleine.

La storia. La piccola Maddie, quattro anni, è misteriosamente scomparsa ai primi di maggio 2007 mentre dormiva in un villaggio turistico in Portogallo dove era in vacanza con i genitori, Kate e Gerry McCann. La polizia portoghese aveva accusato i McCann di aver ucciso per errore la bambina e di averne nascosto il corpo.

Messaggero.it
Maddie, una soffiata a Scotland Yard:
«Il rapimento fu commissionato da pedofili belgi»

LONDRA (7 agosto) – La piccola Madeleine McCann potrebbe essere stata rapita su “ordinazione”, per una banda di pedofili belgi. L’agghiacciante ipotesi è contenuta in una soffiata di un informatore giunta a Scotland Yard e poi passata alla polizia portoghese che stava indagando sulla vicenda della bambina britannica misteriosamente scomparsa il 3 maggio 2007 dal villaggio turistico di Playa de Luz. Lo riferiscono oggi i media britannici, dopo che è stato recentemente pubblicato tutto il dossier dell’indagine condotta, senza successo, dalla polizia portoghese. A quanto si legge, l’informatore aveva raccontato agli investigatori britannici che una foto della bimba di tre anni fu scattata in Portogallo da una persona legata ad una banda di pedofili belgi, qualche giorno prima della scomparsa, e mostrata ad un “acquirente”. «Informazioni suggeriscono che una giro di pedofili in Belgio abbia fatto un’ordinazione per una bambina piccola, tre giorni prima che Madeleine McCann fosse presa»- si legge nella e-mail inviata da Londra alla polizia portoghese- l’acquirente ha convenuto che la bambina era adatta e Maddie è stata presa».

Secondo il dossier, la polizia portoghese seguì questa traccia attraverso l’Interpol, ottenendo altre informazioni da Belgio, Gran Bretagna, Finlandia e Germania. Ma il poliziotto responsabile dell’indagine, Paulo Rebelo, stabilì che tutte le informazioni, salvo quelle provenienti dalla Germania, «mancavano di credibilità» e ordinò l’archiviazione di questo filone dell’indagine. Mercoledì la stampa britannica aveva riportato un’altra traccia contenuta nel dossier portoghese che segnalava la possibile presenza di Maddie in Olanda a fine maggio. Una commessa di un negozio affermava di aver parlato con una bambina che le aveva detto di chiamarsi Maddie e di essere stata portata via dalla sua mamma durante le vacanze.

 

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