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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Pedofilia: la Caramella Buona ringrazia i blogger della rete!

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo quest’oggi questa mail dall’Ufficio Stampa dell’associazione La Carmella Buona a seguire l’articolo qui pubblicato circa le minacce ricevute dal presidente Mirabile:

Buongiorno,

ci teniamo a ringraziarla di cuore per l’attenzione prestata al nostro comunicato stampa e l’impegno preso nel trasmetterlo verso più canali d’informazione.

In tantissimi ci hanno espresso solidarietà e a tal proposito abbiamo allestito una pagina di ringraziamento sul nostro sito citando anche il suo blog, sempre attento su argomenti che da oltre 11 anni La Caramella Buona si impegna a trattare. Spero sia cosa gradita!

Ed in allegato il link che riporta alla pagina di ringraziamento che potrete leggere cliccando qui: caramellabuona

Questa è stata la mia risposta: 

I miei ringraziamenti invece vanno a voi, a tutti voi della Caramella Buona. I bambini hanno bisogno dell’apporto di tutti e quanto noi blog possiamo sul web è pochissimo a confronto col vostro impegno. Siamo ancora poche voci a riportare queste notizie ma prego ogni giorno affinchè siano sempre di più: bisogna abbattere la vergogna, l’omertà, il silenzio acuto di grida innocenti per far sì che questi atroci crimini finiscano. Io sono con voi e, dove perdo qualche notizia, vi prego di farmela avere e sarò felice, SEMPRE, di dare una mano. A voi ed a Mirabile tutta la mia solidarietà e rispetto.
 


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Pino La Monica: la mia ragione di vita è il rispetto per i più piccoli.

Il Giustiziere degli Angeli

Dopo l’ennesima denuncia di una bambina di 10 anni, le vittime di Pino La Monica sono arrivate a 12 (dodici) e lui si sfoga scrivendo ad un giornale una lettera dalla casa dove si trova ai domiciliari in attesa del processo.

REGGIO EMILIA, 30 AGO. 2008 – “Del ‘rispetto verso gli altri’ ho fatto la mia ragione di vita, del rispetto verso i più piccoli qualcosa di più… una missione, il mio lavoro. Mi hanno tolto tutto, ma resisto e continuo ad essere sereno e felice”. Sono le parole di Pino La Monica, l’insegnante attore arrestato il 20 marzo scorso dai carabinieri di Correggio accusato di pedofilia da 5 bambine che frequentavano i suoi corsi. Al buio, durante le lezioni di teatro, La Monica le avrebbe toccate e obbligate a rispondere alle sue richieste. Dopo due mesi di carcere ora è agli arresti domiciliari in attesa della richiesta di rinvio a giudizio.

Pino La Monica

Pino La Monica

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Luca Delfino: il Killer che ha paura di essere ucciso.

Il Giustiziere degli Angeli

Luca Delfino si sente minacciato in carcere. Delfino che ha ucciso il 10 agosto dello scorso anno Maria Antonia Multari con 40 coltellate… ha paura che lo uccidano in carcere. E si AUTOISOLA. Il 18 Agosto la trasmissione Amore Criminale ci ha raccontato questo orribile delitto ricordando a tutti quante volte Maria Antonietta ha avuto paura di essere uccisa e quante volte sia lei che la famiglia si erano rivolte alla giustizia per essere protette. La mamma viene a sapere per caso su internet che quel fidanzato di sua figlia è indagato per un omicidio: il 26 aprile 2006 viene trovata uccisa Luciana Biggi, ex fidanzata di Delfino e le indagini si concentrano su di lui. Ma le paure riferite ai carabinieri e le successive denunce poi di Maria Antonietta non portano a niente… sino alla fine!! sino alla sua terribile fine! uccisa brutalmente da Delfino il giorno prima del suo compleanno. E lui, sin dall’arresto, ha dichiarato «L’omicidio di Maria Antonietta è tutta una montatura per farmi credere che sia morta, in modo da non darle più fastidio». Ma chi ci crede a questo finto delirio? nessuno! E le famiglie di queste donne, e le famiglie di tante donne uccise devono ancora ascoltare questo tipo di parole? di giustificazioni atte solo a farsi dare l’infermità mentale? devono ancora veder infangato il nome di queste vittime? Maria Antonietta, vittima di Delfino e di chi non l’ha protetta e ascoltata. Luca Delfino: non merita di essere più ascoltato. Il dolore di Maria Antonietta e della sua famiglia merita di essere ascoltato per sempre.

Maria Antonietta Multari

Maria Antonietta Multari

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Gran Bretagna: condannato per crudeltà su minori.

Il Giustiziere degli Angeli

Londra – Impone l’ashura ai bimbi: condannato per sevizie. A gennaio, in una strada della periferia di Manchester, il signor Syed Mustafa Zaidi era a torso nudo e grondava sangue mentre si autoflagellava per celebrare l’ashura. Al culmine della processione (come riporta Il Corriere della Sera di oggi), egli ha imposto a due ragazzini di 13 e 15 anni di impugnare lo “zanjeer zani”, una frusta che termina con cinque lame, e di fare come lui, come i devoti del martire Hussein nipote di Maometto. A quanto pare i bambini non volevano ma Zaidi ha insistito. Una volta tornati a casa hanno raccontato tutto alla madre che li ha portati in ospedale per curare le profonde ferite ed i medici hanno avvisato la polizia. Zaidi, 44 anni, è stato giudicato colpevole di “crudeltà su minori”, un reato punibile con dieci anni di carcere in base alla legge britannica.


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Aggressione ai frati di San Colombano Belmonte: ritrovati bigliettini contro “preti pedofili”.

Il Giustiziere degli Angeli

Al convento di San Colombano Belmonte, nel Canavese, la sera del 26.agosto intorno alle 21 quattro frati sono stati aggrediti e malmenati. Tre sono stati giudicati guaribili in 30 giorni mentre il quarto, Padre Sergio (che ha tentato di difendere gli altri frati ottuagenari) è stato aggredito più brutalmente con una serie di bastonate in testa per cui, al momento, è in coma all’ospedale di Torino. Nel convento dalle prime notizie si è appreso che c’erano pochi euro e che i malviventi si sono accaniti brutalmente sui frati anche dopo che erano stati legati ed imbavagliati: ma l’ipotesi della rapina ha fatto, poche ore dopo, spazio ad indagini su vie diverse. L’estrema violenza usata contro i religiosi e la frase, che sarebbe stata gridata da uno dei malviventi all’indirizzo di un frate, “io ti ammazzo”, lasciano aperte anche altre piste di indagine. Inoltre i tre/quattro aggressori, coperti da passamontagna, sono entrati senza forzare ne porte e ne finestre e sembra conoscessero bene il convento ed il fatto che non ci potevano essere testimoni in quanto un ristorante lì vicino era chiuso per riposo settimanale. Inoltre pare hanno agito senza trafugare quanto di prezioso era custodito in una teca: la corona d’oro della Madonna del Santuario. «Sono entrati per fare del male – dice il vicario episcopale don Antonio Foieri – ma cosa c’è dietro?». Un litigio con qualcuno? Un segreto? Intanto si sono aggravate nella notte del 27 le condizioni di un altro dei quattro frati aggrediti. È padre Emmanuele Battagliotti, 81 anni. Tra le ipotesi investigative di rapina e raid punitivo, ad un certo punto si è anche vociferato di un furto tentato da parte di satanisti ma a quanto pare i malviventi non sono neanche entrati in chiesa. Ed ecco a questo punto che nel pomeriggio spunta una nuova pista tutta da verificare: sul corrimano della chiesa sono stati ritrovati dei bigliettini post-it che riportano scritte minacciose ed offensive sui “preti pedofili”. Ma gli inquirenti ipotizzano che si tratta di un caso di “sciacallaggio”. In attesa del lavoro degli inquirenti e dei Ris possiamo solo dire che sono da condannare questo tipo di aggressioni brutali a qualsiasi persona vengano rivolte e che auspichiamo nella guarigione totale di Padre Sergio e Padre Emmanuele.

Padre Sergio Baldin


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Pedofilia: nuova denuncia per Pino La Monica maestro teatrale

Il Giustiziere degli Angeli

Aggiornamento su Pino La Monica e qui il vecchio articolo su questo blog.

Pino La Monica

Fonte: IlRestoDelCarlino
ACCUSATO DI PEDOFILIA – La Monica ancora nei guai – Nuova denuncia per il teatrante
Nuovo macigno sulla testa di Pino La Monica, l’educatore finito in carcere il 20 marzo scorso con la pesante accusa di pedofilia, poi messo agli arresti domiciliari. E’ stata presentata una nuova denuncia nei suoi confronti.

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Amstetten: ha stuprato sua figlia per 3000 volte. Presto il processo.

Il Giustiziere degli Angeli

Joseph Fritzl: il padre-mostro di Amstetten. – Ha stuprato sua figlia segregandola in uno scantinato per 24 anni. Lo ha fatto con una media di “due/tre volte la settimana” per un totale di TREMILA stupri. Le ha fatto partorire, in una condizione animalesca, SETTE figli di cui UNO morto poco dopo la nascita, TRE portati a vivere con lui e la moglie, TRE segregati insieme alla madre nello scantinato! Ed ora ci vengono a dire che è difficile trovare 10 giurati che giudichino questo MOSTRO senza avere un preconcetto forte su di lui? e perchè si possono avere opinioni diverse su ciò che ha fatto? Certo è che il mondo è pieno di pazzi ed una prova stà nelle lettere d’amore che sono state inviate a Fritzl ma su quest’uomo le prove sul MALE che ha procurato sono tangibili, viventi, sofferenti e, senza ombra di dubbio, và condannato al carcere a vita. 

Carcere

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Tel Aviv: continuano le ricerche del corpo della piccola Rose.

Il Giustiziere degli Angeli

Angeli

 Che ti accolgano con gioia e dolcezza tutti gli Angeli del cielo per farti sorridere e giocare serena.

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Pedofilia: minacce al Presidente de La Caramella Buona

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo dall’Ufficio Stampa dell’Associazione di lotta contro la pedofilia “La Caramella Buona” questo comunicato:

MINACCE A LA CARAMELLA BUONA – A CHI DA’ FASTIDIO LA LOTTA ALLA PEDOFILIA ?

Il 26 agosto presso la sede nazionale dell’Associazione contro la pedofilia La Caramella Buona Onlus di Reggio Emilia, è stata rinvenuta l’ennesima lettera anonima rivolta a Roberto Mirabile presidente della Onlus e contenente chiare intimidazioni di morte alla sua persona.

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Bambini protagonisti della cronaca. Storie che non vorremmo sentire.

Il Giustiziere degli Angeli

Il male non và in ferie e tante, troppe storie ci raccontano di orrori ai danni di bambini piccoli, piccolissimi. In pochi giorni si è dovuto raccontare di bambini che in Belgio vengono uccisi dalla propria madre (madre??) passando per il caso della bambina di due anni morta in un incendio della sua abitazione ed arrivando nelle mani (sporche mani) del pedofilo  di turno vicino di casa (a Vignonza) di una bambina 13enne. Intanto una bambina di 4anni scompare  da Tel Aviv e si pensa subito a Maddie di cui ancora non sappiamo le sorti e che ha in comune con lei due grandi occhi azzurri. Ma gli aggiornamenti su ROSE (questo il nome della bambina scomparsa a Tel Aviv) non ci lasciano ben sperare…

ORRORE IN ISRAELE PER LA PICCOLA ROSE, UCCISA DAL NONNO-PAPA’
TEL AVIV – Ha destato un’immediata ondata di orrore in Israele la pubblicazione da parte della polizia dei dettagli sulla scomparsa di una bambina francofona di 4 anni, Rose Ron, irreperibile dal maggio scorso. Le ricerche proseguono nella zona di Tel Aviv, anche se si teme che sia stata uccisa.

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Una bambina che non nascerà mai ed una che forse rammenterà un uomo che voleva rapirla.

Il Giustiziere degli Angeli

Fanno male queste due storie, ancora in danno di bambini e si racconta la loro storia così, senza animo perchè ormai non sono più cose rare ed eclatanti ma la norma di questa vita storta e distorta che ci circonda. Un uomo tenta di rapire una bambina di tre anni ad Ostia… un’altro, fatto di cocaina, uccide una donna e la bambina che ha in grembo con un incidente frontale sulla via Ardeatina. Ci vorrebbe un vero Giustiziere che protegga questi Angeli dall’incontrare questi esseri!!

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Maestro delle elementari accusato di violenza sessuale su minori diventa di ruolo.

Il Giustiziere degli Angeli

A febbraio di quest’anno viene eseguito l’arresto di questo “maestro” che viene incastrato dalle registrazioni delle micro-telecamere installate dai carabinieri del RIS ( archivio ). L’accusa è di abusi sessuali su minorenni. Ha tutti i REQUISITI per essere di ruolo nella sede da lui scelta secondo la legge scolastica anche se non potrà insegnare: riceverà SOLO la metà dello stipendio!! Questo stato continua a proteggere gli accusati ma non le vittime? Ditelo voi.

Era stato arrestato a febbraio con l’accusa di aver palpeggiato gli alunni durante le lezioni
Abusi a scuola, il maestro ora è di ruolo
Non può entrare in classe ma percepirà metà stipendio restando a casa. Colleghi sconcertati. La Sovrintendenza assicura che non si poteva fare altrimenti «Non c’è una condanna e ha tutti i requisiti» BOLZANO. Sconcerto fra gli insegnanti che in questi giorni, come ogni anno, fanno la fila in Sovrintendenza per sapere se sono diventati di ruolo o se, viceversa, sono destinati a fare ancora i supplenti.

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Muore il Vescovo di Bolzano W. Egger ma poche campane e poche voci si sono sentite!

Il Giustiziere degli Angeli

Muore tre giorni fa Monsignor Wilhelm Egger Vescovo di Bolzano. Non mi sembra che la notizia abbia avuto molta rilevanza sui media anche se la notizia della sua morte è stata data quasi in tempo reale. Eppure non è passato molto tempo da quando si era parlato di lui visto il suo incontro con Papa Benedetto XVI. Eppure sulla figura “carismatica” del Vescovo Egger se ne è parlato… eccome! Ne riparleremo anche noi molto presto! (Trovate in archivio quanto l’amico Pincopallino ci scrive su EGGER).

16 ago 23:54 Cronache BOLZANO – Il vescovo di Bolzano e Bressanone, monsignor Wilhelm Egger, e’ morto all’improvviso di infarto alle 19.20 di questa sera. Lo rende noto la diocesi altoatesina. Domani verra’ decisa la data dei funerali. Papa Benedetto XVI aveva incontrato piu’ volte monsignor Egger durante le vacanze a Bressanone da cui e’ rientrato lunedi’ scorso. (Agr)


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Pedopornografia: in GB gestiva archivio di immagini per pedofili.

Il Giustiziere degli Angeli

Gran Bretagna: gestiva archivio di immagini pedopornografiche, condannato a 45 mesi di carcere
Sono 350 i sospetti pedofili scoperti dalla polizia ingleseAveva in casa quasi 250mila foto pedopornografiche quando è stato condannato a tre anni e sei mesi di carcere. Philip Thompson, inglese di 27 anni, è stato arrestato a seguito della più grande operazione contro la pedofilia sul web dalle autorità inglesi.

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Pedofilia: restano in carcere l’equadoregno ed il pescarese accusati di abusi su minori.

Il Giustiziere degli Angeli

VIOLENZE SUI MINORI – Pedofilia, dal Gip un doppio no! “Devono rimanere in cella”
Rimane in cercere N.L.B.J., il ventenne pedofilo arrestato a Gubbio con l’accusa di violenza sessuale su due cugine e una sorellastra di 7 e 11 anni. Stesso provvedimento anche per il pescarese di 42 anni, residente a Terni, accusato di abusi nei confronti della figlia di 8 anni che si sarebbero verificati sulla spiaggia di Città Sant’Angelo
Perugia, 19 agosto 2008 – Rimane in cella N.L.B.J., il pedofilo arrestato dalla polizia una settimana fa nell’Eugubino perché, come lui stesso ha ammesso, violentava le due cuginette di 7 e 11 anni e la sorella di 11 anni. Vuole vederci chiaro il gip Paolo Micheli, che a questo punto attende di acquisire la documentazione medica e la cartella clinica del carcere (compresi i referti specialistici) prima di concedere all’ecuadoregno di 21 anni gli arresti domiciliari nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Monteluce. Un provvedimento che il difensore del falegname, Ubaldo Minelli (nella foto), non ha esitato a definire “prudente e ben ponderato”.

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Pedofilia: orrori continui ai danni di bambini innocenti. Uno zio, un padre, un prete!!!

Il Giustiziere degli Angeli

Accade che l’ecuadoriano, di cui a  questo  articolo, ammette gli abusi e chiede al giudice di essere curato, un padre di Terni  abusa su una  spiaggia di Pescara di sua figlia di 8anni e viene arrestato! Nel frattempo esce un’alatra notizia dedicata al “clero” ed ai suoi (tantissimi ormai) preti predatori pedofili. Ma che razza di mondo schifoso stanno vivendo i nostri angeli??

Pedofilia: arrestato sacerdote a Sydney, accusato 30 reati
(ANSA) – SYDNEY, 14 AGO – Un prete cattolico ancora in servizio è stato arrestato oggi a Sydney accusato di 30 reati di aggressione a sfondo sessuale su minori risalenti agli anni ’70 e ’80. Lo ha reso noto la polizia del Nuovo Galles del sud precisando che il sacerdote, John Sidney Denham di 65 anni, è accusato di abusi contro 18 ragazzi di età fra 11 e 17 anni, commessi nell’area di Newcastle, 160 km a nord di Sydney.

La speciale task force della polizia del Nuovo Galles del sud aveva indagato sulle accuse mosse contro il sacerdote dopo una prima denuncia presentata lo scorso aprile. Padre Denham, a cui é stata negata la libertà su cauzione, è stato rinviato a giudizio al primo ottobre davanti al tribunale centrale di Newcastle.

Secondo la polizia, gli abusi sono stati commessi nella scuola media S. Pio X di Adamstown e successivamente in due parrocchie rurali dello stato. Gli investigatori hanno ricevuto valida assistenza dalla diocesi di Newcastle della chiesa cattolica, ha sottolineato un portavoce della polizia.

Domenica scorsa nella cattedrale di Newcastle, davanti a una congregazione di 500 persone che comprendevano vittime e loro familiari, esponenti politici e religiosi, il vescovo dell’arcidiocesi Michael Malone, applaudito dai fedeli, aveva chiesto perdono alle vittime. Anche, aveva detto, per i suoi propri errori nell’affrontare la questione. L’iniziativa, che non ha precedenti in Australia, ha fatto seguito alle scuse del pontefice, Benedetto XVI, alle vittime, il mese scorso a conclusione della Giornata mondiale della gioventù a Sydney.

 


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Afragola: sei bambini in un garage salvati da una telefonata anonima.

Il Giustiziere degli Angeli

Non c’è fine al dolore che creano queste notizie. Vorremmo prendere noi tra le braccia questi sfortunati angeli e nutrirli, coccolarli, dargli tutto l’amore possibile. Quanto è accaduto ad Afragola è quanto di più schifoso si può immaginare per scrivere un libro dell’orrore di quart’ordine: invece questa realtà c’è e sulla pelle di innocenti bambini rei di essere nati dal degrado e dall’ignoranza. Grazie alla persona anonima che ha chiamato il 114 possiamo pensare per loro una vita migliore.

A 10 GIORNI E’ DENUTRITA E HA LE PIAGHE, SALVATA DA 114
(Ansa) NAPOLI – Niente cibo, solo afa e insetti in uno scantinato del Napoletano, per cinque bambini e una neonata che potrebbe morire di stenti: ha appena 10 giorni, ed è denutrita. Una telefonata anonima al 114 segnala lo stato di miseria e di degrado di una famiglia di Afragola (Napoli), il 6 agosto scorso.

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Lasciato morire di fame e sete a soli 21 mesi di vita: non diceva “amen” dopo i pasti.

Il Giustiziere degli Angeli

Bisognerebbe spendere qualche parola verso questa donna ma, come al solito, vien giù tutto un turpiloquio che non ha fine e non ne vale la pena. SCHIFO per questo essere che magari si è sentita pure chiamare “mamma” da questo piccolino che ora non c’è più. Nessuna giustizia può essere pari a quanto ha fatto ed ha quanto hanno fatto con lei gli altri pazzi demoni e dementi nel cervello. Schifosi assassini della razza peggiore che meritano una fine peggiore di quella del piccolo Jarvon.

Il piccolo Javon di Baltimora è morto di fame e di sete a soli 21 mesi
La madre, accusata dell’omicidio, fa parte della setta One Mind Ministries
Usa, lascia morire di fame il figlio
“Non diceva amen dopo cena”
La violazione di una norma alla base del gesto. Per il gruppo il bambino era “un demone”
BALTIMORA – La setta diceva che quel bambino era un demone, e sua madre non ha esitato a ucciderlo. E’ la storia di Jarvon Thompson, di soli 21 mesi, lasciato morire di fame e di sete da Ria Ramkisson, chiamata “principessa Maria” dagli altri adepti.

A scoprire l’efferato omicidio nel maggio del 2007, è stata la polizia di Philadelphia, dove la setta inizialmente stabilita a Baltimora aveva spostato la sua sede. I dettagli sul perché del gesto sono emersi soltanto negli ultimi giorni dai documenti della corte.

Secondo le autorità, l’omicidio del piccolo Jarvon risalirebbe al 2006, ed il suo corpo sarebbe stato occultato per oltre un anno, rinchiuso all’interno di una valigia verde.

La madre Ria, accusata di omicidio di primo grado, è entrata nel gruppo religioso ad aprile del 2006, pochi mesi dopo la nascita di Jarvon. Convinta dagli altri adepti della natura demoniaca del figlio, reo di non rispettare alcune regole della setta (come quella di ringraziare il Signore dopo ogni pasto), non avrebbe esitato a lasciarlo morire di fame e di sete. La morte del bambino sarebbe addirittura avvenuta tra le braccia della donna ed alla presenza degli altri membri, nessuno dei quali si è interessato a tentare una rianimazione.

Oltre a Ria, sono accusati dell’omicidio anche altri tre membri della setta, tra cui la “regina Antonietta”, capo spirituale del gruppo.

Tenta di difendere Ria la madre Seeta Khadan-Newton, che parla di lavaggio del cervello in una intervista rilasciata al Baltimora Sun: “Mia figlia era una vittima, proprio come mio nipote. Qualcuno ha preso la decisione di uccidere il bambino e lei ha eseguito le istruzioni”.


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Abusavano da anni delle loro figlie: genitori in manette.

Il Giustiziere degli Angeli

Maltrattamenti e abusi si ripetevano da 20 anni: una delle ragazze ha problemi psichici
Violenza sulle figlie: genitori in manette
Massimiliano Bona
I fatti sono avvenuti in un paesino del Meranese: a denunciare la vicenda è stata una zia BOLZANO. Maltrattamenti e violenza sessuale di gruppo: questi sono i due pesantissimi capi d’accusa a carico di due coniugi del Meranese – un 52enne maestro elementare ed una casalinga di 46 anni – che avrebbero pestato e abusato ripetutamente, tra il 1987 e il 2006, delle due figlie (di 23 e 19 anni), una delle quali con problemi psichici. L’uomo, coperto per parecchi mesi dai parenti, è in carcere dal 7 luglio a Montorio, nel Veronese, mentre la donna – che ha tentato il suicidio – è nella casa circondariale di Rovereto.

Come conferma la Procura di Bolzano, che sta indagando sulla vicenda dallo scorso mese di marzo, si tratta di uno dei casi più squallidi degli ultimi anni in provincia, anche perchè – in base ai racconti delle due figlie, che hanno iniziato a parlare e confidarsi dopo anni di silenzio – nei maltrattamenti e negli abusi avrebbero avuto un ruolo attivo tanto il padre quanto la madre. Quest’ultima, oltre ad assistere (il più delle volte) alle violenze e a non fare nulla per impedirle, avrebbe partecipato ai palpeggiamenti nelle parti intime assecondando il marito nelle sue fantasie.

Quest’ultimo aspetto ha indotto, infatti, il pm Paul Ranzi a contestare non solo i maltrattamenti in famiglia (articolo 572 del codice penale), con l’aggravante della minore età delle figlie in diversi episodi contestati, ma anche la violenza sessuale di gruppo (articolo 609 octies). Secondo l’accusa, pertanto, c’è stata la partecipazione di più persone (entrambi i coniugi) ad atti di violenza sessuale.

Queste sono le contestazioni, ma al di là dei capi d’accusa ad impressionare sono alcuni stralci degli atti, nei quali si fa riferimento a continui soprusi, vessazioni e angherie. La figlia maggiore, che oggi ha 23 anni e soffre di problemi psichici, veniva abitualmente offesa dai genitori con appellativi quali “scema” o “cretina”, al punto che la ragazza si sarebbe chiusa ancora di più in sè stessa, al punto da non comunicare nemmeno con i parenti più stretti, che abitano nella stessa frazione – alcune centinaia di anime in tutto – o nei paesi limitrofi. Un microcosmo, nel quale – da quanto è emerso nei cinque mesi di inchiesta – molti sapevano dei maltrattamenti o comunque della situazione difficile all’interno di quello che definivano uno “strano” nucleo familiare.

Una delle figlie sarebbe stata colpita con calci e pugni, sia alla testa che in altre parti del corpo, chiusa a chiave all’interno di una stanza per ore e scaraventata contro la parete della sua stanza. In un’occasione il padre le avrebbe rifilato un ceffone talmente forte al viso da farla cadere dalla sedia. La ragazza racconta, poi, di aver avuto la mano in un cassetto, dal quale stava prendendo la biancheria, e la madre – dopo averla vista – lo avrebbe richiuso con forza per il semplice gusto di farlo. Questo, per quanto riguarda i maltrattamenti, ma la Procura sta indagando anche sui ripetuti abusi sessuali.

Il padre avrebbe rivolto le sue attenzioni soprattutto sulla figlia più grande, quella con problemi psichici, e la madre avrebbe partecipato ai palpeggiamenti nelle parti intime, senza fare nulla per indurre il marito a desistere da questo genere di comportamenti. Nel 2003, però, una zia ha deciso di ospitare la nipote più grande (diventata maggiorenne) ed avrebbe motivato questa decisione proprio con il difficile contesto familiare in cui viveva. Da allora il maestro elementare avrebbe rivolto le sue attenzioni sulla figlia più piccola, che – dopo l’arresto del padre – ha denunciato ad alcuni parenti di avere avuto rapporti completi con il genitore a 15 e 17 anni.

La ragazza ha raccontato di aver protestato e chiesto l’aiuto della madre, che per tutta risposta le avrebbe detto “Non avere paura, è una cosa normale”. Una situazione drammatica, al punto che la zia in questi giorni si sarebbe dichiarata disposta ad ospitare anche l’altra nipote, in modo tale da favorirne in qualche modo il recupero in un ambiente sereno. Una decina di giorni fa la madre delle due ragazze ha tentato il suicidio ed è stata ricoverata in psichiatria.

Gli inquirenti l’hanno interrogata e lei ha addossato le colpe sul marito. Questa versione non ha convinto però la Procura, che lunedì ha deciso di arrestare la donna e trasferirla alla casa circondariale di Rovereto. A fine agosto ci sarà l’incidente probatorio, durante il quale le due ragazze dovranno ripercorrere davanti al giudice una vita infernale, costellata da abusi e maltrattamenti.

13.ago.2008 espresso.repubblica.it

 

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