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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Pedofilia: la Caramella Buona ringrazia i blogger della rete!

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo quest’oggi questa mail dall’Ufficio Stampa dell’associazione La Carmella Buona a seguire l’articolo qui pubblicato circa le minacce ricevute dal presidente Mirabile:

Buongiorno,

ci teniamo a ringraziarla di cuore per l’attenzione prestata al nostro comunicato stampa e l’impegno preso nel trasmetterlo verso più canali d’informazione.

In tantissimi ci hanno espresso solidarietà e a tal proposito abbiamo allestito una pagina di ringraziamento sul nostro sito citando anche il suo blog, sempre attento su argomenti che da oltre 11 anni La Caramella Buona si impegna a trattare. Spero sia cosa gradita!

Ed in allegato il link che riporta alla pagina di ringraziamento che potrete leggere cliccando qui: caramellabuona

Questa è stata la mia risposta: 

I miei ringraziamenti invece vanno a voi, a tutti voi della Caramella Buona. I bambini hanno bisogno dell’apporto di tutti e quanto noi blog possiamo sul web è pochissimo a confronto col vostro impegno. Siamo ancora poche voci a riportare queste notizie ma prego ogni giorno affinchè siano sempre di più: bisogna abbattere la vergogna, l’omertà, il silenzio acuto di grida innocenti per far sì che questi atroci crimini finiscano. Io sono con voi e, dove perdo qualche notizia, vi prego di farmela avere e sarò felice, SEMPRE, di dare una mano. A voi ed a Mirabile tutta la mia solidarietà e rispetto.
 


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Pino La Monica: la mia ragione di vita è il rispetto per i più piccoli.

Il Giustiziere degli Angeli

Dopo l’ennesima denuncia di una bambina di 10 anni, le vittime di Pino La Monica sono arrivate a 12 (dodici) e lui si sfoga scrivendo ad un giornale una lettera dalla casa dove si trova ai domiciliari in attesa del processo.

REGGIO EMILIA, 30 AGO. 2008 – “Del ‘rispetto verso gli altri’ ho fatto la mia ragione di vita, del rispetto verso i più piccoli qualcosa di più… una missione, il mio lavoro. Mi hanno tolto tutto, ma resisto e continuo ad essere sereno e felice”. Sono le parole di Pino La Monica, l’insegnante attore arrestato il 20 marzo scorso dai carabinieri di Correggio accusato di pedofilia da 5 bambine che frequentavano i suoi corsi. Al buio, durante le lezioni di teatro, La Monica le avrebbe toccate e obbligate a rispondere alle sue richieste. Dopo due mesi di carcere ora è agli arresti domiciliari in attesa della richiesta di rinvio a giudizio.

Pino La Monica

Pino La Monica

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Luca Delfino: il Killer che ha paura di essere ucciso.

Il Giustiziere degli Angeli

Luca Delfino si sente minacciato in carcere. Delfino che ha ucciso il 10 agosto dello scorso anno Maria Antonia Multari con 40 coltellate… ha paura che lo uccidano in carcere. E si AUTOISOLA. Il 18 Agosto la trasmissione Amore Criminale ci ha raccontato questo orribile delitto ricordando a tutti quante volte Maria Antonietta ha avuto paura di essere uccisa e quante volte sia lei che la famiglia si erano rivolte alla giustizia per essere protette. La mamma viene a sapere per caso su internet che quel fidanzato di sua figlia è indagato per un omicidio: il 26 aprile 2006 viene trovata uccisa Luciana Biggi, ex fidanzata di Delfino e le indagini si concentrano su di lui. Ma le paure riferite ai carabinieri e le successive denunce poi di Maria Antonietta non portano a niente… sino alla fine!! sino alla sua terribile fine! uccisa brutalmente da Delfino il giorno prima del suo compleanno. E lui, sin dall’arresto, ha dichiarato «L’omicidio di Maria Antonietta è tutta una montatura per farmi credere che sia morta, in modo da non darle più fastidio». Ma chi ci crede a questo finto delirio? nessuno! E le famiglie di queste donne, e le famiglie di tante donne uccise devono ancora ascoltare questo tipo di parole? di giustificazioni atte solo a farsi dare l’infermità mentale? devono ancora veder infangato il nome di queste vittime? Maria Antonietta, vittima di Delfino e di chi non l’ha protetta e ascoltata. Luca Delfino: non merita di essere più ascoltato. Il dolore di Maria Antonietta e della sua famiglia merita di essere ascoltato per sempre.

Maria Antonietta Multari

Maria Antonietta Multari

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Gran Bretagna: condannato per crudeltà su minori.

Il Giustiziere degli Angeli

Londra – Impone l’ashura ai bimbi: condannato per sevizie. A gennaio, in una strada della periferia di Manchester, il signor Syed Mustafa Zaidi era a torso nudo e grondava sangue mentre si autoflagellava per celebrare l’ashura. Al culmine della processione (come riporta Il Corriere della Sera di oggi), egli ha imposto a due ragazzini di 13 e 15 anni di impugnare lo “zanjeer zani”, una frusta che termina con cinque lame, e di fare come lui, come i devoti del martire Hussein nipote di Maometto. A quanto pare i bambini non volevano ma Zaidi ha insistito. Una volta tornati a casa hanno raccontato tutto alla madre che li ha portati in ospedale per curare le profonde ferite ed i medici hanno avvisato la polizia. Zaidi, 44 anni, è stato giudicato colpevole di “crudeltà su minori”, un reato punibile con dieci anni di carcere in base alla legge britannica.


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Aggressione ai frati di San Colombano Belmonte: ritrovati bigliettini contro “preti pedofili”.

Il Giustiziere degli Angeli

Al convento di San Colombano Belmonte, nel Canavese, la sera del 26.agosto intorno alle 21 quattro frati sono stati aggrediti e malmenati. Tre sono stati giudicati guaribili in 30 giorni mentre il quarto, Padre Sergio (che ha tentato di difendere gli altri frati ottuagenari) è stato aggredito più brutalmente con una serie di bastonate in testa per cui, al momento, è in coma all’ospedale di Torino. Nel convento dalle prime notizie si è appreso che c’erano pochi euro e che i malviventi si sono accaniti brutalmente sui frati anche dopo che erano stati legati ed imbavagliati: ma l’ipotesi della rapina ha fatto, poche ore dopo, spazio ad indagini su vie diverse. L’estrema violenza usata contro i religiosi e la frase, che sarebbe stata gridata da uno dei malviventi all’indirizzo di un frate, “io ti ammazzo”, lasciano aperte anche altre piste di indagine. Inoltre i tre/quattro aggressori, coperti da passamontagna, sono entrati senza forzare ne porte e ne finestre e sembra conoscessero bene il convento ed il fatto che non ci potevano essere testimoni in quanto un ristorante lì vicino era chiuso per riposo settimanale. Inoltre pare hanno agito senza trafugare quanto di prezioso era custodito in una teca: la corona d’oro della Madonna del Santuario. «Sono entrati per fare del male – dice il vicario episcopale don Antonio Foieri – ma cosa c’è dietro?». Un litigio con qualcuno? Un segreto? Intanto si sono aggravate nella notte del 27 le condizioni di un altro dei quattro frati aggrediti. È padre Emmanuele Battagliotti, 81 anni. Tra le ipotesi investigative di rapina e raid punitivo, ad un certo punto si è anche vociferato di un furto tentato da parte di satanisti ma a quanto pare i malviventi non sono neanche entrati in chiesa. Ed ecco a questo punto che nel pomeriggio spunta una nuova pista tutta da verificare: sul corrimano della chiesa sono stati ritrovati dei bigliettini post-it che riportano scritte minacciose ed offensive sui “preti pedofili”. Ma gli inquirenti ipotizzano che si tratta di un caso di “sciacallaggio”. In attesa del lavoro degli inquirenti e dei Ris possiamo solo dire che sono da condannare questo tipo di aggressioni brutali a qualsiasi persona vengano rivolte e che auspichiamo nella guarigione totale di Padre Sergio e Padre Emmanuele.

Padre Sergio Baldin


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Pedofilia: nuova denuncia per Pino La Monica maestro teatrale

Il Giustiziere degli Angeli

Aggiornamento su Pino La Monica e qui il vecchio articolo su questo blog.

Pino La Monica

Fonte: IlRestoDelCarlino
ACCUSATO DI PEDOFILIA – La Monica ancora nei guai – Nuova denuncia per il teatrante
Nuovo macigno sulla testa di Pino La Monica, l’educatore finito in carcere il 20 marzo scorso con la pesante accusa di pedofilia, poi messo agli arresti domiciliari. E’ stata presentata una nuova denuncia nei suoi confronti.

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Amstetten: ha stuprato sua figlia per 3000 volte. Presto il processo.

Il Giustiziere degli Angeli

Joseph Fritzl: il padre-mostro di Amstetten. – Ha stuprato sua figlia segregandola in uno scantinato per 24 anni. Lo ha fatto con una media di “due/tre volte la settimana” per un totale di TREMILA stupri. Le ha fatto partorire, in una condizione animalesca, SETTE figli di cui UNO morto poco dopo la nascita, TRE portati a vivere con lui e la moglie, TRE segregati insieme alla madre nello scantinato! Ed ora ci vengono a dire che è difficile trovare 10 giurati che giudichino questo MOSTRO senza avere un preconcetto forte su di lui? e perchè si possono avere opinioni diverse su ciò che ha fatto? Certo è che il mondo è pieno di pazzi ed una prova stà nelle lettere d’amore che sono state inviate a Fritzl ma su quest’uomo le prove sul MALE che ha procurato sono tangibili, viventi, sofferenti e, senza ombra di dubbio, và condannato al carcere a vita. 

Carcere

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