-Il Giustiziere degli Angeli-

Pedofilia – Abusi – Violenza -

Psicologia e infanzia: analisi del disegno!

Il Giustiziere degli Angeli

La D.ssa Marisa ALOIA (psicologa esperta in test grafici) mi ha inviato questa analisi del disegno infantile augurandosi che possa essere utile a quanti andranno a leggerlo. Le avevo scritto pochi giorni addietro informandola che, giornalmente sul mio blog, ci sono molte persone interessate all’articolo precedente riguardante l’interpretazione del disagio da “abuso” nei disegni dei bambini. Questa piccola collaborazione tra il mio blog ed il suo sito vorrebbe essere di aiuto ai genitori: non è molto ma anche questi piccoli strumenti speriamo possano essere utili.

Protocollo di analisi del disegno

Cosa si deve osservare in un disegno?

Espansione sul foglio

- se il disegno si espande l’intelligenza è vivace, con capacità di esprimersi a gesti, il bambino è portato all’iniziativa ed all’entusiasmo

Disegno infantile

Tracciato

- tanto più il tracciato è lento, tanto più la personalità è timida e pigra, fino all’abulia.

- se il tracciato è forte e vigoroso l’intelligenza è intuitiva e pronta così come il bambino.

Localizzazione del disegno

- se il bambino predilige la parte bassa del foglio, l’intelligenza è pratica ed il bambino è ben inserito nell’attività sociale.

- se il disegno valorizza la parte alta, l’intelligenza è fantasiosa ed il bambino ha “la testa tra le nuvole”, è indice di timidezza.

- se il disegno si espande in entrambe le parti c’è equilibrio; se è solo nel centro c’è paura.

- se il disegno è più orientato a sinistra cerca la protezione materna, tende all’introversione, se si espande più a destra è più legato al padre che spinge all’iniziativa, alla volontà e tende all’estroversione.

La grandezza delle figure

- figure piccole intelligenza acuta, attenta ai particolari, se grandi intelligenza intuitiva e sommaria, con un grande senso di sé.

Armonia

- se un disegno è armonico e simmetrico, il bambino dimostra coerenza e disciplina nel comportamento.

Curvita’

- linee curve verso sinistra intelligenza prevenuta e poca voglia di imparare, a destra intelligenza duttile e carattere compiacente.

Margini

- un disegno senza margini è indice di fiducia, anche eccessiva nei propri confronti e poco rispetto verso gli altri; se ha margini il bambino sente i suoi limiti sia nell’intelligenza che nel carattere.

- In particolare: ampio margine a sinistra indica paura dell’autorità e ritrosia verso i genitori; ampio margine a destra, indica paura degli altri, poca socialità .

Pressione

- è segno di affermazione volitiva, se eccessiva può diventare violenza.

- chiarezza e compiutezza delle figure: tanto più sono compiute e chiare, tanto più il bambino è ubbidiente e tranquillo, tanto più sono incompiute tanto più il bambino è capriccioso ed impulsivo.

- assottigliamenti indicano trasalimenti, perciò in proporzione alla frequenza di essi all’interno del disegno il bambino dimostra la sua emotività e sofferenza, se sono eccessivi ci sono delle angosce e vi è la difficoltà ad esprimersi.

Figure rovesciate

- l’inclinazione a sinistra indica scontrosità;

- l’inclinazione a destra apertura e comprensione degli altri.

Spigolosita’

- capricci dovuti a sofferenze interiori.

Colori

- vivaci (rosso, arancione, gialli, bianco….) fiducia e carattere estroverso e allegro;

- i colori freddi (verde, blu, viola e grigio…) inibizione dovuta all’introversione.

Le cancellature

- possono essere fatte con la matita oppure attraverso l’uso di un colore “coprente”

- sono tese a “cancellare” qualcosa che infastidisce e provoca dolore. Viene applicato cioè il principio della rimozione.

La direzione

Possono essere fatti disegni che vanno verso destra o disegni che vanno verso sinistra, nel primo caso sono progressivi, nel secondo regressivi.

I segni d’allarme NEL DISEGNO

La lista di seguito riportata è stata creata dalla Dottoressa Spring in seguito alle conclusioni emerse dal suo studio, completato nel 1988, su 8000 disegni di adulti che erano stati certamente abusati. Da questa ricerca è emerso che i simboli riportati nella lista si verificano più frequentemente nelle produzioni di individui vittime di abusi, che in soggetti non identificati come abusati. È stata individuata inoltre, la presenza di molti di questi indicatori nella produzione artistica di adulti che avevano subito un abuso nell’infanzia e in bambini che subiscono abusi.

• Contengono un notevole uso di occhi estrapolati dal corpo (adulti) e oggetti a forma di cuneo (adulti e bambini).

• Mostrano esagerazioni sia nel colore che nel contenuto; possono essere più intensi, possono essere evitati.

• Esibiscono in primo luogo caratteristiche di frammentazione, separazione e confusione, a dimostrazione del grado di inadeguatezza.

• Propendono più verso l’astrazione che non verso il realismo o la rappresentazione (adulti); fantasia e storie (bambini).

• Esprimono molti aspetti angolosi nella composizione, ma includono anche molti cerchi che non sono a forma di occhio.

• Lo stile tende a essere inconsistente, fluttuante dall’uso passivo a quello aggressivo del materiale e delle forme.

• Esprimono sentimenti intensi che consistono in rabbia e tristezza, depressione e confusione, impotenza e ineluttabilità, minaccia e paura, così come mancanza di controllo.

• Dimostrano un’assenza del senso del futuro e di piacere di vivere, così come incapacità a risolvere i problemi.

• Rivelano una confusione generale circa la vita, ideazioni suicidarie, distacco, incapacità a concentrarsi o comprendere il loro stato emotivo, che è espresso verbalmente come una inadeguatezza nel tentare di risolvere i problemi.

• Hanno qualità esplosiva o diffusa.

• Rivelano corpi frammentati, occhi e genitali estrapolati dal corpo, figure umane disegnate in modo primitivo e altre forme che indicano una regressione a uno stadio di sviluppo precedente.

• Le vittime tendono a incentrare i loro disegni sul passato e sui loro sentimenti legati alle esperienze traumatiche, ricordate o meno; i bambini si concentrano su relazioni sgradevoli.

• Le vittime usano in modo consistente il rosso o il nero o una combinazione dei due nello stesso disegno, in vari gradi di intensità e in diverse configurazioni. Usano colori verdi giallognoli in modo meno frequente di persone non vittime di abusi, ma usano il giallo con circa la stessa frequenza.

Forme simboliche ripetitive scelte dalle vittime includono le seguenti:

1. Cerchi: segno circolare di periodo di crisi, depressione, pensieri ossessivi, compor­tamenti circolari, “non posso spezzare la catena”, e altri.

2. Catene: intrappolato, inadeguato, incatenato all’abuso (adulti).

3. Catene con pene o organi genitali femminili: incatenato alla sessualità, al sesso e agli abusi sessuali (adulti).

4. Oggetti fluttuanti o staccati: dissociazione.

5. Sole giallo con raggi a forma di cuneo: “è rischioso sperare”; la speranza mascherata dal pensiero magico.

6. Incapsulamento e divisioni in compartimenti: ritiro, isolamento, protezione e altro.

7. Cerchi concentrici: depressione e idee suicide.

8. Orecchie, assenza di bocca: “ascolto, ma non posso dire”.

9. Occhi chiusi: “non vedo”, “non parlo”.

Questi simboli, che esulano dallo stile personale dell’espressione creativa del soggetto, possono ricorrere come è stato notato dalla Spring nelle creazioni di individui che hanno subito un abuso, siano essi bambini o adulti. È importante sottolineare che la presenza, anche se in modo ricorrente, di questi simboli nella produzione artistica di un soggetto non significa necessariamente che quella persona sia stata abusata. È necessario perciò analizzare il linguaggio simbolico nel contesto complessivo della vita dell’individuo, compresi circostanze e aspetti particolari.

Da ricordare inoltre che il disegno per poter essere analizzato senza incorrere in errori deve necessariamente essere prodotto davanti all’operatore.

Lo studio sopra riportato è stato condotto su disegni liberi, non legati quindi ai test grafici.

30 Luglio 2008 - Pubblicato da mammadolce | Disagio infantile, Disegni dei bambini, Disegni di libertà, Marisa Aloia, Psicodiagnosi, Scuola, Violenza su minori, abusi su minori, disegno infantile, pedofilia, scuola e pedofilia | , , , , , , | 8 Commenti

8 Commenti »

  1. Interessante. Molto.. io sono un po’ un profano. :)

    Commento di Tito Sartori | 31 Luglio 2008 | Replica

  2. Benvenuto caro Tito-Profano. Anche io ti invio un sorriso ed intanto ti invito a collaborare, anche da profano, con ogni cosa tu possa dire che aiuti chi ne ha bisogno. A presto allora!

    Commento di mammadolce | 31 Luglio 2008 | Replica

  3. Molto interessante. Non sono un granché esperto, ma ho trovato spunti utili! Grazie

    Commento di Andrea Sales | 1 Agosto 2008 | Replica

  4. Benvenuto anche a te Andrea e grazie per essere passato di qui… Anche io naturalmente sono passata da te e Tito e vi ringrazio per questo piacevole scambio. Per quanto si possano passare ore su internet non sempre capitiamo in siti o blog interessanti e quindi che ben vengano visite fatte e rese. Una buona giornata di cuore.

    Commento di mammadolce | 1 Agosto 2008 | Replica

  5. Post molto interessante!
    Concordo anche sulla tua affermazione nei commenti:
    Per quanto si possano passare ore su internet non sempre capitiamo in siti o blog interessanti.
    Ma questa volta l’ho trovato.
    Un abbraccio.
    Avrò modo con calma di rileggerlo, e magari se a te non dispiace, trarre qualche spunto per un mio post.
    A presto.

    Commento di rosalea | 5 Agosto 2008 | Replica

  6. Benvenuta Rosalea e grazie per il tuo commento. Puoi tranquillamente prendere spunto e fare i tuoi post nel blog (che ho visto! complimenti). Ogni voce che riporta, parla e dialoga su questi temi è importante sia per far sentire meno sole le vittime sia per aiutare altri a non diventarlo. Un abbraccio

    Commento di mammadolce | 5 Agosto 2008 | Replica

  7. salve!
    l’ho trovato anch’io molto interesante e spero che il caso in cui sono implicato sia esaminato per davvero con dei test attendibili, perchè sono accusato di una cosa terribile, che adesso è in fase di accertamenti.
    Comunque sia, io ho la coscienza d’avanti a Dio molto pulita e continuo a pensare se Lui potessi scendere solo per un minuto a dire che è una accusa assurditissima…
    grazie tanto per l’articolo sull’analisi, mi ha reso un pò più tranquillo, sperando che gli esperti sapranno fare il loro lavoro…

    Commento di giacomino | 28 Ottobre 2008 | Replica

  8. molto ma molto interesante e completo , avete tolto tutti i miei dubbi

    Commento di paola | 5 Marzo 2009 | Replica


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