Pedofilia e chiesa: indagati per favoreggiamento due amici del sacerdote dell’ospedale di Imperia.
Il Giustiziere degli Angeli
Questo sembra che sia diventato un blog che parla esclusivamente di sacerdoti “pedofili” ma così non è!! Il problema vero è che sono tanti e che non c’è giorno che non si leggano notizie in merito allo scandalo che certi “preti” continuano a portare nelle NOSTRE CHIESE. Ed oggi aggiorniamo anche così riportando questa notizia dove, due “semplici cittadini” vengono indagati per aver “AVVERTITO” il loro amico sacerdote delle indagini in atto su di lui di cui a questo vecchio articolo:
IMPERIA. 5 DIC. Un altro caso di “prete pedofilo”, stavolta nella nostra regione, dopo gli scandali analoghi che hanno travolto la Chiesa Cattolica degli U.S.A., Padre Francesco De Rienzo, ex cappellano ospedaliero di Imperia, è indagato per abusi sessuali su minori. Dalle indagini sarebbero emersi abusi su minori di 11 e 12 anni. Il prelato naturalmente nega ogni addebito e parla di accuse false, ma non è il primo caso di religioso coinvolto in torbide vicende di pedofilia. Notizie Liguria 5/12/2007
Oggi questo aggiornamento:
Favoreggiamento a un sacerdote: in due dal giudice.
Federico Licciardello e Francesco Bianchi, il poliziotto e il medico che informarono padre Di Rienzo di un’indagine di polizia a suo carico, compariranno davanti al Gup, Domenico Varalli, il prossimo 29 ottobre, data in cui si svolgerà l’udienza preliminare.
Entrambi sono accusati dal pm Maria Paola Marrali del reato di favoreggiamento nell’ambito della scabrosa e delicata inchiesta che lo stesso pm sta svolgendo nei confronti di padre Francesco, l’ex cappellano dell’ospedale di Imperia, sospettato di abusi sessuali, in particolare di aver toccato nelle parti intime un adolescente, accusa sempre respinta dal sacerdote, appartenente all’ordine dei Camilliani, ora trasferito a Torino.
Il Pm ha contestato a Licciardello (difeso dall’avvocato Renato Giannelli) e a Bianchi (i suoi interessi sono invece tutelati dall’avvocato Erminio Annoni), di aver fatto sapere al religioso che sul suo conto erano in corso accertamenti. Secondo il sostituto procuratore Marrali, Federico Licciardello, una cariera da poliziotto lunga 35 anni, avrebbe sbirciato tra le carte negli uffici di piazza Duomo per verificare l’esistenza di un’indagine a carico del prete e riferito la notizia al medico di fiducia di padre Francesco, che a sua volte avrebbe informato il diretto interessato. Il quale, qualche giorno dopo, durante la celebrazione della messa nella cappella dell’ospedale aveva annunciato che presto sarebbe andato via da Imperia a causa di voci sul suo conto messe in giro ad arte da qualcuno che stava complottando alle sue spalle.
La “fuga” di notizie, avrebbe ovviamente compromesso l’indagine condotta dagli uomini della squadra mobile diretti dal commissario Raffaele Mascia e vanificato le intercettazioni telefoniche in atto che da quel momento avrebbero perso consistenza.
Se l’indagine sui due amici del sacerdote è conclusa ed entrambi sono in attesa di sapere che cosa deciderà il gup nell’udienza di fine ottobre, i periti stanno verificando l’attentibilità e la capacità di narrare i fatti del ragazzino che sarebbe stato oggetto delle attenzioni dell’ex cappellano del nosocomio del capoluogo.
E’ infatti in corso l’incidente probatorio chiesto dalla difesa del padre camilliano (lo tutela l’avvocato Carlo Fossati) che ha lo scopo di accertare quanto il minore, un ragazzino undicenne, sia in grado di spiegare i fatti che la scorsa estate aveva raccontato alla madre. Appreso che il figlio, sarebbe stato toccato nelle parti intime dal sacerdote la donna si era rivolta alla polizia. La sezione delle squadra mobile specializzata nei casi di violenza aveva avviato l’indagine che l’intervento di Licciardello e Bianchi ha molto probabilmente interrotto prima che potessero venire falla luce ulteriori riscontri in merito ad altri eventuali episodi di molestie.
IlSecoloXIX
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