Don Stefanoni sospeso dalla Diocesi di Como dopo il primo grado di giudizio che lo condanna a 8anni per pedofilia!
Il Giustiziere degli Angeli
Nonostante la raccolta firme dei cittadini di Colico, dove Don Stefanoni era trasferito per continuare la sua missione cattolica, oggi la Diocesi rende noto di aver deciso di allontanarlo dalla chiesa dopo la sua condanna (in primo grado) a otto anni per abusi su minori. La decisione è stata assunta dal Vescovo Diego Coletti. Da parte della Chiesa questo è un segnale positivo nei confronti di tutti.
Nota diffusa dalla Diocesi sulla sentenza che ha interessato don Mauro Stefanoni.
La vicenda che vede coinvolto il sacerdote don Mauro Stefanoni della diocesi di Como è recentemente arrivata, dal punto di vista del procedimento giudiziario in corso, ad una condanna al termine del processo di primo grado.
Il Vescovo di Como ha già espresso, subito dopo la sentenza, alcune riflessioni. Qui si ribadisce che è opportuno astenersi da ogni considerazione di merito, almeno fino a quando la sentenza verrà depositata e motivata. Lo stesso ordinamento giuridico del nostro paese prevede poi altri due gradi di giudizio che sottopongono ad ulteriore verifica quanto è stato fatto e deciso nel primo. Fino a condanna definitiva, si deve presumere che la persona sottoposta a processo possa ancora dimostrare in sede giuridica la propria innocenza. Questo, tuttavia, non permette di considerare irrilevante e senza conseguenze il pronunciamento in primo grado. Prudenza e rispetto per la magistratura, la doverosa attenzione per tutte le persone coinvolte nella vicenda, comprese quelle che hanno promosso la causa sporgendo accusa, richiedono dunque che l’autorità della Chiesa, nei limiti della sua competenza e responsabilità di fronte ad un suo presbitero, assuma i provvedimenti che meglio salvaguardano la dignità dello stesso e insieme evitano di dare l’impressione di sottovalutare la situazione o di esprimere una minore equità nei confronti della dignità di tutte le parti in causa. In tale quadro è parso necessario al Vescovo di Como, in un lungo colloquio con don Stefanoni, non confermare la sua presenza e il suo ministero nelle parrocchie della zona di Colico, pur apprezzando i segni di solidarietà e di stima che in questi giorni sono stati espressi da alcuni membri di tali comunità. Ogni ulteriore decisione sarà elaborata a suo tempo nel dialogo con don Stefanoni dopo che sarà stato possibile esaminare le motivazioni della sentenza di primo grado. La legge interna della Chiesa prevede in questi casi, come in molti altri di rilevanza penale, che la stessa giurisprudenza ecclesiastica, senza interferire con quella civile, promuova gli opportuni accertamenti e indagini, e formuli una valutazione processuale che possa sostenere e motivare i provvedimenti di competenza dell’Ordinario del luogo (Codice di Diritto Canonico, canoni 1717 – 1731).
Aol.it 16 giugno 2008




[...] delle indagini che venivano fatte su di lui con l’accusa di pedofilia. Troverete questo e questo articolo in cui ne parlo e rileggete anche l’ultima notizia sulle motivazioni della [...]
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