-Il Giustiziere degli Angeli-

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Felici di essere liberi: i disegni ed i messaggi dei figli-nipoti del mostro di Amstetten

Il Giustiziere degli Angeli

Anche se la morte nel cuore che proviamo non avrà fine  per la storia di questa ragazza e dei suoi figli, qualcosa di buono, di bello, che ci fà sorridere con dolce naturalezza c’è. Questa donna ed i suoi figli ora sono liberi da quel padre-mostro e possono sorridere anche loro! E con questi messaggi, con quei disegni mostrano a noi che la via per la felicità esiste, esiste sempre! E ci ricordano quanto sia prezioso amare ciò che ogni giorno viviamo: il sole, la natura, l’aria fresca!

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Nella piazza della cittadina austriaca i ringraziamenti delle vittime di Fritzl dopo una vita da reclusi in una cantina. “Amo il sole, l’aria fresca e la natura”

Amstetten: “Felici di essere liberi”I disegni dei figli-nipoti del mostro.

I medici: “Il ritorno alla realtà solo graduale e con molte precauzioni”

 

 Uno dei disegni delle vittime di Josef Fritzl con la firma della figlia Eisabeth

VIENNA – Il disegno di una mano e altri messaggi con i ringraziamenti per la “compassione e la simpatia” manifestata dal mondo intero. Per la prima volta, con messaggi affissi in una bacheca sulla piazza principale di Amstetten, i figli-nipoti di Josef Fritzl, ringraziano per essere stati liberati dalla cantina dove il mostro li aveva segregati per tutta la vita.

 

LE IMMAGINI

 

Il giornale austriaco Kurier racconta come le vittime di Josef Fritzl, esprimono pubblicamente la loro gioia di essere liberi, le loro speranze e le loro pene, in messaggi e disegni realizzati durante la terapia di riabilitazione a cui sono sottoposti dal giorno della loro liberazione.

 

“Desidero che mia figlia Kerstin si ristabilisca, desidero l’amore dei bambini, la protezione della famiglia e della gente che ha molta generosità e comprensione”, ha scritto Elisabeth Fritzl, 42 anni, sequestrata e violentata per 24 anni da suo padre in una cantina dove ha partorito sette bambini.

 

È stato il ricovero di una delle figlie il 19 aprile, a permettere che il dramma venisse rivelato. Kerstin, 19 anni, soffre di una malattia tipica dei figli nati da rapporti incestuosi e per tutta la vita è stata reclusa nella cantina senza finestre, assieme alla madre e a due fratelli. Ora è in coma artificiale, assistita da un respiratore. Il suo stato continua “a stabilizzarsi”, dicono i medici.

 

Fra gli altri messaggi resi pubblici, anche quelli del fratello diciottenne di Kerstin, che non ha mai visto la luce prima della sua liberazione il 26 aprile: “Amo il sole, l’aria fresca e la natura, sono felice della libertà e di essere con la mia famiglia”. L’altro prigioniero del padre incestuoso, un bimbo di 5 anni, sogna di andare in slitta e in automobile, di giocare con gli altri bambini e di correre su un prato.

 

Sono ricoverati in ospedale anche gli altri tre bambini nati dall’incesto, che avevano vissuto una vita ‘normale’ dopo essere stati adottati da Fritzl e da sua moglie. Ora sono in una unità isolata in psichiatria al riparo dai mass media, con i loro fratelli, la madre e la nonna. Si rammaricano di non vedere più i loro amici e desiderano tornare a scuola. “Il ritorno alla realtà può avvenire solo gradualmente e con molte precauzioni”, ha precisato il primario Berthold Kepplinger.

 

14 maggio 2008 La Repubblica

14 Maggio 2008 - Pubblicato da mammadolce | Amstetten, Austria, Cronaca, Disegni di libertà, Incesto, Josef Fritzl, Segregata, Test DNA, Violenza, figli-nipoti Amstetten, pedofilia | , , , , , , , , , | No Comments Yet

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