Accusato di pedofilia fuori dal carcere per decorrenza dei termini: ancora un altro??
Il Giustiziere degli Angeli
Ancora una volta dobbiamo assistere allo scempio della giustizia italiana: ancora in danno dei nostri bambini!!! La parola ”decorrenza dei termini” stà diventando per gli -orchi/pedofili- una nuova grassa risata da farsi alle spalle delle loro vittime: i nostri ANGELI. E la giustizia parla e sparla sempre dando la colpa all’uno o all’altro ufficio senza mai preoccuparsi di chiedere scusa alle vittime ed a tutti noi che, impotenti, assistiamo allo sfaldarsi delle agoniate certezze di pena che chiediamo! Che schifo!! Io, cittadina comune, chiedo scusa a questi bambini ed alle loro famiglie… con tutto il cuore.

Fonte: VareseNew
Busto Arsizio - Abusò di cinque bambini, libero per decorrenza dei termini - Il procuratore Dettori: “L’azione della Procura è stata corretta, l’errore è altrove”
In carcere per abusi su alcuni bambini, non essendo ancora stato possibile fissare l’udienza preliminare torna in libertà per decorrenza dei termini di custodia in attesa che il procedimento prosegua. E subito scoppia la polemica. Il 72enne di un grosso centro dell’Alto Milanese era stato arrestato nel novembre 2006 con l’accusa di reiterati abusi sessuali sui nipotini - pesanti attenzioni in cambio di “regalini”.
La notizia è trapelata ieri, ma la Procura precisa che, rispetto a quanto riportato sulla stampa, non è vero che la scarcerazione sarebbe stata dovuta alle indagini troppo lunghe.
La realtà è ben diversa, sottolinea il Procuratore capo di Busto Arsizio Francesco Dettori, contattato da Varesenews. «È stata falsata completamente la realtà nel dire che l’uomo è uscito per le indagini troppo lunghe, non è vero: si è fatta di tutta l’erba un fascio accomunando Procura (pm) e Tribunale (gip). La Procura, per la parte di sua spettanza, ha agito correttamente e istruito entro i termini tutti i passaggi necessari, incluso il rinvio a giudizio». Infatti, come conferma il pm Valentina Margio, l’indagine, «difficilissima», si era estesa perchè nel frattempo erano stati contestati abusi su altri due bambini, portando a cinque il totale dei minori coinvolti. Il tutto con tutta la delicatezza e discrezione del caso, e con tutta l’inevitabile trafila di passaggi burocratici a tutela di imputato e difesa previsti dalla (fin troppo) garantista legislazione italiana.
Non sono state dunque le indagini “troppo lunghe” a tirare fuori di cella l’anziano. «Alla Procura nulla può essere contestato» dice il Procuratore Dettori, «in particolare quando si ha a che fare con casi di abusi su minori i tempi sono di necessità lunghi, tutto va vagliato e verificato con la massima attenzione». La richiesta di rinvio a giudizio era stata presentata dal pm Margio entro i termini, il 24 settembre scorso, mentre la misura cautelare scadeva il 10 novembre. Il gip Chiara Venturi, entrata in servizio a settembre, si è trovata ad “ereditare” il fascicolo da una collega precedentemente trasferitasi ad altro tribunale, e tra mille incombenze ha potuto fissare “solo” al 12 novembre la prima udienza preliminare, comunque poi rinviata per una omessa notifica a persona offesa. Frattanto il pm Margio aveva richiesto un’ulteriore misura cautelare contro il 72enne per i fatti accertati successivamente al suo arresto. Per il pm si trattava di fatti separati: non così l’ha pensata il Riesame, che valutando il tutto come reato continuato, ha rimesso fuori l’anziano, come richiesto dal suo avvocato.
***
Per L’inizio della storia leggere qui: http://mammadolce.wordpress.com/busto-arsizio/

