-Il Giustiziere degli Angeli-

Pedofilia - Abusi - Violenza -

Nicola è stato dichiarato morto! I genitori donano gli organi.

Il Giustiziere degli Angeli

Poco fà è stato dichiarato morto il ragazzo pestato da un gruppo di ultrà nazisti. Questo è il tragico epilogo dell’azione di pestaggio che ha visto protagonisti delle “bestie” contro questo ragazzo di 29anni che ha solo negato loro una sigaretta! Nicola Tomassoli è morto a causa di una stupidità dilagante che porta certi “soggetti” a sentirsi grandi ed importanti solo attraverso la violenza e la distruzione degli altri. Una persona a noi cara (o anche una sconosciuta) si può perdere per tanti motivi dovuti a malattie, a tragiche fatalità e già non ce ne facciamo una ragione! questi genitori, le persone che hanno amato Nicola ora…. come possono trovare una ragione a questa morte?? L’estremo gesto d’amore che stanno facendo donando gli organi del proprio figlio renderà a qualcuno la vita!! che questo pensiero li aiuti a pensare che Nicola sarà ancora su questa terra!!

Verona/ E’ morto il ragazzo pestato da un gruppo di ultrà. Confessano tre nazisti, due in fuga. Hanno massacrato il 29enne Nicola per una sigaretta

Lunedí 05.05.2008 18:45

Non ce l’ha fatta Nicola Tomassoli, il giovane aggredito la notte del 30 aprile scorso per aver negato una sigaretta a un gruppo di ragazzi. Tomassoli è morto all’ospedale di Borgo Trento, a Verona, dopo essere stato ricoverato per giorni presso l’Unità di Terapia Intensiva Neurochirurgica dell’Ospedale, avendo riportato un grave trauma cranio-cervicale con emorragia cerebrale, che alla fine gli è stato fatale.

SARANNO DONATI GLI ORGANI DEL GIOVANE AGGREDITO- I genitori di Nicola Tommasoli hanno espresso il desiderio di donare gli organi e i tessuti del giovane, morto poco fa dopo la selvaggia aggressione subita a Verona il 30 aprile scorso. Lo rende noto la Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera di Verona. Sono in corso gli accertamenti clinici e strumentali per la valutazione di idoneità alla donazione. Il giovane è stato dichiarato morto alle 18, dopo le sei ore prescritte per l’accertamento di morte da parte di un collegio medico. Al suo arrivo all’Ospedale Borgo Trento, presso l’Unità di Terapia Intensiva Neurochirurgica, le condizioni di Tommasoli apparivano già gravissime, avendo riportato dall’aggressione un grave trauma cranio-cervicale con emorragia cerebrale. ALTRI DUE ARRESTI - Fermati altri due giovani a Verona in relazione al brutale pestaggio di Nicola Tommasoli. L’Interpol continua a cercare altri due ragazzi all’estero.  I due aggressori hanno confessato pienamente. Si tratta di Guglielmo Corsi, 19 anni, metalmeccanico, e Andrea Vesentini, 20, promoter finanziario, bloccati in un paesino ad una ventina di chilometri di distanza da Verona, a Illasi. Gli altri due del gruppo non ancora arrestati sono ricercati ma già identificati e non è escluso che presto si consegnino alla Digos veronese. LA CONFESSIONE - Si chiama Raffaele Dalle Donne, 19 anni, il giovane che ha confessato di essere uno degli autori dell’aggressione di Nicola,  picchiato e ridotto in fin di vita la notte del primo maggio nel centro di Verona solo perché si è rifiutato di offrire una sigaretta. Il ragazzo di 19 anni interrogato dal magistrato Francesco Rombaldoni, titolare dell’inchiesta, ha reso “piena confessione”. E’ un ultrà neofascista già responsabile di aggressioni a sfondo razzista e violenze negli stadi. L’avvocato del diciannovenne parla di una lite degenerata e sostiene che il suo assistito, che frequenta il liceo classico, non intendeva uccidere. Il legale aggiunge anche che il padre e la madre del giovane “sono distrutti da una situazione spaventosa”. TUTTI DI BUONA FAMIGLIA - I tre arrestati per l’aggressione di Nicola Tommasoli a Verona sono tutti giovani di buona famiglia che frequentano lo stadio, la curva sud del Bentegodi, e che hanno sporadicamente partecipato a manifestazioni di estrema destra. “Il pestaggio - ha detto il questore di Verona, Vincenzo Stingone - non è avvenuto per motivi politici ma per motivi futili. Per quel che ne sappiamo fino adesso il motivo scatenante è stato proprio quella sigaretta negata ai 5 giovani ultras”.  Gli inquirenti hanno tenuto a sottolineare che il pestaggio non è avvenuto nell’ambito di uno scontro a sfondo politico. Il pubblico ministero Francesco Rombaldoni ha elogiato l’azione combinata di polizia e carabinieri le cui conoscenze negli ambienti più svariati della gioventù cittadina hanno permesso di individuare il gruppo autore del pestaggio. Anche il pm ha confermato che il pestaggio è scattato per colpa di quella sigaretta chiesta e negata. I due nuovi arrestati, Corsi e Vesentini, sono già stati interrogati dal pm, hanno ammesso tutte le loro responsabilità e sono stati accusati, come Dalle Donne, di lesioni gravissime.  I GENITORI: CHIEDIAMO SCUSA - “Voglio far sapere alla famiglia di quel ragazzo che gli siamo vicini, che chiediamo scusa. Siamo dispiaciuti e addolorati”. Con queste parole la madre di Raffaele, il giovane che ha confessato di aver partecipato al pestaggio di Nicola Tommasoli a Verona, ha voluto chiedere perdono per quanto accaduto. <!– –>

Fonte: Libero-Affari

Maggio 5, 2008 - Pubblicato da mammadolce | Cronaca, Tommasoli Nicola, Ultrà Nazisti, Violenza, omicidio | , , , , | Nessun Commento

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