-Il Giustiziere degli Angeli-

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Maddie McCann: i genitori “è ancora viva: lo sentiamo!!”

Il Giustiziere degli Angeli

 

Papà e mamma non si arrendono. Gli inquirenti: stiamo raccogliendo elementi di prova.

Maddie McCann: i genitori “è ancora viva: lo sentiamo!!”

(Nel caso di Mari Luz il compimento, a marzo 2008, è stato tragedia a causa di un pedofilo in libertà!!

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PIERANGELO SAPEGNO da Lastampa.it – Un anno dopo, Kate McCann dice: «Maddie ci manca tutti i giorni. Io l’amavo così tanto». Ma un anno dopo, niente è rimasto di vero oltre quel sorriso ormai così lontano della piccola Madeleine, lo stesso sorriso che ti accoglie ancora nel suo sito, fra una melodia e qualche foto, con le immagini strazianti della memoria e della famiglia McCann, lì, tutti insieme, la mamma Kate e il papà Gerry, i due gemellini Sean e Amelie, e lei, Maddie McCann, scomparsa il 3 maggio del 2007, a Praia da Luz, Portogallo. Da allora, nella saga dei McCann, non è rimasto nient’altro che questo, alla fine, visto che tutte le promesse e tutte le minacce si sono come afflosciate, persino quelle contro i genitori, che dovevano portare a chissà quali incriminazioni, che non ci sono ancora e chissà se ci saranno mai, anche se il direttore della Polizia Giudiziaria Alipo Ribeiro ha appena detto che loro continuano «a raccogliere tutti gli elementi di prova utili alle indagini».Sui giornali portoghesi, molto più realisticamente, c’è scritto che forse l’inchiesta «potrebbe chiudersi con una archiviazione». E pure dall’altra parte, tutti gli annunci e le indagini degli investigatori assunti dalla famiglia McCann, con grande spreco di feste e di fanfare, gli 007 dell’agenzia spagnola Metodo 3, si sono rivelati scoperte mai esistite, bimbi mai visti, trame senza senso, notizie che non c’erano. Tutt’e due hanno inseguito i loro fantasmi. Questa è la saga dei McCann. E un anno dopo è questo che resta nella sua storia, mentre lei sta seduta guardando le luci, davanti all’occhio della telecamera, con le mani sul tavolo e lui che sfiora le sue dita, e gliele stringe e poi le accarezza, e lei a schiena diritta, appena impacciata, come se dovesse fare un annuncio, per dire «mi sono torturata per un anno pensando alle cose che Maddie ci aveva detto quella mattina: mamma, perché non siete venuti ieri sera quando piangevamo? Perché non l’ho abbracciata e non le ho chiesto che cosa voleva dire? Perché non le ho chiesto perché piangeva? E perché non siamo andati tutti insieme al ristorante… Ma poi ho dovuto darmi un freno e ricordarmi quanto volessi bene a Madeleine, e sono certo che lei sa quanto io la adori». Ricorda che quella sera voleva portare anche i bambini al ristorante, ma che poi cambiò idea vedendoli stanchi e assonnati. Lo ripete come per difendersi, o come per assolversi, per questo Gerry le stringe la mano. La polizia è convinta che i due l’hanno uccisa involontariamente, dandole troppi sedativi, e che poi l’hanno sepolta lì vicino. Li cominciarono a sospettare solo perché in camera c’era la Bibbia aperta sulle pagine in cui Davide sacrifica il figlio. Poi arrivò un cane segugio che fiutava la morte: e la trovò lì dentro. Ma per ora l’unica sentenza, e l’unica cosa certa, è che due tabloid inglesi hanno già pagato una bella somma alla famiglia, quasi 700 mila euro, e hanno chiesto scusa pubblicamente: «Siamo stati ingiusti», hanno scritto. «Kate è innocente».

Nella loro saga, in verità, i McCann hanno sempre badato ai soldi. Diciamo che hanno dovuto badarci. Già dall’inizio dovevi pagare tutto: c’erano i bracciali gialli di plastica con la scritta «Look for Madeleine» che costavano 2 sterline, disponibili in tre taglie, poi il poster con la foto più famosa di Maddie, occhioni verdi e caschetto biondo, da 10 pence, e tutto «il negozio online di Madeleine», come se fosse un’agenzia commerciale. La Fondazione raccolse un milione di sterline per aiutare le ricerche. I McCann si pagarono l’agenzia investigativa, gli avvocati, e l’affitto della casa. Ma questa saga ha messo dentro di tutto, perché stupirsi? Troppe indagini, un labirinto di piste fasulle, inchieste inconcludenti, colpi di scena sempre dissolti nel nulla, dalle reti internazionali di pedofili ai sospetti sui genitori. E troppi personaggi, persino il Papa, i calciatori David Beckham e Cristiano Ronaldo, la scrittrice J.K. Rowling e l’avvocato più famoso d’Inghilterra, Michael Caplan. Mentre gli 007 spagnoli di Metodo 3 ogni volta cercavano un nuovo protagonista senza mai trovarlo, dall’amante del vicino di casa inglese dei McCann a Praia da Luz al più famoso ladro di bambini del mondo, dal cilindro dell’inchiesta spuntava fuori sempre qualche nuovo investigatore che avrebbe dovuto scoprire chissà che cosa. L’ultimo, Daniel Krugel, docente all’Università di Bloemfontein, Sud Africa, detto «il mago del Dna». Finora, anche lui come tutti: risultati zero. Ecco come va la saga dei McCann. Che il papà Gerry alza la foto di Maddie e dice «chiamate questo numero, vi sarà garantito l’anonimato. Noi vogliamo solo riavere indietro nostra figlia». E che anche Kate dice che è sicura: «E’ viva, lo sentiamo». Voce di mamma. Non è mai zuccherosa, mai niente di patetico, nei suoi toni così lievi e opachi, come se sotto non avessero una cassa armonica, che è la colonna sonora della vita. Lei tira diritto, anche se la sua storia va come vuole e chissà dove.

4 Maggio 2008 - Pubblicato da mammadolce | Bambini scomparsi, Cronaca, Maddie McCann, Praia da Luz, Violenza su minori, pedofilia | , , , , , | No Comments Yet

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